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mercoledì 13 gennaio 2010

GdB Lettera sul Richiedei

Giornale di Brescia "lettere al Direttore"
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Il Richiedei perde un grande medico
Da molti mesi si sente parlare del Richiedei. Si stanno facendo i conti. Purtroppo però
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giovedì 17 dicembre 2009

Da Gussago a Copenaghen per imparare il clima

BresciaOggi 14 Dicembre 2009

LA STORIA. Elena Fanetti è stata invitata nella capitale danese per il summit sui cambiamenti climatici
E a gennaio in Cile nella delegazione di giovani europei invitati a elaborare progetti per favorire la sensibilizzazione internazionale
Una presenza bresciana alla Conferenza sui cambiamenti climatici di Copenaghen: la 27enne Elena Fanetti di Gussago, laureata in Cooperazione e sviluppo locale e internazionale all'Università degli Studi di Bologna. «Sono qui per capire meglio - spiega la giovane bresciana - le proposte politiche in gioco e per seguire gli sviluppi quotidiani nell'impegno che verrà assunto dai singoli Stati in particolare dai principali Paesi produttori di emissioni di gas serra dell'oggi (tra cui gli Usa e l'Unione Europea) e del domani (India, Cina, Brasile e altri paesi emergenti). Ma anche per raccogliere le reazioni immediate degli scomodi spettatori di questo summit, le organizzazioni della società civile».
«L'AUSPICIO - osserva - è che tutti gli Stati giungano a un accordo vincolante, il più vicino possibile a quello proposto dal governo danese, che prevede di dimezzare le emissioni serra del 50% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2050, con l'80% dei tagli a carico dei paesi industrializzati. E' importante capire quali azioni concrete i governi attueranno per tagliare le proprie emissioni e misurare su una bilancia l'equità degli accordi che verranno raggiunti: è giusto penalizzare nel loro processo di sviluppo paesi di tardiva industrializzazione che non hanno quasi per nulla responsabilità nel surriscaldamento globale del pianeta? Quali responsabilità si assumeranno i paesi di più antica industrializzazione, e come contano di risarcire gli altri? Quali aiuti verranno concessi ai paesi in via di sviluppo, che inquinano in maniera irrisoria rispetto alle grandi potenze, ma che sono tra i più vulnerabili nel subire gli effetti del cambiamento climatico?».
«Il ruolo dei governi nella lotta al cambiamento climatico è fondamentale ed è giusto premere perché assumano impegni di rilievo - ma per Elena Fanetti - esistono anche azioni quotidiane che riguardano ciascuno di noi e che possono migliorare la salute del pianeta: non possiamo solo sperare che i governi si mettano d'accordo, perché il cambiamento climatico ci riguarda da vicino, e dobbiamo impegnarci nel nostro piccolo».
«IL MIO IMPEGNO - spiega la giovane - non comincia né si esaurisce con il viaggio a Copenaghen. Oltre ai piccoli accorgimenti quotidiani come risparmiare acqua ed energia in casa, evitare l'automobile quando possibile e così via, avrò anche l'opportunità di fare qualcosa di più. Sono infatti stata scelta per rappresentare, insieme alla bergamasca Gloria Bettoni, l'Italia nella delegazione di giovani europei tra i 18 e i 30 anni (2 italiani, 2 tedeschi, 2 greci) che dal 10 al 22 gennaio lavoreranno a Santiago del Cile con 6 giovani latinoamericani (2 cileni, 2 ecuadoregni e 2 del Costa Rica) per ideare insieme progetti di sensibilizzazione al tema del cambiamento climatico e delle energie rinnovabili attraverso i nuovi media, ed incentivare la comunicazione ed il confronto tra Nord e Sud del mondo su questa tematica. Il progetto si chiama KlimaClima, è finanziato dal programma ’Youth in Action’ della Commissione europea, e si rivolge proprio ai giovani perché questi saranno gli adulti del domani».
«L'associazione italiana partner è la veneziana Camera per la cooperazione e incentivo al partenariato, mentre l'organizzazione capo-fila è un'associazione berlinese, il Kmgne (Kolleg für Management und Gestaltung nachhaltiger Entwicklung)».
«Una delle azioni principali del progetto - racconta - sarà la promozione del concorso multimediale internazionale sugli stili di vita sostenibili e tutela del clima, riservato agli under 30 che intendano produrre una photo-story o un internet-film sul cambiamento climatico. Ad agosto 2010, quando, in un nuovo ritrovo fra i partecipanti a Berlino, faremo un primo bilancio di come sta andando».

martedì 8 dicembre 2009

Concorso Pianistico "Camillo Togni"


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Bresciaoggi08 Dicembre 2009 13:39
Torna dal 10 al 13 dicembre il concorso pianistico

Un Camillo Togni da record raggiunge quota 138 iscritti

Dal 10 al 13 dicembre ritorna il Concorso Internazionale «Camillo Togni». La ventunesima edizione è stata presentata ieri mattina dal direttore artistico Antonella Landucci. Si può definire un concorso da record in quanto quest’anno ha raggiunto i 138 iscritti, musicisti giovani e giovanissimi che parteciperanno a tutte le sezioni di concorso: pianoforte solista, pianoforte a quattro mani, due pianoforti e musica da camera, pianoforte e orchestra.
Fra i musicisti partecipanti - ricorda Antonella Landucci - si incontrano con un certo orgoglio vecchie conoscenze che nel frattempo hanno raccolto premi e consensi in altri concorsi e sale da concerto. Alla semifinale della sezione pianoforte e orchestra sono, infatti, stati ammessi senza selezione i vincitori di un primo premio assoluto ad altri importanti concorsi pianistici. Fra di essi spicca il nome di Leonora Armellini che partecipò a più edizioni del Concorso
Togni e torna ora a Brescia dopo avere suonato per il Festival Pianistico Internazionale. Fra le novità di questa edizione troviamo la presenza di tre bresciani fra i candidati, e l’istituzione di un premio Mendelssohn in occasione dei

duecento anni dalla nascita. I concerti per pianoforte e orchestra saranno accompagnati dall’Orchestra Filarmonica Italiana diretta dal maestro Roberto Misto.
In questo momento delicato per per l’economia italiana, a sostenere l’evento c’è in primis il Comune di Gussago che - secondo l’assessore alla cultura Stefano Quarena - considera il concorso un fiore all’occhiello per il comune. Lucia Lazzari, sindaco di Gussago, sottolinea l’intenzione di coinvolgere durante le giornate di concorso anche i bambini delle scuole elementari per permettere loro di conoscere il mondo della musica attraverso l’esempio dei coetanei in gara.

La finalissima con l’assegnazione dei premi 13 dicembre alle 20, 45 all’Auditorium San Barnaba.N.SPA. http://www.togniconcorso.com/


giovedì 19 novembre 2009

Crescono le piccole capitali:in dieci oltre i 15mila abitanti

da Bresciaoggi


Nel «club» entrano Darfo, Gussago, Lonato, Rovato. L’exploit di Montichiari oltre i 22mila e Ghedi salito a più di 18mila: divisi da pochi chilometri, insieme fanno 40mila persone
Al ritmo di crescita di un migliaio di residenti al mese, la Provincia di Brescia galoppa rapidamente verso il milione e 300 mila abitanti che la collocano nella ristretta graduatoria delle province più popolate d’Italia, subito dietro alla pattuglia dei grandi capoluoghi di Regione: Roma, Milano, Torino, Napoli, Bari, Palermo. Ma il dato più sorprendente dell’ultimo aggiornamento pubblicato dall’Istat (1.235.609 residenti al 31 maggio) racconta dell’impetuoso sviluppo delle «capitali» della provincia, vere e proprie cittadine, tanto che in pochi anni, dal 2001 al maggio scorso appunto, i Comuni con più di 15mila abitanti sono passati da sei a dieci e altri sono a ridosso di questa soglia.
Un traguardo di prestigio, con valenza anche di carattere politico visto che oltre i 15mila si passa all’impegnativo sistema elettorale a doppio turno. Ghedi è l’ultima new entry di questa lista, decretata dal censimento 2001, andando così ad aggiungersi agli storici Desenzano, Lumezzane, Montichiari, Chiari e Palazzolo. Ebbene alle prossime elezioni amministrative, il numero raddoppierà visto che il censimento del 2011 certificherà il superamento dei 15mila abitanti, già avvenuto, di Darfo, Gussago, Lonato e Rovato e non è da escludere che possa farcela pure Concesio, giunto a fine ottobre a 14.737 residenti. E si prenotano anche Leno e Ospitaletto, abbondantemente oltre i 14mila abitanti.


Elezioni a parte, i numeri dell’Istat evidenziano gli exploit nella Bassa di Comuni come Montichiari che è passato dai 19.102 abitanti del 2001 ai 22.696 di fine maggio. In termini assoluti qualcosa come 3.594 residenti in più; e non ha scherzato nemmeno Ghedi, balzato da 15.655 a 18.282 abitanti, + 2627. Un dato ancor più sorprendente se si considera che i due territori sono confinanti; nonostante i grandi spazi, Montichiari ha una superficie di 81 kmq e Ghedi di 60, è motivo di riflessione scoprire che nella zona in pochi anni la popolazione è cresciuta di oltre 6mila unità, ben più che un piccolo paese. E ancora, insieme Ghedi e Montichiari, superano i 40mila abitanti, non molti meno di una cittadina come Mantova, però capoluogo di Provincia. Il che potrebbe indurre a qualche riflessione su eventuali sinergie in termini di servizi ai cittadini.
Non meno significativo l’incremento in Franciacorta di Rovato, il secondo in valori assoluti dopo Montichiari, passato da 14.413 a 17.736 abitanti. E alla porte della città cresce pure Gussago con 16.498 residenti rispetto ai 14.259 del 2001. Il lago di Garda piace sempre, non è una novità quindi la performance di Desenzano fotografato dall’Istat a quota 26.858 residenti, il secondo comune bresciano dopo il capoluogo. In nemmeno otto anni ha registrato un incremento di 3.191 unità, da 23.667 a 26.858 unità. Ma è Lonato a sorprendere: da 12.237 a 15.433 abitanti, il balzo è notevole. Con ogni probabilità hanno contribuito gli spostamenti dai vicini centri rivieraschi dove nel corso degli anni il prezzo della casa ha raggiunto cifre proibitive. Ora, non è che a Lonato regalino le abitazioni, ma gli aggiornamenti dei listini hanno corso di meno rispetto ad altri paesi; per non dire del ricco tessuto produttivo che da sempre attira manodopera e quindi popolazione.
A ovest, Palazzolo ambisce ad entrare presto nel ristretto club degli over 20mila: aveva a maggio 19.313 residenti, quasi duemila in più rispetto al 2001, 17.339. È con ogni probabilità uno dei Comuni con più chance di sviluppo nell’area dell’Oglio e il raggiungimento dei ventimila abitanti appare ravvicinato. Così come Chiari, insidiato nella classifica da Ghedi, salito a 18.561 abitanti rispetto ai 17.399 del 2001. In Valle Camonica ha superato i 15mila Darfo: 15.482 contro i 13.607 del 2001, sempre più indiscussa capitale valligiana. A tutto questo fervore fa da contraltare Lumezzane, in Val Trompia Lumezzane la città del lavoro per antonomasia nel Bresciano e non solo. La capitale della Valgobbia contiene la crescita a un centinaio di abitanti. Nel 2002 era la «reginetta» della Provincia con i suoi 23.786 abitanti davanti a Desenzano. Ora è scesa di un gradino, terza, con 23.944 residenti, appena 158 in più. Anche qui tuttavia bisogna rammentare l’ostacolo naturale allo sviluppo di Lumezzane costituito dalle caratteristiche montuose del territorio, tanto che, per fare un esempio, numerose aziende hanno trasferito l’attività in pianura per poter effettuare degli ampliamenti altrimenti impraticabili in Valle Gobbia.



lunedì 16 novembre 2009

Gussago Autodifesa, boom d’iscrizioni al corso

Giornale di Brescia

Settanta donne si sono presentate alla prima lezione organizzata dal Comune con l’Asd Karate
Corso di autodifesaGUSSAGOTutto esaurito per il corso di autodifesa femminile a Gussago: 70 le donne che si sono presentate giovedì scorso alla prima lezione.
«Non ci aspettavamo una risposta così numerosa - ha commentato l’assessore alla Sicurezza Laura Negrini -. Sono contenta che l’iniziativa sia stata accolta favorevolmente dalla cittadinanza femminile, segno che abbiamo colto un’esigenza sentita dalla popolazione. La cronaca è piena di fatti di violenze subite molte delle quali sono consumate fra le mura domestiche, ma sappiamo anche che sono in aumento aggressioni e stupri in luoghi pubblici.
Credo che queste adesioni di massa siano il primo step, indichino cioè la necessità di interrogarsi sul fenomeno e fare prevenzione».
Il corso si terra ogni giovedì alle 21 nella palestra delle scuole medie, un corso appositamente strutturato con consigli teorico-pratici, in modo da saper affrontare eventuali situazioni di pericolo per cui non è prevista nessuna preparazione atletica particolare per la partecipazione.
Sono le donne dai trenta ai cinquanta anni a rappresentare la maggioranza delle iscritte, ma ad essere rappresentate sono tre fasce generazionali, con un caso addirittura di figlia sedicenne, madre e nonna, che si esercitano e fanno pratica l’una accanto all’altra.
Molti i complimenti ma anche qualche perplessità da parte di alcuni cittadini sull’iniziativa curata dalla sezione gussaghese dell’Asd Karate di Rodengo Saiano.
«È solo la prima di una serie di iniziative che l’Assessorato allo Sport metterà in atto con le società operanti sul territorio - spiega l’assessore comunale allo Sport, Stefano Quarena - è chiaro che abbiamo dovuto operare una scelta tra le associazioni sportive per il partnerariato di questa iniziativa ed alcuni ne hanno avuto a male per non essere stati prescelti, ma ci sarà da lavorare, e sodo, per tutti gli operatori sportivi di Gussago anche nei prossimi anni». d. lor.





giovedì 5 novembre 2009

Visto che ha portato bene la scorsa volta, ti richiedo gentilmente di postare il prossimo appuntamento di stesera:
venerdì 6 Novembre, ore 21 Chiesa di S.Lorenzo,
presenteremo

"Caffeina dell'Europa"

Marinetti nella collezione dell'Arengario di Gussago.



Un viaggio attraverso le immagini a cura di Paolo Tonini.

Stasera ho visto in anteprima il materiale, per prepararmi un po', e devo davvero fare i complimenti al relatore, perchè sarà una serata "dirompente", piena di aneddoti e curiosità davvero "sconosciute" al pubblico.


Il Futurismo attraverso i documenti originali dell'epoca.

Davvero un inedito.


Tra l'altro invito in particolar modo i gussaghesi ma anche gli abitanti di Cellatica, perchè si parlerà di due concittadini........spero di aver suscitato la curiosità!!


Un caro saluto e grazie per lo spazio


Vi aspetto numerosi


Stefano Quarena
Assessore alla Cultura



sabato 31 ottobre 2009

Viabilità che non «decolla»: l’ex sindaco lancia l’allarme


Bresciaoggi
Sabato 31 Ottobre 2009

Marchina ricorda accordi precedenti e chiede attenzione alla nuova amministrazione

«Su incrocio all’altezza della Metra e svincolo a raso di Navezze i ritardi sono legati all’autostrada» Appello alla Giunta sul nuovo Pgt


Viabilità di Gussago sempre al centro dell'attenzione delle forze politiche.
Se la maggioranza di centrodestra si muove in sintonia con la Provincia, la lista civica d'opposizione «Gussago Insieme» (che ha governato il Comune per 10 anni) ricorda di avere a sua volta concordato con la Provincia importanti interventi, attesi ora dopo grande ritardo.

Chi parla è l'ex sindaco Bruno Marchina (ora consigliere di minoranza), rilevando che erano in corso incontri per definire la sistemazione di due incroci viari di grande importanza non solo per Gussago. «Due importanti interventi - spiega - sono previsti all'interno di progetti approvati dal Cipe a carico del tratto autostradale della Valtrompia che dovrebbe partire dal casello di Ospitaletto».

IL PRIMO NODO è costituito dall'incrocio della Metra sulla sp510, ora regolato da un semaforo, al confine dei territori di Gussago, Rodengo Saiano e Castegnato.

IL SECONDO riguardava lo svincolo a raso di Navezze sulla sp19, considerato pericoloso soprattutto per chi deve girare a sinistra verso la Valtrompia o chi s'immette, proveniendo da sud, per entrare in paese.

L'ex sindaco osserva che i continui rinvii per realizzare l'autostrada valtrumplina hanno allungato i tempi di attuazione della sistemazione dei due incroci.
«Per evitare lungaggini, la Provincia ha anticipato i tempi per migliorare l'accesso a raso sulla sp19 a Rodengo Saiano, per eliminare l'intersezione pericolosa. I lavori dovrebbero essere imminenti con la realizzione di una grande rotatoria per favorire anche l'accesso alla sp510 per Iseo».
La conseguenza? «Il Comune di Gussago aveva incontrato gli assessori provinciali ai Trasporti ed ai Lavori pubblici. Per l'incrocio alla Metra era in itinere un'intesa per installare un rondò, mentre per Navezze si era ipotizzato un secondo manufatto».
Marchina rileva che per questi interventi non occorrono varianti urbanistiche. Ma aggiunge: «Vedo con preoccupazione che nel nuovo Piano di governo del territorio non si fa parola su questi problemi».
Infine respinge al mittente le accuse che la precedente amministrazione non abbia mosso un dito per la viabilità locale. «Basta girare per Gussago per vedere quanto realizzato (tangenziale di Sale) o in corso (tangenziale di Navezze)», sottolineando che il collegamento con le grandi vie di comunicazione rientrava in progetti di più ampio respiro».


PS, ragazzi calma con i commenti, mi raccomando

martedì 27 ottobre 2009

GUSSAGO QUARTO CLASSIFICATO!!



Fonte dati Giornale di Brescia 25.10.2009

mercoledì 21 ottobre 2009

Gussago Insieme: «Più sicurezza sulle strade»


Giornale di Brescia
21.10.2009

GUSSAGO
«Prima di pensare a nuove strade vengano messe in sicurezza quelle esistenti». Questo l’appello lanciato dalla lista di minoranza Gussago Insieme sul tema della viabilità definito prioritario dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Lucia Lazzari.


«Dalle prime battute sul nuovo Pgt - spiega l’ex sindaco oggi capogruppo di opposizione Bruno Marchina - è chiaro nelle parole dell’assessore all’urbanistica Luca Aliprandi che la viabilità sarà uno dei temi portanti del nuovo Pgt, una priorità che non poteva essere soddisfatta con il piano già adottato e che l’attuale Amministrazione ha revocato a settembre. Su questo tema sono state prospettate soluzioni innovative come una nuova viabilità di gronda, però nessuno ha speso una parola sulla messa in sicurezza di due degli incroci più pericolosi di Gussago, quello della Metra sulla sp 510, dove c’e almeno un semaforo e quello di Navezze sulla sp 19 completamente a raso».
Le intersezioni secondo l’ex sindaco furono già oggetto di incontri ed accordi informali con la Provincia, per la modifica degli incroci su cui realizzare intersezioni a rotatoria. «Sono 15 solo i morti a Navezze - prosegue Marchina - sappiamo benissimo che le due opere erano inserite nel progetto dell’autostrada di Valtrompia, ma ci sembra giusto spronare l’attuale maggioranza a concludere quelle trattative già avviate per le quali si era arrivati già a definire anche i dettagli, come nel caso dell’incrocio alla Metra dove l’accordo di massima prevedeva la ripartizione dei costi al 50% sulla Provincia e al 50% sui tre comuni interessati cioè Gussago, Castegnato e Rodengo».

lunedì 14 settembre 2009

Telecamere in arrivo dopo l’aggressione






Domenica 06 Settembre
GUSSAGO. 
Il Comune 

Telecamere in arrivo dopo l’aggressione

Promette una capillare rete di videosorveglianza nelle zone più a rischio della cittadina, Laura Negrini,neo assessore alla sicurezza di Gussago. Una presa di posizione dopo l’aggressione a sfondo sessuale subita da una 15enne del paese nel parco di Pratolungo.
«Abbiamo instaurato - spiega Laura Negrini - con le forze dell’ordine una sinergia in base alle specifiche competenze. Il nostro programma sulla sicurezza, poi, è fondato sull’adeguamento dell’organico della
polizia locale e su una serie di dotazioni, non ultima la video sorveglianza nelle zone più a rischio».

L’ombra delle minacce dietro il rogo del fienile

Bresciaoggi 
Giovedì 10 Settembre
GUSSAGO.
L’azienda agricola è da anni bersaglio di atti vandalici. Solo grazie al duro lavoro del 115 le fiamme non si sono propagate al vicino bosco
Restano ben pochi dubbi sull’origine dolosa dell’incendio divampato nella cascina Quarone Alto
 
20.50 quando alcuni abitanti di Civine hanno visto innalzarsi delle fiamme. In quel momento in cascina non c’era nessuno: una ventina di minuti prima, infatti, dopo una giornata di lavoro, Luciano Cittadini, uno dei titolari dell’attività di allevamento e produzione di latte e formaggi, era sceso a Gardone Valtrompia. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco di Brescia, di Gardone Val Trompia e la Protezione civile di Gussago che si sono alternati tutta la notte sul focolaio. Le operazioni di spegnimento si sono rivelate molto complesse anche a causa della strada, stretta e tortuosa che porta alla cascina. Una circostanza che ha reso difficoltoso l’accesso ai mezzi dei pompieri che, tra l’altro, non avevano altra possibilità di rifornirsi di acqua che scendere a valle. I Vigili del fuoco hanno immediatamente cercato di circoscrivere le fiamme per evitare che si propagassero alla struttura della cascina o al terreno circostante che, arido per la mancanza di precipitazioni, avrebbe fatto da facile esca al fuoco. Gli operatori del 115 hanno dovuto isolare anche la cisterna del gasolio che scalda l’azienda agricola pericolosamente vicina al rogo. L’incendio alla fine è stato domato anche se il fienile, una struttura di 200 metri quadrati nella quale era stato stivato il foraggio per nutrire la decina di capi dell’allevamento del Quarone Alto è andato completamente distrutto.
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Venerdì 11 Settembre 2009
GUSSAGO.
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Qualcuno ha scorto con il binocolo delle persone fuggire dal fienile dove sarebbero state appiccate le fiamme. Il titolare dell’azienda accusa i cacciatori
Incendio in cascina spunta un testimone
Mentre alla cascina Quarone Alto prosegue l’inventario dei danni, le indagini sull’incendio divampato martedì sera a Gussago potrebbero essere alla svolta. Da un presunto testimone potrebbero infatti arrivare indizi decisivi per risalire ai responsabili del rogo. Restano infatti davvero pochi dubbi sulla natura dolosa delle fiamme che hanno costretto i Vigili del fuoco a lavorare per quasi venti ore. Un intervento reso impegnativo dalla difficoltà di raggiungere la zona, particolarmente impervia, che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia. Quando le prime squadre del 115 sono giunte sul posto, la preoccupazione principale è stata isolare l’incendio per impedire che potesse propagarsi al bosco. Con il terreno arido per la mancanza di pioggia si rischiava che le montagne tra Gussago e la Valtrompia si trasformassero in un gigantesco rogo, come sta accadendo in questi giorni in Liguria. Così, sono passati parecchi minuti prima che i Vigili del fuoco controllassero la cisterna del gasolio utilizzato per il riscaldamento della cascina, pericolosamente vicina al fienile in fiamme. Il serbatoio, pieno di carburante che aveva ormai raggiunto una temperatura allarmante, avrebbe potuto trasformarsi in una bomba. Nelle prossime ore i tre soci che portano avanti l’attività di allevamento e produzione di latte e formaggi sporgeranno denuncia ai carabinieri di Gussago. «Ci rivolgiamo alle forze dell’ordine senza grandi speranze - ammette sconsolato Luciano Cittadini, uno dei titolari dell’azienda agricola -. Negli armadi della procura languono i fascicoli sugli atti vandalici di cui siamo stati vittime in questi anni ma non si è mai risolto nulla». Gli allevatori non hanno dubbi: «Dietro l’escalation di danneggiamenti sfociata nel rogo - ripete Cittadini - c’è qualche cacciatore irresponsabile». Il rapporto a dir poco difficile fra l’azienda agricola e le doppiette è stato certificato dalla decisione della Provincia di ampliare a 250 metri (contro i 150 fissati dalla legge) il raggio del perimetro attorno alla cascina in cui è vietato cacciare per motivi di sicurezza. «Ma temiamo - osserva Cittadini -, che proprio il giro di vite possa aver spinto qualche cacciatore privo di scrupoli ad appiccare le fiamme». Per dare corpo ai sospetti dell’allevatore bisognerà attendere l’esito delle indagini che ripartono, si diceva, da un testimone. Martedì sera la persona che ha lanciato l’allarme telefonando al 115, si trovava in una posizione di osservazione privilegiata. Dopo aver allertato i Vigili del fuoco ha atteso l’arrivo delle autopompe osservando l’incendio con un binocolo. Il testimone avrebbe visto alcune persone munite di pila elettrica allontanarsi in fretta dal fienile e salire su un Suv grigio che sarebbe partito in direzione della Valtrompia.
C.MAR.

sabato 18 luglio 2009

...naturalmente noi siamo degli scontenti (anzi io in genere..)

..e sull'intervento ho notato un paio di pecche, diciamo veniali, ma che meritano attenzione e  mi sento di segnalare:

La prima è senz'altro la strada di accesso in promiscuo con il complesso residenziale, veramente una brutta entrata che causerà delle difficoltà, fatta a mio avviso senza tenere conto del notevole flusso di transito che tale percorso genererà

 
La seconda: è sparito completamente il collegamento pedonale/ciclabile con annesse strisce pedonali dall'uscita dei giardini pubblici con  quello antistante, ora quando si attraversa la strada, ci si trova in mezzo a tre strade senza sapere dove andare e l'unica soluzione è di passare in mezzo al nuovo incrocio!! Speriamo qualcuno provveda a risolvere il problema..

mercoledì 25 febbraio 2009

Gussago e l'antenna del polivalente


Credo sia giusto ricordare il fatto dell'antenna di telefonia al Polivalente, perchè fu un problema che coinvolse centinaia di persone. Infatti in pochi giorni, il comitato contro l'antenna che si costituì in quel periodo, raccolse più di seicento firme di gussaghesi che si opponevano al provvedimento deciso dall'amministrazione comunale. Poco tempo dopo il Sindaco tenne un'assemblea pubblica, dove intervennero anche i membri del comitato, durante la quale fece una promessa: la richiesta all'Arpa di installare una centralina di controllo delle emissioni elettromagnetiche, al fine di verificare puntualmente i valori delle stesse.
Da allora sono trascorsi due anni e della centralina non c’è traccia. Nessun controllo è stato fatto e qui mi chiedo: cosa hanno subito i gussaghesi che frequentano il polivalente? I bambini che quotidianamente ci giocano?I residenti della zona?
E quanto dovremo aspettare ancora affinchè, come promesso, questi dati siano disponibili ?
Aggiungo una nota di riflessione ai concittadini: una delle proposte alternative di alcune forze politiche per l'installazione dell'antenna era sopra il magazzino comunale (area Caporalino) in quanto a debita distanza dalle abitazioni. Guarda caso proprio l'area che oggi è in vendita per comperare Sella dell'Oca.

Romolo

N.B. Due anni fa scrissi una lettera al Giornale di Brescia che allego come promemoria per chi non avesse seguito la vicenda dagli inizi (articolo Antenne).