| Badia: zona artigianale si allontana | |
| martedì 04 agosto 2009 | |
| (v.p.) La questione Misa, vera e propria spina nel fianco per i residenti del villaggio Badia di Brescia, potrebbe essere risolta entro breve senza alcun danno per i cittadini. Martedì, nel corso di una conferenza stampa, l'assessore all'Urbanistica Paola Vilardi ha voluto annunciare alla città una serie di novità importanti sulla vicenda. Da circa sei anni la società immobiliare Misa ha studiato la realizzazione di un'area artigianale nei pressi della traversa Ottava della Badia. Tecnicamante l'area su cui dovrebbero sorgere i capannoni si trova entro i confini di Gussago anche se, in pratica, è attigua al quartiere residenziale della città (leggi l'articolo precedente). La precedente amministrazione del comune franciacortino, lo scorso maggio, ha inserito il progetto nel Pgt (ex-Prg), rendendo quindi l'urbanizzazione attuale. Di fatto Gussago ha dato l'ok a un cantiere che, però, porterà dei disagi agli abitanti della città. "Già in passato", ha spiegato Vilardi, "avevamo cercato una mediazione con la precedente amministrazione guidata da Bruno Marchina, ma purtroppo non eravamo stati ascoltati". Il comune di Brescia aveva quindi deciso di presentare un'osservazione al Pgt di Gussago, "e proprio nei giorni scorsi", ha proseguito l'assessore, "abbiamo chiesto formalmente all'amministrazione di trasformare l'area da produttiva a residenziale, tutelando in questo modo le case del villaggio". C'è da dire che la Loggia potrebbe contestare anche altre procedure tecniche (come l'utilizzo dello sportello unico per l'ok al progetto), ma molto probabilmente non sarà necessario: "Abbiamo incontrato il nuovo sindaco, Lucia Lazzari", ha aggiunto l'ex presidente del consiglio provinciale, "e abbiamo ricevuto una serie di rassicurazioni. Possiamo quindi dire che l'ipotesi del comparto produttivo si allontana, e si avvicina l'ipotesi di un prolungamento di fatto della Badia, con case simili a quelle che si trovano nel quartiere". Soddisfatto delle novità anche il presidente della circoscrizione Ovest Mattia Margaroli: "Ci siamo impegnati per raggiungere un obiettivo concertato con i cittadini. Ora saranno necessari una serie di incontri tecnici per definire la questione con tutta l'ufficialità". Ma il lavoro che l'amministrazione ha realizzato in questi mesi non sarebbe stato possibile senza la disponibilità del sindaco di Gussago. Non vogliamo farne una questione di colori", ha concluso, "con Marchina nemmeno il centrosinistra era riuscito ad essere ascoltato". Il consigliere comunale Marco Salvo, residente nel quartiere, ha fatto da tramite tra l'amministrazione e il comitato di cittadini che si è battuto contro l'area artigianale: "Devo sottolineare", ha aggiunto, "che l'apporto dei cittadini è stato fondamentale: hanno esposto le proprie ragioni senza alcun pregiudizio e hanno consentito al nostro assessore di lavorare con tranquillità fino al raggiungimento di una vittoria comune". Articolo pubblicato da: www.QuiBrescia.it | |
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lunedì 10 agosto 2009
Capannoni alla Mandolossa,Svolta decisiva: Stop alla Cementificazione selvaggia in Via Torricelli
venerdì 7 agosto 2009
Urbanistica a un bivio: il Pgt verso la revisione
Bresciaoggi, Giovedì 06 Agosto 2009
La nuova maggioranza annuncia radicali modifiche al piano chiamato a disegnare il paese del futuro. Il sindaco uscente: «Una scelta pericolosa»
Il futuro urbanistico di gussago è giunto a un bivio. La nuova maggioranza di centrodestra deve infatti decidere il destino del Piano di governo del territorio varato dall’esecutivo uscente. Scartata a priori dall’assessore al Territorio Luca Aliprandi l’ipotesi di adottare a scatola chiusa lo strumento urbanistico, alla Giunta restano due strade percorribili: sottoporre il Pgt a una profonda revisione, oppure azzerarlo e ridefinire la pianificazione territoriale.Sul tema affrontato nell’ultima seduta del Consiglio comunale nell’ambito del dibattito sulle linee programmatiche del nuovo esecutivo, il sindaco Lucia Lazzari ha annuncia un’attenta riflessione. «Dal Pgt - ha spiegato in aula - dipende a cascata il futuro di gussago e l’attuazione del programma elettorale, non possiamo commettere passi falsi». Aliprandi invece ha tracciato invece la linea d’azione. «Prima di ogni decisione studieremo il piano verificando se risponde alle reali necessità del territorio e del tessuto sociproduttivo locale - ha chiarito l’assessore -. Le strategie saranno comunque fissate dopo aver consultato l’architetto Silvano Buzzi che ha redatto il documento e la commissione urbanistica». Aliprandi ha già tuttavia fissato un paletto invalicabile.«Combatteremo sul nascere ogni potenziale tentativo di speculazione - ha osservato l’assessore - ed ogni capitolo del piano sarà all’insegna della trasparente e nell'interesse della comunità». Il sindaco ha già dettato l’agenda. «Partiremo dal Piano dei servizi - ha spiegato Lucia Lazzari -, e in base a quello fisseremo in punti cardine della programmazione urbanistica». Si parte da due dati oggettivi: in municipio sono depositata 270 osservazione al Pgt e in paese sono stati censiti 600 alloggi sfitti. «Dovremo valutare le istanze dei privati e la reale domanda di edilizia residenziale del paese prima di prendere ogni decisione» ha rimarcato Lucia Lazzari. Pur non condividendola, il sindaco uscente ha giudicato la revisione il minore dei mali. «La revoca del Pgt avrebbe effetti disastrosi per il paese - ha osservato Bruno Marchina -: gussago farebbe un balzo all’indietro di due anni senza contare che mi chiedo a quel punto dove il Comune troverebbe le risorse per realizzare le opere pubbliche e gli interventi nel sociale». Laconica la replica del primo cittadino. «L’esame dello strumento urbanistico era un punto qualificante del programma elettorale - ha sottolineato Lucia Lazzari -: non possiamo adottare un Pgt non condiviso dalla gente». Alla fine l’ex maggioranza «gussago Insieme» ha votato contro le linee programmatiche, mentre il resto delle opposizioni (Pd-Idv), si sono astenuti «in attesa - ha precisato il capogruppo Damiano Ceretti -, di vedere all'opera la nuova amministrazione». S.BOT.
mercoledì 29 luglio 2009
Pea presidente del Distretto Brescia ovest
| Edizione: 29/07/2009 |
Cambiano le persone, ma non la provenienza. Sarà ancora un gussaghese a ricoprire la presidenza del Distretto Brescia ovest, dopo le votazioni avvenute nell’assemblea dei sindaci del 15 luglio scorso. L’assessore ai servizi sociali Francesco Pea andrà a sostituire l’ex sindaco Bruno Marchina alla guida della realtà che vede l’unione di 11 comuni per la gestione organica di servizi sociali attivi su di un bacino di oltre 80mila utenti. Gli indirizzi scaturiti da questa prima riunione, si muovono nella medesima direzione di quelli contenuti nei vari Piani di zona. In particolare si è posta attenzione sia alle compartecipazioni delle famiglie nei servizi rivolti ai disabili, sia alla ripartizione del fondo sociale regionale verso gli enti interessati, indirizzando il maggior numero possibile di risorse per il potenziamento del servizio di tutela ai minori. |
lunedì 27 luglio 2009
..ancora su via Mandolossa
BRESCIAOGGI
Lunedì 27 Luglio 2009
GUSSAGO.
Troppe violazioni del limite dei 30
Via Mandolossa: un multanova durante i lavori
Intanto continua a crescere la lista dei danni alle vetture
Il traffico pesante ha contribuito non poco a ridurre via Mandolossa, l’importante arteria che attraversa la zona industriale di Gussago, in una strada scassa sospensioni. Percorrerla rappresenta un’esperienza davvero sgradevole da parecchio tempo, ma adesso, l’amministrazione comunale ha avviato una serie di lavori di manutenzione. E in attesa della loro conclusione ha deciso di istituire il limite di velocità di 30 chilometri orari: l’unico «salvagente» per evitare danni al proprio veicolo e pericoli. Ma chi lo rispetta? «Si può dire quasi nessuno - risponde Marco Penazza, assessore ai Lavori pubblici e alla Viabilità. Sono consapevole che percorrere via Mandolossa è come affrontare un tracciato fuoristrada. E molti automobilisti arrivano in municipio lamentando i danni riportati dalle rispettive automobili. Comprendo il disagio - prosegue - di chi affronta ogni giorno una via che sopporta il traffico anche della zona industriale, ma ci sono i cartelli stradali che invitano a limitare la velocità. In sintesi - aggiunge l’assessore - il Comune di Gussago non è responsabile dei danni prodotti alle vetture». E proprio per indurre i conducenti al rispetto delle regole e indurli all'autodisciplina, Penazza lancia una nuova iniziativa. «L'amministrazione comunale ha pensato di installare multanova intelligenti per sanzionare chi preme troppo il pedale dell'acceleratore. Abbiamo ritenuto corretto pubblicizzare il provvedimento prima che venga attuato, affinchè gli automobilisti siano infomati per tempo della nuova disposizione». Ma intanto cosa si sta facendo per riportare l’arteria alle condizioni di una strada normale? Ci sono i lavori di riqualificazione in corso.
Gli interventi, per un totale di 3,3 milioni di euro e in buona a parte a carico di operatori privati (i cosidetti interventi migliorativi tecnicamente definiti «standard di qualità»), prevedono l'ampliamento della carreggiata per 2,6 chilometri, una rotonda, dossi, marciapiede, l’interramento dei fossi, la creazione di una pista ciclabile e ovviamente una nuova pavimentazione. E relativamente in particolare al fondo stradale è previsto il rifacimento della massicciata, seguito dalla riasfaltatura completa. Il tutto entro l'autunno.
Via Mandolossa: un multanova durante i lavori
Intanto continua a crescere la lista dei danni alle vetture
Il traffico pesante ha contribuito non poco a ridurre via Mandolossa, l’importante arteria che attraversa la zona industriale di Gussago, in una strada scassa sospensioni. Percorrerla rappresenta un’esperienza davvero sgradevole da parecchio tempo, ma adesso, l’amministrazione comunale ha avviato una serie di lavori di manutenzione. E in attesa della loro conclusione ha deciso di istituire il limite di velocità di 30 chilometri orari: l’unico «salvagente» per evitare danni al proprio veicolo e pericoli. Ma chi lo rispetta? «Si può dire quasi nessuno - risponde Marco Penazza, assessore ai Lavori pubblici e alla Viabilità. Sono consapevole che percorrere via Mandolossa è come affrontare un tracciato fuoristrada. E molti automobilisti arrivano in municipio lamentando i danni riportati dalle rispettive automobili. Comprendo il disagio - prosegue - di chi affronta ogni giorno una via che sopporta il traffico anche della zona industriale, ma ci sono i cartelli stradali che invitano a limitare la velocità. In sintesi - aggiunge l’assessore - il Comune di Gussago non è responsabile dei danni prodotti alle vetture». E proprio per indurre i conducenti al rispetto delle regole e indurli all'autodisciplina, Penazza lancia una nuova iniziativa. «L'amministrazione comunale ha pensato di installare multanova intelligenti per sanzionare chi preme troppo il pedale dell'acceleratore. Abbiamo ritenuto corretto pubblicizzare il provvedimento prima che venga attuato, affinchè gli automobilisti siano infomati per tempo della nuova disposizione». Ma intanto cosa si sta facendo per riportare l’arteria alle condizioni di una strada normale? Ci sono i lavori di riqualificazione in corso.
Gli interventi, per un totale di 3,3 milioni di euro e in buona a parte a carico di operatori privati (i cosidetti interventi migliorativi tecnicamente definiti «standard di qualità»), prevedono l'ampliamento della carreggiata per 2,6 chilometri, una rotonda, dossi, marciapiede, l’interramento dei fossi, la creazione di una pista ciclabile e ovviamente una nuova pavimentazione. E relativamente in particolare al fondo stradale è previsto il rifacimento della massicciata, seguito dalla riasfaltatura completa. Il tutto entro l'autunno.
sabato 18 luglio 2009
Piscina Aperta Gussaghesi, si può fare il bagno!!
Tutto ha girato per il verso giusto, quindi è ufficiale da oggi si può iniziare a fare il bagno nella vasca esterna!!
Chi sarà stato il primo temerario gussaghese che è entrato nella nuova piscina?
Attendo suggerimenti...
Aggiungo il link del sito internet
Ciao ciao
Stefano
Chi sarà stato il primo temerario gussaghese che è entrato nella nuova piscina?
Attendo suggerimenti...
Aggiungo il link del sito internet
Ciao ciao
Stefano
Piscina di Gussago, Ormai ci siamo!!
Non è il primo luglio come era stato annunciato, ma ormai ci siamo, è imminente l'apertura della piscina, addirittura ciò potrebbe avvenire oggi o tutt'al più nella peggiore delle ipotesi la prossima settimana, questo perchè la società è in attesa della certificazione di idoneità da parte della commissione ASL, certo la piscina è ad oggi un cantiere ancora aperto e l’apertura al pubblico sara soltanto: parte esterna, spogliatoi e reception.
In questa fase, dato che il cantiere per il completamento lavori resterà ancora aperto almeno tutto agosto, verranno predisposti dei percorsi “guidati” per l’accesso alle aree aperte.
Gli step di apertura successivi in progressione ma non in contemporanea saranno: area ristorazione (già affidata in gestione), apertura delle vasche interne con servizio di fisioterapia ed infine la palestra.
Non è invece ancora stata data in gestione la parte relativa al centro benessere ed estetica.
Relativamente alla parte esterna, non inserita nell' intervento, è in corso di valutazione l’opportunità da parte della nuova amministrazione comunale l'eventuale utilizzo sulle porzioni di area limitrofe per l'inserimento di discipline sportive innovative ma di notevole interesse per il territorio franciacortino, una delle proposte avanzate potrebbe essere il Paddle Tennis (che stà spopolando in altre nazioni come ad esempio la Spagna), sport minori che sono privi di impianti in provincia ma che proprio per questo motivo potrebbero generare interesse sul territorio e dare quell'impronta di importanza sovracomunale senza eccessivi esborsi economici.
Ora in anteprima, alcune immagini dell'impianto scattate dalla redazione di Gussagoblog su gentile concessione degli attuali amministratori comunali e del committente, (che ringrazio sentitamente per la disponibiltà dimostrata) clikkate sul link sottostante per avviare l'album fotografico.
...naturalmente noi siamo degli scontenti (anzi io in genere..)
..e sull'intervento ho notato un paio di pecche, diciamo veniali, ma che meritano attenzione e mi sento di segnalare:
La prima è senz'altro la strada di accesso in promiscuo con il complesso residenziale, veramente una brutta entrata che causerà delle difficoltà, fatta a mio avviso senza tenere conto del notevole flusso di transito che tale percorso genererà
La prima è senz'altro la strada di accesso in promiscuo con il complesso residenziale, veramente una brutta entrata che causerà delle difficoltà, fatta a mio avviso senza tenere conto del notevole flusso di transito che tale percorso genererà
La seconda: è sparito completamente il collegamento pedonale/ciclabile con annesse strisce pedonali dall'uscita dei giardini pubblici con quello antistante, ora quando si attraversa la strada, ci si trova in mezzo a tre strade senza sapere dove andare e l'unica soluzione è di passare in mezzo al nuovo incrocio!! Speriamo qualcuno provveda a risolvere il problema..
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mercoledì 8 luglio 2009
Gussago Apre la piscina al Pomaro
08.07.2009
GUSSAGO
Per la piscina apertura «sottovoce» a giorni. Non ci sarà il clamore delle inaugurazioni in pompa magna, ma nei prossimi giorni la piscina realizzata in zona Pomaro dalla sinergia dei comuni di Gussago e Castegnato aprirà al pubblico. Realizzata grazie al project financing sottoscritto con la Franciacorta Sport, la piscina inizierà a funzionare seppur completa al 60% con il nome di «Le Gocce».
Centro natatorio da 5 milioni
Già nel corso della campagna elettorale l’apertura del centro natatorio da 5 milioni di euro veniva indicata per luglio, poi nel paese franciacortino hanno iniziato a circolare alcuni volantini completi di tariffario, ora sembra che l’apertura della piscina di via Staffoli sia solo una questione di giorni, anche se la data precisa non è ancora stata fissata ufficialmente in attesa di completare le procedure di collaudo.
«Quella di luglio sarà un’apertura ma non un’inaugurazione - spiegano Paolo Carbone e Diego Radici, responsabili della Franciacorta Sport -, data la situazione di incompletezza di alcuni particolari relativi alle vasche interne. Nei prossimi giorni apriremo il nostro fiore all’occhiello, la vasca esterna da 50x20 metri, attorno alla quale sono già pronti una piccola spiaggia in sabbia per gli ombrelloni, con campo da beach volley e tremila metri quadrati di tappeto erboso per il parco. Per l’occasione distribuiremo materiale informativo. Naturalmente sono già pronti all’uso anche servizi igienici, docce e spogliatoi che garantiranno tutti i servizi essenziali per poter trovare un ristoro dal caldo previsto per questi ultimi mesi estivi. Per l’inaugurazione ufficiale dell’impianto aspetteremo la sua entrata in funzione al 100% prevista per settembre, mese in cui presenteremo sia il programma di corsi per il pubblico sia le tappe fondamentali che porteranno alla nascita di una squadra di nuoto agonistico franciacortina, uno dei nostri obiettivi principali».
Apriranno nelle prossime settimane anche il ristorante pizzeria che si chiamerà «I nobili», ed il complesso di ambulatori della «Franciacorta Med», mentre qualche giorno in più, servirà per poter usufruire della nuova palestra ultimata per l’inaugurazione del centro che verrà gestito per 30 anni dalla società promoter.
Tariffe agevolate per i residenti
Già ufficializzate anche le tariffe sulle quali i residenti potranno usufruire di uno sconto previsto del 10%, tariffe che vedono fissato in 9,50 euro l’importo massimo, per un’intera giornata festiva ed in 70 euro l’importo per l’abbonamento feriale da 10 ingressi che si trasformerà in 43 euro per chi desidera nuotare nella pausa pranzo prevista tra le 11.45 e le 14.45. Nessuna differenza tra residenti e non per quanto riguarda i disabili con invalidità oltre il 70% che potranno accedere all’impianto con un biglietto da 3,30 euro e un abbonamento da 10 ingressi a 28 euro.
Restano in fase di ultimazione, per i ritardi causati dal maltempo che ha caratterizzato i mesi invernali, le tre vasche coperte, quella agonistica da 25 metri per 20, quella didattica 20 per 18 e quella più piccola dedicata alla riabilitazione in acqua, oltre alla tribuna da 200 posti e l’ampio parco esterno da oltre 20mila metri quadrati in cui sta crescendo proprio in questi giorni il manto erboso che dovrebbe essere una delle carte vincenti dell’impianto voluto da Gussago e Castegnato e che si colloca in una delle zone più belle della Franciacorta proprio ai piedi dell’ex convento della «Santissima». Proprio per questa sua collocazione in una zona di pregio, su indicazione della Sovrintendenza è stata posta particolare attenzione anche nella scelta dei materiali da impiegare come legno, pietra e vetro, capaci di ridurre al minimo l’impatto paesistico della struttura sportiva.
Davide Lorenzini
Centro natatorio da 5 milioni
Già nel corso della campagna elettorale l’apertura del centro natatorio da 5 milioni di euro veniva indicata per luglio, poi nel paese franciacortino hanno iniziato a circolare alcuni volantini completi di tariffario, ora sembra che l’apertura della piscina di via Staffoli sia solo una questione di giorni, anche se la data precisa non è ancora stata fissata ufficialmente in attesa di completare le procedure di collaudo.
«Quella di luglio sarà un’apertura ma non un’inaugurazione - spiegano Paolo Carbone e Diego Radici, responsabili della Franciacorta Sport -, data la situazione di incompletezza di alcuni particolari relativi alle vasche interne. Nei prossimi giorni apriremo il nostro fiore all’occhiello, la vasca esterna da 50x20 metri, attorno alla quale sono già pronti una piccola spiaggia in sabbia per gli ombrelloni, con campo da beach volley e tremila metri quadrati di tappeto erboso per il parco. Per l’occasione distribuiremo materiale informativo. Naturalmente sono già pronti all’uso anche servizi igienici, docce e spogliatoi che garantiranno tutti i servizi essenziali per poter trovare un ristoro dal caldo previsto per questi ultimi mesi estivi. Per l’inaugurazione ufficiale dell’impianto aspetteremo la sua entrata in funzione al 100% prevista per settembre, mese in cui presenteremo sia il programma di corsi per il pubblico sia le tappe fondamentali che porteranno alla nascita di una squadra di nuoto agonistico franciacortina, uno dei nostri obiettivi principali».
Apriranno nelle prossime settimane anche il ristorante pizzeria che si chiamerà «I nobili», ed il complesso di ambulatori della «Franciacorta Med», mentre qualche giorno in più, servirà per poter usufruire della nuova palestra ultimata per l’inaugurazione del centro che verrà gestito per 30 anni dalla società promoter.
Tariffe agevolate per i residenti
Già ufficializzate anche le tariffe sulle quali i residenti potranno usufruire di uno sconto previsto del 10%, tariffe che vedono fissato in 9,50 euro l’importo massimo, per un’intera giornata festiva ed in 70 euro l’importo per l’abbonamento feriale da 10 ingressi che si trasformerà in 43 euro per chi desidera nuotare nella pausa pranzo prevista tra le 11.45 e le 14.45. Nessuna differenza tra residenti e non per quanto riguarda i disabili con invalidità oltre il 70% che potranno accedere all’impianto con un biglietto da 3,30 euro e un abbonamento da 10 ingressi a 28 euro.
Restano in fase di ultimazione, per i ritardi causati dal maltempo che ha caratterizzato i mesi invernali, le tre vasche coperte, quella agonistica da 25 metri per 20, quella didattica 20 per 18 e quella più piccola dedicata alla riabilitazione in acqua, oltre alla tribuna da 200 posti e l’ampio parco esterno da oltre 20mila metri quadrati in cui sta crescendo proprio in questi giorni il manto erboso che dovrebbe essere una delle carte vincenti dell’impianto voluto da Gussago e Castegnato e che si colloca in una delle zone più belle della Franciacorta proprio ai piedi dell’ex convento della «Santissima». Proprio per questa sua collocazione in una zona di pregio, su indicazione della Sovrintendenza è stata posta particolare attenzione anche nella scelta dei materiali da impiegare come legno, pietra e vetro, capaci di ridurre al minimo l’impatto paesistico della struttura sportiva.
Davide Lorenzini
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