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venerdì 25 settembre 2009

Gussago (adiacente villaggio Badia),la morte dei germani




Lettere al direttore
Vorrei metterla al corrente di un triste episodio accaduto ieri mattina al Villaggio Badia. La scoperta da parte del sig. Luigi (ricorda la lettera e le foto che le mandai verso la metà di agosto e gentilmente lei pubblicò su quella straordinaria famiglia ampissima di Germani) l’angelo custode di questi «ex» ormai simpatici pennuti.
Dico «ex» perché ieri anziché andargli incontro come sempre, la strada era stranamente vuota e silenziosa. Erano riversi sugli argini della roggia, altri galleggiavano ormai morti, alcuni invece agonizzanti hanno cercato la salvezza cercando di salire verso la strada.
Non le dico l’amarezza del loro «angelo» Luigi, era praticamente paralizzato distrutto e senza parole (non ho avuto il coraggio di avvicinarmi a lui per rincuorarlo). Sono intervenuti prontamente anche i vigili urbani e un veterinario per recuperare le povere creature e per cercare di capire come sia potuto accadere tutto ciò. Sicuramente ci saranno delle indagini approfondite da parte dell’autorità competente per capire come sia potuto accadere.
Resta la grande amarezza nel vedere come uno straordinario gruppo di simpatici germani ormai punto di ritrovo per bambini e genitori curiosi nonchè affascinati dalle simpatiche movenze, ora non esista più. Sig. Luigi sono veramente molto dispiaciuto e come me tantissime persone. Stia tranquillo, ricostruiremo quel bellissimo angolo di suoni convulsi e presenze simpatiche. Un abbraccio da tutte le persone che la conoscono. 

A presto con del buon pane secco...
Pierangelo Fregoni
Brescia

lunedì 10 agosto 2009

Capannoni alla Mandolossa,Svolta decisiva: Stop alla Cementificazione selvaggia in Via Torricelli



Badia: zona artigianale si allontana  
martedì 04 agosto 2009
(v.p.) La questione Misa, vera e propria spina nel fianco per i residenti del villaggio Badia di Brescia, potrebbe essere risolta entro breve senza alcun danno per i cittadini. Martedì, nel corso di una conferenza stampa, l'assessore all'Urbanistica Paola Vilardi ha voluto annunciare alla città una serie di novità importanti sulla vicenda.
Da circa sei anni la società immobiliare Misa ha studiato la realizzazione di un'area artigianale nei pressi della traversa Ottava della Badia. Tecnicamante l'area su cui dovrebbero sorgere i capannoni si trova entro i confini di Gussago anche se, in pratica, è attigua al quartiere residenziale della città (leggi l'articolo precedente).
La precedente amministrazione del comune franciacortino, lo scorso maggio, ha inserito il progetto nel Pgt (ex-Prg), rendendo quindi l'urbanizzazione attuale. Di fatto Gussago ha dato l'ok a un cantiere che, però, porterà dei disagi agli abitanti della città.
"Già in passato", ha spiegato Vilardi, "avevamo cercato una mediazione con la precedente amministrazione guidata da Bruno Marchina, ma purtroppo non eravamo stati ascoltati".
Il comune di Brescia aveva quindi deciso di presentare un'osservazione al Pgt di Gussago, "e proprio nei giorni scorsi", ha proseguito l'assessore, "abbiamo chiesto formalmente all'amministrazione di trasformare l'area da produttiva a residenziale, tutelando in questo modo le case del villaggio".
C'è da dire che la Loggia potrebbe contestare anche altre procedure tecniche (come l'utilizzo dello sportello unico per l'ok al progetto), ma molto probabilmente non sarà necessario: "Abbiamo incontrato il nuovo sindaco, Lucia Lazzari", ha aggiunto l'ex presidente del consiglio provinciale, "e abbiamo ricevuto una serie di rassicurazioni. Possiamo quindi dire che l'ipotesi del comparto produttivo si allontana, e si avvicina l'ipotesi di un prolungamento di fatto della Badia, con case simili a quelle che si trovano nel quartiere".
Soddisfatto delle novità anche il presidente della circoscrizione Ovest Mattia Margaroli: "Ci siamo impegnati per raggiungere un obiettivo concertato con i cittadini. Ora saranno necessari una serie di incontri tecnici per definire la questione con tutta l'ufficialità".
Ma il lavoro che l'amministrazione ha realizzato in questi mesi non sarebbe stato possibile senza la disponibilità del sindaco di Gussago. Non vogliamo farne una questione di colori", ha concluso, "con Marchina nemmeno il centrosinistra era riuscito ad essere ascoltato".
Il consigliere comunale Marco Salvo, residente nel quartiere, ha fatto da tramite tra l'amministrazione e il comitato di cittadini che si è battuto contro l'area artigianale: "Devo sottolineare", ha aggiunto, "che l'apporto dei cittadini è stato fondamentale: hanno esposto le proprie ragioni senza alcun pregiudizio e hanno consentito al nostro assessore di lavorare con tranquillità fino al raggiungimento di una vittoria comune".


Articolo pubblicato da: www.QuiBrescia.it 

lunedì 27 luglio 2009

..ancora su via Mandolossa


BRESCIAOGGI
Lunedì 27 Luglio 2009

GUSSAGO.

Troppe violazioni del limite dei 30
Via Mandolossa: un multanova durante i lavori
Intanto continua a crescere la lista dei danni alle vetture
Il traffico pesante ha contribuito non poco a ridurre via Mandolossa, l’importante arteria che attraversa la zona industriale di Gussago, in una strada scassa sospensioni. Percorrerla rappresenta un’esperienza davvero sgradevole da parecchio tempo, ma adesso, l’amministrazione comunale ha avviato una serie di lavori di manutenzione. E in attesa della loro conclusione ha deciso di istituire il limite di velocità di 30 chilometri orari: l’unico «salvagente» per evitare danni al proprio veicolo e pericoli. Ma chi lo rispetta? «Si può dire quasi nessuno - risponde Marco Penazza, assessore ai Lavori pubblici e alla Viabilità. Sono consapevole che percorrere via Mandolossa è come affrontare un tracciato fuoristrada. E molti automobilisti arrivano in municipio lamentando i danni riportati dalle rispettive automobili. Comprendo il disagio - prosegue - di chi affronta ogni giorno una via che sopporta il traffico anche della zona industriale, ma ci sono i cartelli stradali che invitano a limitare la velocità. In sintesi - aggiunge l’assessore - il Comune di Gussago non è responsabile dei danni prodotti alle vetture». E proprio per indurre i conducenti al rispetto delle regole e indurli all'autodisciplina, Penazza lancia una nuova iniziativa. «L'amministrazione comunale ha pensato di installare multanova intelligenti per sanzionare chi preme troppo il pedale dell'acceleratore. Abbiamo ritenuto corretto pubblicizzare il provvedimento prima che venga attuato, affinchè gli automobilisti siano infomati per tempo della nuova disposizione». Ma intanto cosa si sta facendo per riportare l’arteria alle condizioni di una strada normale? Ci sono i lavori di riqualificazione in corso. 
Gli interventi, per un totale di 3,3 milioni di euro e in buona a parte a carico di operatori privati (i cosidetti interventi migliorativi tecnicamente definiti «standard di qualità»), prevedono l'ampliamento della carreggiata per 2,6 chilometri, una rotonda, dossi, marciapiede, l’interramento dei fossi, la creazione di una pista ciclabile e ovviamente una nuova pavimentazione. E relativamente in particolare al fondo stradale è previsto il rifacimento della massicciata, seguito dalla riasfaltatura completa. Il tutto entro l'autunno.

venerdì 3 luglio 2009

A Volte Ritornano: La strada della Mandolossa

E apriamo stasera la nuova rubrica “ A VOLTE RITORNANO”
Nel 2006 si raccontava la leggenda de “la nuova Via Mandolossa”: nel 2008 strada nuova! marciapiedi nuovo! pista ciclabile nuova! Illuminazione nuova! (leggi qui)

E il tutto GRATIS!! ( si insomma, quasi..)


E oggi come siamo messi?

Non male direi, a parte il ritardo di quasi due anni, direi che i lavori procedono così alacremente che se andiamo di questo passo, mi sa che che ci battono pure gli operai della salerno-reggio calabria, speriamo bene!! Battute a parte tra le tante “belle” strade di Gussago, quella della Mandolossa, è la più disastrata. Gussago deve fare i conti con una strada davvero brutta, che in questo momento viene resa impossibile dai lavori in corso vedere per credere!

Ma come mai i lavori procedono a rilento?

Dato che da palazzo Peracchia non escono notizie, ho provato a raccogliere qualche indiscrezione qua e là dalla famosa “Radio Scarpa Gussago” e a quanto pare i motivi sono più di uno, allora, al primo posto sembra che il privato che deve finanziare la strada, si è visto portare via una bella fetta di terreno dall’esproprio di Brebemi pertanto ha ben pensato di proporre un opportuno ridimensionamento del cosiddetto “standard di qualità” cioè quella gabella che i comuni applicano a titolo di compensazione perequativa delle plusvalenze sui terreni e i fabbricati (difficile da capire? Sono disponibile per approfondimenti se volete..) da qui uno stop deciso perché se manca il grano non si và avanti. Ora, probabilmente questo dovrebbe essere (ci auguriamo) solo un errore formale pertanto si dovrebbe sistemare, questione di tempo..
Problema n°Due: imprevisto, i tombini del gas sono tutti da sistemare perche interferiscono con le quote strada, dato che l’attività non era prevista nel progetto, subentrano i problemi:
Duepuntouno: Gussago, che ha qualche problemino di cassa, deve capire come coprire questo onere aggiuntivo.
Duepuntodue: Il lavoro lo deve fare A2A che si sà in fatto di tempistiche…
Problema n°TRE: C’è la crisi economica, quindi il noto privato che deve costruire i 53.000mc di capannoni su di un’area di 120.000mc in zona Mandolossa probabilmente in questo momento non ha molta voglia di farlo, quindi non è chiaro se abbia la anche volontà o meno di proseguire a realizzare l’opera velocemente..

Quindi, data la situazione, volevo solo ricordare ai nostri amministratori, che sicuramente si stanno prodigando diligentemente e con molto impegno alla causa, alcune cose che affliggono i comuni mortali che si trovano a transitare per codesta via, affinchè le possano tenere in considerazione non si sa mai...:



Innanzi tutto c’è da ricordare che è una strada molto frequentata, soprattutto da quegli automobilisti che la devono percorrere più volte al giorno per recarsi al lavoro, verso la zona industriale, piuttosto che tornare a Gussago, la strada è molto stretta dove sono iniziati i lavori, tanto che in alcuni punti se si incrociano due auto, una delle due si deve fermare per far passare l’altra, e non parliamo dei camion!!


Il manto stradale non solo è molto sconnesso in molti tratti, ma presenta delle paurose buche, che mettono in pericolo la sicurezza dei veicoli, gli incidenti sono all’ordine del giorno ormai, (ho persino visto un’automobile che a causa di una buca ha spezzato un cerchio e gli è partito l’airbag!!) In alcuni tratti, sempre a causa dei lavori la carreggiata molto stretta, quando si incrociano due auto, ci si deve accostare al ciglio della strada, ma in alcuni punti il margine è rotto, per cui un’auto può perdere stabilità, rischiando di finire sul marciapiede.




In bicicletta si rischia la pelle (meglio se usate un altro mezzo di locomozione) e non ultimo mi avete fatto arrabbiare a Febbraio L’Alessandro (figuriamoci come è nero adesso che la strada è pure peggio!!)
Per stasera vi lascio così e se avete qualche aggiornamento, postatelo.

Ciao ciao
Stefano

venerdì 10 aprile 2009

Incidente Mortale in Via Mandolossa


Gravissimo incidente in Via Mandolossa, avvenuto stamane a mezzogiorno all'altezza dell'a ex Ghio, è deceduta in ospedale a seguito delle gravi ferite riportate una ragazza di 28 anni Romina Rigali residente a Ossimo.
La ragazza, a bordo di una motocicletta Honda hornet, si è scontrata contro la fiancata di un furgone che svoltava per rientrare nella propria azienda.
Ancora una volta è la vita di una giovane vittima a spezzarsi su di una strada Gussaghese, l'ultimo grave incidente mortale, avvenuto sulla Sp19 risale al 30 novembre scorso dove la vittima Luca Bregoli aveva 20 anni.

mercoledì 4 marzo 2009

Notizie da Gussago



Mentre imperversa un'interessante dibattito scatenato da Romolo sulle antenne, volevo fare un a carrellata, con l'aiuto dei quotidiani locali , sui numerosi eventi gussaghesi (sopratutto cronaca) da poco trascorsi:

Iniziati i lavori di riqualificazione in Via Mandolossa



Finalmente iniziata la fase operativa della riqualificazione su Via Mandolossa, le ruspe hanno iniziato il loro lavoro di spianatura per i necessari allargamenti della sede stradale il 14 di febbraio scorso (in realtà qualche lavoro preparatorio era già stato eseguito).

Termine lavori previsto:
Primavera 2010









Gussago Trovata una granata in via Fermi
Giornale di Brescia 17/02/2009
GUSSAGO
Una granata abbandonata tra i campi. Non un residuato bellico di quelli che ogni tanto la terra lascia riaffiorare, e che tornano alla luce del sole mentre i campi vengono arati e preparati per la semina.
Una granata moderna che non aveva su di se i segni del tempo. È questo che un contadino gussaghese nel pomeriggio di ieri si è trovato tra le mani mentre stava per rimuovere alcuni arbusti nel campo che costeggia via Enrico Fermi.
Immediato l’allarme scattato con una telefonata attorno alle 16,30, immediato l’intervento degli agenti di polizia locale guidati dal comandante Guerrino Musatti, che si sono recati nel punto esatto del ritrovamento, a circa 800 metri in direzione Brescia del semaforo di via Fermi, la provinciale 510, all’incrocio con via Sale, per verificare la segnalazione.
L’ordigno da guerra era seminascosto dal verde della boscaglia appoggiato ad un tronco di una pianta tagliata in precedenza a circa una ventina di metri dalla carreggiata della strada principale. Da un primo esame sembra difficile valutare da quanto tempo la granata si trovasse lì, ma data la posizione in cui l’esplosivo è stato ritrovato è stata esclusa l’ipotesi del riaffioramento di un ordigno bellico, ipotizzando invece che qualche ignoto abbia voluto disfarsene abbandonandola gettandola in un punto poco frequentato. Il comando di polizia locale gussaghese ha poi provveduto ad informare i Carabinieri della stazione di Gardone Val Trompia che hanno inviato sul posto una squadra di artificieri per valutare la situazione, giunta in tarda serata.
Davide Lorenzini


Gussago Asta deserta per «Caporalino»
Giornale di Brescia 21/02/2009
GUSSAGO
Asta deserta per «Caporalino». Purtroppo le paure che la crisi del settore immobiliare potesse mettere a rischio il progetto «Santissima», sono diventate realtà. L’Amministrazione gussaghese, guidata dal sindaco Bruno Marchina, si proponeva infatti di poter reperire risorse per circa 5 milioni e 600mila euro dall’alienazione effettuata tramite asta dell’area da circa 12mila metri quadrati sui quali poteva essere edificata una volumetria da circa 16mila metri cubi, per locali ad uso residenziale e da esercizi di vicinato. Un’operazione in cui il tempo sembra aver giocato un ruolo fatale: a febbraio dello scorso anno l’annuncio e poi dodici mesi per effettuare il necessario iter burocratico. Mesi in cui il mercato dopo anni di continua crescita ha subìto una sostanziale inversione di tendenza.
«Il nostro obiettivo primario - spiega il sindaco Marchina - rimane il recupero della Santissima. Non riteniamo che l’asta dei giorni scorsi sia andata deserta perché l’area in questione sia stata sovrastimata, seppur le nostre valutazioni si riferissero ai valori di mercato risalenti ad un anno fa. Ma alla fase che lo stesso mercato sta attraversando in questi mesi, è chiaro che gli operatori del settore prima di impegnarsi in nuovi progetti, preferiscano vendere i locali già edificati che oggi sono invenduti. Per noi ora si aprono due strade: una che prevede la pubblicazione di un nuovo bando e l’altra che lascia la possibilità al Comune di svolgere nella massima trasparenza una trattativa con privati senza gara di appalto».
«Stiamo ancora valutando il da farsi - conclude il primo cittadino Marchina - ma è chiaro che opereremo negli interessi dei gussaghesi per raggiungere il nostro obiettivo primario che rimane il recupero della Santissima».
Il primo cittadino gussaghese non ha però detto nulla riguardo al secondo grande obiettivo che l’operazione «Caporalino» avrebbe dovuto permettere di raggiungere all’Amministrazione comunale, cioè l’acquisizione dei 240mila metri quadrati di «Sella dell’oca», per la cui annessione al patrimonio comunale avrebbero dovuto essere destinati circa 825mila euro.
Insomma, la crisi si fa sentire e ora potrebbe far arenare o slittare a tempi ben più lunghi la grande operazione di recupero della Santissima.
d. lor.

Gussago Ubriaco prende a calci tre auto
Giornale di Brescia 24/02/2009
GUSSAGO
Se l’è presa con le vetture che stavano passando per la strada, in preda ai fumi dell’alcol. Ha fermato tre auto e poi ha preso a calci e pugni la carrozzeria, arrivando a rompere un finestrino e a minacciare anche gli occupanti. Dalle parole è passato ai fatti e ha colpito pure le persone che hanno rimediato delle lesioni giudicate guaribili in pochi giorni. Protagonista della vicenda è un moldavo di una trentina d’anni che domenica pomeriggio, attorno alle 18, in via Sale a Gussago, ha dato fuori di matto, danneggiando tre auto. Sono dovuti intervenire i carabinieri del paese per farlo calmare. E non senza difficoltà. Portato infatti in caserma dopo che aveva preso a calci e pugni anche i passeggeri di due vetture, si è scagliato contro uno dei militari, ha ingaggiato con lui una colluttazione e quando gli uomini dell’Arma sono riusciti a immobilizzarlo per lui sono scattate le manette. È accusato di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e pure danneggiamento.

Esplode un bidone Grave un trentenne
BRESCIAOGGI mercoledì 25 febbraio 2009
GUSSAGO.
Infortunio ieri mattina alla ditta meccanica Omg.
Il contitolare stava aprendo un contenitore con un saldatore: all’interno c’erano residui di gasIl contitolare della ditta Omg di Gussago è ricoverato in gravi condizioni nel secondo centro di rianimazione dell’ospedale Civile di Brescia. Marco Bontempi, 30enne di Gussago, in ospedale è arrivato ieri mattina a bordo dell’eliambulanza che lo ha prelevato in azienda. Bontempi è rimasto ferito in un infortunio sul lavoro.
ERANO LE OTTO e il trentenne, socio dell’azienda meccanica, stava effettuando un’operazione su un bidone. Bontempi stava cercando di aprire un bidone usando un saldatore. Nel bidone, però, c’erano alcuni residui di gas saturi di diluente.Il calore e la fiamma del saldatore hanno provocato una combustione con il gas contenuto nel bidone. Il coperchio è esploso di botto e Bontempi si è trovato sulla traiettoria dell’oggetto metallico.
La copertura del bidone ha colpito in pieno volto il giovane lavoratore. Il colpo è stato violento e devastante. Marco Bontempi si è accasciato al suole e ha perso conoscenza. I colleghi di lavoro hanno subito dato l’allarme. La situazione è apparsa subito grave e critica. La descrizione è bastata alla centrale operativa del 118 di Brescia per inviare a Gussago l’eliambulanza e ridurre al minimo i tempi dell’intervento di soccorso.Le condizioni del contitolare della ditta sono state stabilizzate sul posto, successivamente il ferito è stato caricato sull’elisoccorso e portato all’ospedale Civile. I medici del pronto soccorso hanno accertato un grave trauma cranico e facciale, il paziente è stato ricoverato nel secondo centro di rianimazione con prognosi riservata. W.P.

Domani l’ultimo saluto a Graziano Bà
Bresciaoggi martedì 24 febbraio 2009
La salma di Graziano Bà, l'alpinista caduto in montagna, mentre sabato mattina stava scalando una cascata di ghiaccio in Val Daone, è arrivata a Gussago ieri sera nell'abitazione di via Forcella 34. Ad accoglierla i familiari ma anche molti vicini della frazione di Piedeldosso in cui la solidarietà è pane quotidiano per tanti abitanti del piccolo borgo.
OGGI alle ore 19.30 è prevista la veglia funebre. La camera ardente, allestita a pianterreno, ospiterà per l'ultima volta Graziano Bà che aveva speso i suoi quarant'anni di vita tra le montagne, scalando numerose vette sia in estate che in inverno sempre con grande entusiasmo e passione. Poi domani si svolgeranno i funerali.
Il feretro si muoverà per raggiungere alle 15 la parrocchiale di S.Maria Assunta di Gussago per la messa funebre, officiata dal curato don Angelo Gozio. Di certo ci saranno i residenti dell'intera frazione di Piedeldosso dove la famiglia Bà è molto conosciuta, avendo le radici che affondano nel '700.
LE ATTESTAZIONI di cordoglio sono state unanimi. Tutti hanno dimostrato di essere vicino a Nadia, la moglie di Graziano, alla figlia Jennifer (Jennie per gli amici) e agli altri rami della famiglia, che, abitando nella stessa casa a corte, hanno vissuto il dramma della perdita di un caro congiunto.
Al funerale, ci saranno anche i gruppi del Cai (la vittima era socio della sezione di Gardone Valtrompia), i colleghi di Monticelli Brusati dove lavorava e buona parte degli abitanti di Gussago, rimasti colpiti da una simile tragedia.
IN PAESE il cordoglio è vivissimo e anche il sindaco Bruno Marchina ha voluto esprimere le sue condoglianze personali e dell'Amministrazione alla famiglia. Infine il curato don Angelo Gozio e parroco di Civine ha voluto ricordare Graziano, descrivendolo come "persona simpatica, amante della compagnia che andava al nocciolo dei problemi senza tanti giri si parole. L'avevo conosciuto da ragazzino e visto la sua crescita umana e sociale. Era un altruista ma quando andava in montagna amava la solitudine e tra cascate di ghiaccio o sentieri impervi sapeva trovare la propria dimensione. Graziano non lo dimenticheremo mai". S.BO.

Gussago ferito grave
di Natalia Danesi
Due incidenti con conseguenze gravi si sono verificati nel pomeriggio di ieri nella nostra provincia. IL PRIMO HA COINVOLTO intorno alle 15,30 un motociclista, ora ricoverato in gravi condizioni al Civile. Il giovane, che ha 29 anni e vive a Gussago stava percorrendo in sella alla sua Aprilia 550 via Caporalino, era poco distante da casa. Improvvisamente, per ragioni ancora in corso di accertamento ha perso il controllo del mezzo ed è caduto a terra. Soccorso dall’ambulanza del 118, è stato portato all’ospedale Civile dove è ricoverato nel reparto di Seconda Rianimazione.






giovedì 26 febbraio 2009

«Sì al parco, no ai capannoni»

Bresciaoggi
giovedì 26 febbraio 2009

LA POLEMICA. Il comitato spontaneo degli abitanti della Badia protesta contro l’eliminazione dello spazio verde che si affaccia su via Vallecamonica


«Sì al parco, no ai capannoni»

di Carla Costa

C’è amarezza e sdegno fra gli abitanti del villaggio Badia. I cinquemila residenti del quartiere vedranno tra poco sparire il piccolo «polmone verde» che si affaccia su via Vallecamonica e sulle loro case, già strette nella morsa delle zone industriali di Cellatica e di Gussago.
Non sono bastati cinque anni di richieste e di appelli da parte del comitato spontaneo Badia al Comune di Gussago, dove sorge l’area, per chiedere che non vi venissero posizionati altri capannoni.
Con la delibera del 21 gennaio di quest’anno il Comune in questione ha dato a tre ditte l’autorizzazione di costruire. Aziende che si andranno ad aggiungere a quelle già presenti, cancellando così l’ultimo pezzo di verde vicino alle case del villaggio.
«IL QUARTIERE - dice Orsolina Lumini del comitato spontaneo Badia - è delimitato dalla trafficatissima via Vallecamonica, è circondato dalle zone industriali di Cellatica e Gussago che hanno pensato bene di mettere ai confini tutto ciò che non volevano disturbasse i loro cittadini. Conviviamo già con un tasso di inquinamento di diossina altissimo, rilevato da studi effettuati lo scorso anno. Ed ora vediamo che l’ultimo pezzo di area verde che mitigava questa situazione critica, ci viene tolto dal Comune di Gussago che pur di far cassa, non si fa scrupoli: termina l’opera di accerchiamento della Badia, costruendo altri capannoni giganti. Eppure la zona è classificata come agricola...».
«Il Comune di Gussago - continua la signora Lumini -, con il metodo degli sportelli unici, che permette di non modificare il piano regolatore e autorizza tramite altre vie “più immediate" a deliberare, ha ignorato le nostre proposte ed è proseguito sulla propria strada. Ad agosto dell’anno scorso sono stati effettuati dei carotaggi e ci è stato detto che l’acqua era presente sotto terra già a un metro, un metro e mezzo. E all’inizio di quest’anno, quando è piovuto molto, in metà di quel terreno si è formata una sorta di palude».
QUESTO PEZZO di natura era diventato come un piccolo parco naturale per gli abitanti del villaggio, che si chiedono perché non si riesca a risparmiarlo dal cemento e dalle fabbriche: «In un momento di crisi economica dove non si contano più le fabbriche che chiudono, dove abbondano i capannoni vuoti messi in vendita o in affitto, si saccheggia ulteriormente altro territorio agricolo».
I residenti avevano chiesto, nel 2007, che venissero costruite case in quell’area, e l’allora assessore all’Urbanistica del Comune Mario Venturini aveva proposto un progetto, che però resterà solo su carta. «Chiediamo ai cittadini di Gussago - dice il comitato spontaneo Badia - se ritengono eticamente giusto che per poter abbellire il proprio paese, con i lauti proventi delle autorizzazioni edilizie, si vada a buttare tutto ciò che inquina davanti alle case del vicino. È vero che il nostro villaggio non è nel Comune di Gussago, ma è pur sempre abitato da cittadini con pari diritti».

venerdì 6 febbraio 2009

Mandolossa a rischio esondazioni

La pioggia insistente di questi giorni stà mettendo in difficoltà la frazione Mandolossa, fortunatamente nel pomeriggio le condizioni metereologiche sono migliorate consentendo un lieve rientro della situazione, ciò però potrebbe essere soltanto una tregua momentanea in quanto le previsioni indicano forti piogge fino a domenica.



giovedì 4 settembre 2008

Arieccomi Quà

Un salutone a tutti di nuovo, in particolare un ciao a quel simpaticone del Pelo che mi ha commentato, allora, dove eravamo rimasti… ah, sì al Tumbì ! Beh per la verità di post su argomenti di questo tipo debbo dire che questa settimana non è che ne ho ricevuti… dunque.., DUNQUEEE, meglio così! Vuol dire che le cose in fondo non vanno poi tanto male perciò mi sono preparato una scaletta con una serie di argomenti più “positivi”, quindi partiamo:
- Festa di Santa Croce che naturalmente si festeggia alla Crus (Croce, frazione a sud di Gussago):
in questo settembre ’08, carico di avvenimenti, per chi si trova a passare da Gussago dal 6 al 15 ha l’opportunità di vedere e partecipare ad un’evento molto particolare che avviene soltanto in periodi scanditi da cicli temporali un po strani, infatti questa festa viene celebrata soltanto quando il 14 settembre cade di domenica, a causa di ciò e con la complicità degli anni bisestili succede che tale evento si verifichi con cadenze un po’ strane, (5anni, 6anni, 5anni, 11anni….). Quest’anno sembra che ci siamo e quindi si celebrerà. Il nome corretto della festa comunque è “Festa dell’esaltazione della Croce” vi rimando a Wikipedia per i dettagli storici. Il consiglio naturalmente è quello di farci un giretto soprattutto per gustarvi (oltre ai casoncelli e lo spiedo) visivamente la bellezza dei fiori di carta con la quale la via viene addobbata e la suggestione che questa atmosfera crea.
Poi mi fate sapere se vi è piaciuto..
Per chi fosse interessato, sempre in questi giorni, viene distribuito per il paese un’opuscoletto dove vengono anche spiegati i riferimenti storici e cronologici di questo bellissimo evento. Se qualcuno ne fosse sprovvisto, me lo faccia sapere che vedo di procurarglielo

Altro argomento, naturalmente sempre girovagando qua e là nel web, ho notato che a Gussago, un nostro carissimo e intraprendente concittadino, Nicola Ferlinghetti , ha realizzato la prima (penso) stazione metereologica del nostro paese con relativo web http://www.meteogussago.it/index.htm. Scorrendo tra le varie pagine si notano un sacco di dati interessanti e puntuali tra cui anche una webcam. Le previsioni purtroppo sono ferme da un mesetto, però sono convinto che Nicola ci stà lavorando sopra per risolvere il problema, magari poi se ci avvisi quando sei pronto così visitiamo il tuo web quotidianamente per capire che tempo farà.

Poi ancora…
Tra le varie cose, sempre leggendo sul web da internauta quale mi considero, noto che tra le tante cose belle e positive che la nostra sempre attiva amministrazione comunale fa tutti i giorni, soprattutto, in questi giorni, presso la Mandolossa e cioè: Caccia alle prostitute, rilancio del quartiere e annesse rotonde con tanti bei capannoni che costano poco, mi balza all’occhio un’articoletto di giornale datato 10 agosto, dove uno sparuto e disperato comitato di cittadini nostri vicini, precisamente del villaggio Badia, manifesta contro il nostro supercomune da qualche anno perché a loro avviso, proprio alla mandolossa, nell’unica zona verde di questo quartiere, oltretutto quella con tratti storici importanti e tanti animaletti, potrebbe sparire perché NOI gussaghesi l’abbiamo inserita nel piano di governo del territorio come area industriale. Sempre a loro avviso,in questi giorni sono iniziati i lavori e l’area è stata assalita da ruspe e motoseghe per farci ancora un po’di (tanti) bei capannoni. Io alla Mandolossa ci vivevo e in quei campi da piccolo ci andavo a giocare …mi fermo qui perche sennò vado troppo nel personale e poi magari mi emoziono e mi tocca cantare “I ragazzi della via Gluk”..
Poi per chi non avesse avuto modo di leggere il giornale, me lo dica che l’articolo glielo spedisco per email, non lo pubblico xkè c’è il coprait, cioè il copirit, insomma quella roba lì.. ci siamo capiti no!

Ultimo (anche per via dell’orario)
Sempre girovagando di tanto in tanto, vidi una bionda mamma mia che skianto (famosa canzone assimilata in colonia da piccolo), dicevo, ho saputo che per le nostre strade gira Questo Qui (Clikkateci sopra), animale feroce e selvaggio con caratteristiche anfibie, indi per cui veramente pericoloso…
Mi raccomando fate molta attenzione.

Un affettuoso saluto a tutti coloro che pazientemente mi leggono

nanotte

Vostro Stefano