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lunedì 1 febbraio 2010

Palazzolo L’ospedale in mezzo al guado:resta aperta la partita dei tagli


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Martedì 26 Gennaio 2010 
Ospedale di PalazzoloPALAZZOLO. Dopo l’audizione in Comune tra Fondazione Richiedei e rappresentanti sindacali
Ridotti da 30 a 9 gli esuberi ma la Rsu vuole «vedere le carte» Intanto viene accorciato l’orario di apertura dei laboratori Leggi tutto...

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martedì 19 gennaio 2010

Riflessioni sul Richiedei..


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Gente,...ma
quello che mi domando da sempre, come faccia l'ex Sindaco a sostenere ad oltranza le sue tesi in consiglio comunale, di fronte al disastro evidente nei numeri nel bilancio Richiedei...eppure sostiene che la vecchia gestione ha amministrato con competenza, che il vecchio piano industriale attuato andava

mercoledì 13 gennaio 2010

GdB Lettera sul Richiedei

Giornale di Brescia "lettere al Direttore"
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Il Richiedei perde un grande medico
Da molti mesi si sente parlare del Richiedei. Si stanno facendo i conti. Purtroppo però
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martedì 12 gennaio 2010

Palazzolo:Ospedale, un futuro di ombre

Scritto da Bresciaoggi.it    PDF Stampa E-mail

PALAZZOLO.
Il centro geriatrico resta dimezzato e c’è ancora timore per l’ipotesi di una cessione degli accreditamenti
La parte affidata alla Richiedei funziona a singhiozzo e la fondazione vuol cambiare Leggi tutto...


domenica 3 gennaio 2010

Gussago Per il Richiedei è la svolta

Giornale di Brescia
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GUSSAGO
Il 2010 dovrebbe segnare l’inizio della rinascita, dopo l’approvazione di una fideiussione da 2 milioni di euro A settembre dovrebbe concretizzarsi la cessione del contratto di concessione dell’ex ospedale di Palazzolo
La Casa di riposo Richiedei di Gussago: la struttura socio-sanitaria<BR>ed assistenziale sta attraversando un momento difficile

giovedì 31 dicembre 2009

Case di riposo sebine e franciacortine: 1.255 famiglie in attesa

Scritto da Giornale di Brescia   


LAGO D’ISEO

Ben 1.250 famiglie bisognose di assistenza perché gravate dalla presenza in casa di un parente anziano non autosufficiente, alimentano la lunga fila di quanti non trovano soddisfazione «pubblica» alle proprie esigenze socio-sanitarie con l’accesso a una delle 13 Case di riposo del Sebino e della Franciacorta. Un fenomeno sociale che, come ci hanno spiegato gli esperti, «sta progressivamente prendendo le sembianze di un’emergenza, di pari passo con l’invecchiamento della popolazione della zona e il cambiamento della struttura delle nostre famiglie, sempre meno unite e patriarcali, e sempre più parcellizzate».La risposta dei Comuni, come ad esempio Pisogne dove si sta realizzando un nuovo hospice, o Sale Marasino dove è stato recentemente acquistato un terreno per l’ampliamento della Rsa, arriva da un impegno crescente sul territorio, ma allo stesso tempo non mancano pressioni da parte delle Amministrazioni per ottenere «più fondi a sostegno del servizio pubblico», che i Comuni non esitano a definire «inadeguati».Ben 1.255 famiglie attendono un posto. La cifra è riferita ai posti cosidetti «accreditati», vale a dire quelli sostenuti da un contributo pubblico che ne riduce sensibilmente la retta, collocandola nella maggior parte dei casi tra i 30 e i 60 euro giornalieri e quindi avvicinandola alle possibilità della maggior parte delle tasche; fermo restando che le code di attesa, anche se meno vistose, sono segnalate quasi ovunque anche per i posti «solventi», quelli per cui la famiglia deve sostenere l’intero costo del posto letto.

mercoledì 2 dicembre 2009

Palazzolo In Consiglio il futuro del Richiedei

Giornale di Brescia
02.12.2009



Adottata una mozione che incarica il sindaco di agire perché sia mantenuto il presidio ospedaliero ed i servizi

PALAZZOLO

.......crisi Richiedei, argomento all’ordine del giorno per il Consiglio comunale di Palazzolo svoltosi lunedì.
Sul terzo punto, interpellanza Pd in merito alle intenzioni della Fondazione Richiedei di dismettere i servizi sanitari gestiti nell’ospedale di Palazzolo, il sindaco Sala ha definito la situazione «non preoccupante», ma su proposta di Mino Baitelli (Pd) si è poi deciso di adottare una mozione che dia incarico al sindaco di agire verso le autorità competenti affinché venga mantenuto il presidio ospedaliero di Palazzolo e i servizi connessi con i relativi adeguamenti futuri necessari. ...........

mercoledì 25 novembre 2009

Fidejussione Comunale alla Fondazione Richiedei, Bilancio di Gussago in Crisi

Giornale di Brescia


La Corte dei conti avalla la garanzia comunale da 2 milioni a favore della Fondazione Operazione cruciale e necessaria per la salvezza della storica struttura di Gussago
Per la Fondazione Richiedei arriva una fideiussione comunale da 2 milioni di euro, operazione avallata dalla Corte dei conti


Ok dalla Corte dei Conti per la fideiussione comunale da 2 milioni di euro a favore della Fondazione Richiedei. L’organismo di controllo per gli enti pubblici ha espresso parere di compatibilità per l’operazione ritenuta cruciale per la salvezza della storica struttura gussaghese. I punti principali della delibera, che dovrebbe essere discussa nel Consiglio comunale del 30 novembre, sono stati esposti lunedì durante la commissione comunale bilancio, durante la quale il sindaco Lucia Lazzari ha illustrato sia l’iter necessario, sia gli effetti del provvedimento sul bilancio comunale. Per creare i presupposti alla fattibilità della fideiussione occorrerà infatti modificare il regolamento comunale di contabilità introducendo l’articolo che verrà chiamato 51 bis.
«L’articolo - ha spiegato il sindaco Lazzari - aggiungerà la possibilità per il Comune di concedere garanzie fideiussorie, per enti il cui Consiglio di amministrazione venga nominato dall’Amministrazione comunale, i quali svolgano sul territorio attività di pubblica utilità in campo sanitario, scolastico e socio assistenziale». Nessun ostacolo quindi al provvedimento ma solo tempi tecnici per la predisposizione del necessario iter burocratico per il passaggio formale in Consiglio comunale.
I due milioni pro Richiedei, andranno però ad aggiungersi alla fideiussione da 3,4 milioni già attiva sulla nuova piscina. Due garanzie che porteranno quindi il tasso di indebitamento comunale all’8,44%. Un’argomentazione quella della doppia fideiussione che aveva già animato gli animi durante l’ultimo Consiglio in cui il presidente della Richiedei Fausto Gardoni aveva presentato la situazione attuale e le strategie per il rilancio dello storico ente. «La concessione di questa garanzia ci trova d’accordo - ha detto l’ex sindaco Bruno Marchina - anche perché era un provvedimento che avevamo preso in considerazione. Inoltre mi fa piacere vedere che il nuovo piano ricalca le linee guida di quello precedente».
Immediata la replica da parte del sindaco Lazzari che ha sottolineato come però della volontà di concedere la fideiussione nessuno fosse stato informato tra gli uffici e di come non fosse stata avviata nemmeno la procedura di studio sulle modifiche da fare al regolamento di contabilità. Sugli stessi toni anche gli interventi dell’assessore ai Servizi sociali Francesco Pea e del capogruppo di maggioranza Emanuele Calabria, che hanno rimarcato come l’attuale piano a differenza del precedente fissi obiettivi e tempistiche del salvataggio. Differenze rimarcate anche dai consiglieri del Pd, precisando però come ha sottolineato il capogruppo Damiano Ceretti che le soluzioni proposte conservano purtroppo troppi «se» sulla garanzia di riuscita.
Davide Lorenzini





domenica 22 novembre 2009

Gussago Piano di salvataggio del Richiedei

Giornale di Brescia

Sarà il 2011 l’anno della svolta per la Fondazione Richiedei. Una svolta nel bene o nel male dal momento che il 31 dicembre 2011 è stata indicata come limite per il salvataggio della storica istituzione assistenziale gussaghese. Una scadenza oltre la quale o si raggiungerà il pareggio di bilancio o si sarà giunti al punto di non ritorno. A fissare il limite temporale è stato il nuovo presidente della fondazione Fausto Gardoni, illustrando al Consiglio comunale gussaghese le strategie che il nuovo Cda metterà in campo per rilanciare la struttura, con anche una precisa fotografia della situazione di indebitamento.
«Le principali cause delle perdite della fondazione - ha detto Gardoni - sono state il contenzioso con la fondazione Maugeri da 3,5 milioni di euro, le perdite costanti del presidio di Palazzolo pari a 10,9 milioni in nove anni, la perdita cronica di alcuni reparti, contratti onerosi e sovrannumero del personale (79 unità) e budget regionali insufficienti. Situazioni che hanno portato ad una perdita gestionale di 13,2 milioni di euro in cinque anni e ad un indebitamento di 29,4 milioni di euro».


La relazione è stata ascoltata in silenzio dal pubblico rappresentato per lo più da esponenti del «Comitato per la salvaguardia del Richiedei», che annuivano man mano che il neo presidente snocciolava i numeri della situazione patrimoniale. Il presidente Gardoni dopo aver illustrato anche i punti di forza della fondazione che ha nella riabilitazione l’asse portante del rilancio, ha fissato il cronoprogramma di interventi del Piano industriale d’emergenza.




«Il programma stilato - ha detto Gardoni - prevede l’affitto di ramo d’azienda della Rsa alla cooperativa Il Gabbiano (già effettivo) che produrrà un beneficio di 600mila euro annui, entro dicembre 2009 dovremmo avere lo spostamento del budget non sfruttato a Palazzolo per altri 600mila euro e nel 2010 150mila euro per un extra budget sulla radiologia. A settembre 2010 dovrebbe poi concretizzarsi la cessione del contratto di concessione di Palazzolo, di cui abbiamo già avuto alcuni pareri favorevoli, per un benefit di 650mila euro a cui infine si aggiungeranno un milione e 400mila euro di miglioramento di efficienza sulle spese».


Alla base della salvezza nell’immediato ci dovrà però essere una fideiussione da 2 milioni di euro da parte del comune di Gussago cruciale per la riuscita del piano, su cui tutti i gruppi consiliari si sono detti concordi, con qualche frecciata su errori e responsabilità alla precedente amministrazione di «Gussago Insieme». Nel piano, il presidente Gardoni ha assicurato che non sono previsti tagli al personale dato il passaggio già di 30 dipendenti sotto le ali de «Il Gabbiano» mentre il resto verrà riassorbito con prepensionamenti e turn-over.


Davide Lorenzini


domenica 8 novembre 2009

Gussago Il confronto sul Richiedei Il sindaco chiede di incontrare il Cda per esaminare le modifiche gestionali

08/11/2009  
Giornale di Brescia   


Attesa e preoccupazione, questi i sentimenti dei lavoratori del Richiedei dopo la presentazione da parte del nuovo Cda della Fondazione Richiedei guidato dal presidente Fausto Gardoni.
Attesa per il faccia a faccia ufficiale fra Cda e sindacati che dovrebbe avvenire antro il 15 novembre, ed in cui dovrebbero essere chiarite le questioni che in questi giorni creano una forte preoccupazione nei lavoratori della storica struttura socio assistenziale gussaghese. «Siamo in attesa di capire con esattezza quali saranno i particolari del nuovo piano di ristrutturazione aziendale - spiegano i rappresentati sindacali - ma da quanto emerso nella commissione aperta, a creare preoccupazione sono la

scelta di procedere di tagliare il presidio di Palazzolo con una cessione di convenzione e soprattutto gli 80 esuberi indicati dal presidente Gardoni nella relazione. Un numero che deve essere chiarito, dato che la medesima cifra era sì indicata nel vecchio piano, nell’applicazione del quale 32 lavoratori sono passati in gestione alla cooperativa il Gabbiano che ha rilevato la Rsa».
Per i sindacati quindi i conti non tornano e sulla questione deve essere fatta chiarezza, anche in virtù del mantenimento della qualità del servizio che ulteriori tagli metterebbero ulteriormente in pericolo.
Inoltre oggetto discussione sarà anche la volontà espressa dal consiglio di amministrazione di provvedere con la trasformazione dell’attuale contratto della sanità pubblica in quello della sanità privata. d.lor.

giovedì 5 novembre 2009

Preoccupazioni per il Richiedei a Palazzolo

Giornale di Brescia
05/11/2009

Dopo la presentazione del piano industriale, si «scalda» la politica locale. Rassicurazioni del sindaco

PALAZZOLO
Le recenti dichiarazioni del presidente della Fondazione Richiedei Fausto Gardoni in merito ad un’imminente cessione del Centro medico di Palazzolo (all’interno del vecchio ospedale) non potevano passare sotto silenzio. Nel centro palazzolese, in effetti, si respira aria di preoccupazione e di smarrimento di fronte al piano industriale varato dal Richiedei, che punta a risolvere entro il 2011 gli squilibri gestionali della struttura sociosanitaria gussaghese attraverso la dismissione di Palazzolo. Ed anche il dibattito politico, com’era prevedibile, non ha tardato ad animarsi, sulla scorta soprattutto delle preoccupazioni dei dipendenti del Richiedei.


«Siamo preoccupati per le sorti della Geriatria. La nostra città non può permettersi la perdita di questo fondamentale servizio alla persona: la popolazione anziana a Palazzolo rappresenta una componente significativa e abbiamo il preciso dovere istituzionale di potenziare tutte le strutture di supporto - ha commentato il consigliere Selina Grasso di Palazzolo Cambia -. Da parte nostra, intendiamo impegnarci su tutti i fronti per contrastare la chiusura e conseguente alienazione del servizio».


C’è preoccupazione, ma anche un velo di disincanto, nelle parole del consigliere del Pd Guglielmino Baitelli. «È da un anno e mezzo che si parla di crisi della Fondazione Richiedei - ha detto il leader del Pd palazzolese -. Questa decisione, poi, è nell’aria da tempo, e non è altro che l’epilogo di una politica sanitaria sbagliata, che si protrae da oltre un decennio. È evidente che le soluzioni trovate e spese come grandi risultati dagli amministratori che si sono succeduti fino ad oggi erano dei palliativi e non si è mai fatto niente che potesse dare respiro a lungo termine al Richiedei».


Alle sollecitazioni dei gruppi consiliari all’opposizione fanno eco le rassicurazioni del sindaco Alessandro Sala, che martedì sera ha convocato i capigruppo di maggioranza e minoranza per aggiornarli sull’esito dell’incontro di lunedì con il dottor Fabio Russo, direttore generale dell’azienda ospedaliera Mellino Mellini di Chiari, proprietaria della struttura ospedaliera di Palazzolo.


«Sarò fermo ed irremovibile sul mantenimento degli attuali servizi della struttura di Palazzolo - ha sottolineato il primo cittadino -. Sulle stesse posizioni è il dottor Russo, che condivide pienamente questa linea. Se quello che la Fondazione Richiedei intende fare è una riduzione del servizio, allora troverà la massima intransigenza. Esiste una convenzione venticinquennale che non si può ignorare. Mi sento quindi nella condizione di tranquillizzare assolutamente tutti i cittadini; non ci dev’essere nessun allarmismo».
s. vezz.

venerdì 30 ottobre 2009

Richiedei, rilancio con la cessione di Palazzolo

Giornale di Brescia
30/10/2009

Nelle linee guida del nuovo piano industriale il controllo delle spese, la vendita della Santissima e della struttura in riva all’Oglio

La fondazione Richiedei di GussagoGUSSAGOPotrebbe essere il 2011 l’anno di rinascita per la Fondazione Richiedei. Questo l’obiettivo temporale che il nuovo Consiglio di amministrazione si è dato per il rilancio della struttura socio sanitaria gussaghese su cui oggi pende uno squilibrio gestionale da oltre due milioni di euro annui. Il neo presidente della fondazione Fausto Gardoni ed il sindaco di Gussago Lucia Lazzari hanno illustrato durante la Commissione consiliare degli affari sociali alcune linee guida ed obiettivi del nuovo piano industriale per il salvataggio del Richiedei sui cui oggi pendono quasi 13 milioni di euro di debito. Nodo centrale della partita sarà la fideiussione da oltre 2 milioni di euro da parte dell’Amministrazione comunale, che darà modo al nuovo Cda di ottenere una base su cui rilanciare la struttura.
«Il nuovo piano - ha spiegato il presidente Gardoni - ha l’obiettivo di raggiungere il pareggio gestionale entro il 2011, operando mediante la cessione di concessione per la struttura di Palazzolo e soprattutto tramite verifiche e obiettivi mensili di controllo della spesa che riescano ad ottimizzare i risultati. Obiettivi che includono anche il mantenimento, se non il miglioramento delle prestazioni assistenziali».
Il nuovo piano verrà presentato con maggior completezza nel Consiglio comunale del 19 novembre quando verranno compiuti anche i passaggi necessari per l’approvazione della fideiussione. Per aiutare il rilancio della Fondazione Richiedei, è stata anche presentata un’operazione da circa 1,5 milioni di euro che vedrà cedere la Santissima ad una fondazione costituita ad hoc per il recupero dello storico convento del colle Barbisone, ormai diventato il simbolo del paese franciacortino. «La nuova fondazione - ha detto il sindaco Lazzari - in cui verranno rappresentati sia il Richiedei che l’Amministrazione comunale stessa, avrà il compito appena pronto il progetto di occuparsi del recupero e rilancio della struttura».
Approvazione sulle linee guida è stata espressa anche dai rappresentanti delle opposizioni di Gussago, che hanno sottolineato la condivisione delle scelte esposte, evidenziando sia l’attenzione nella cessione di Palazzolo al recupero degli investimenti fatti, sia la volontà di riportare sotto la gestione di Gussago della Rsa attualmente ceduta in gestione alla cooperativa il Gabbiano di Pontevico.
d. lor.

Richiedei: Il nuovo Cda ha illustrato punto per punto le strategie per salvare la Fondazione

BresciaOggi
30 Ottobre 2009


Richiedei, luci e ombre sul piano di salvataggio


La ricetta: taglio alle spese generali e cessione di Geriatria a Palazzolo Ma su tutto pesa il debito: al via richieste di proroga a banche e fornitori

Entro il 2011 la Fondazione Richiedei di Gussago dovrebbe chiudere il bilancio in pareggio. È l'obiettivo che si propone il nuovo Consiglio d'amministrazione, presieduto da Fausto Gardoni che, a 45 giorni dal suo insediamento, ha già predisposto un piano industriale di risanamento.
In sostanza è un programma di copertura dei debiti verso le banche e i fornitori, offrendo determinate garanzie. Il Cda non prevede di gestire solo l'esistente, ma di avviare un programma di investimenti nei servizi per elevarne la qualità con l'attivazione di nuovi.
LE LINEE GUIDA sono state illustrate da Gardoni alla commissione Affari sociali, alla presenza del sindaco Lucia Lazzari e dei capigruppo consiliari.
«È un piano - ha spiegato il presidente - credibile e fattibile, basato su un'attenta analisi della situazione contabile attuale», annunciando di avviare nei prossimi giorni un confronto con i rappresentanti sindacali. per negoziare l'attuazione del contratto per chi entrerà ex novo a far parte del personale della fondazione.
Ma quali sono le misure da adottare? «Faremo l'analisi dei contratti dei servizi - ha proseguito Gardoni -. Poi il controllo di gestione per acquisti e investimenti, definendo uno standard. Inoltre l'attivazione di una rete per il budget dei posti letto».
UNO DEI NODI da sciogliere è il reparto di Geriatria di Palazzolo (30 posti ), in cui si sono registrate perdite rilevanti.
La proposta è la cessione del contratto di concessione ad altro ente, che comporterebbe un introito di 660 mila euro con lo spostamento a Gussago del budget d'accreditamento regionale.
Considerando, inoltre, che a Palazzolo i posti letto occupati sono mediamente una quindicina su 30, la richiesta è di portarli a 20, attivando per i 10 restanti un reparto di alcologia.
Queste operazioni comporterebbero «di portare a casa circa 600 mila euro».
In previsione l'aumento del budget della Radiologia (150 mila euro), e un taglio alle spese generali di 1,4 milioni in due anni. In programma l'utilizzo degli spazi liberi (2 mila mq), negoziando con la Regione l'attivazione di servizi di riabilitazione specialistica.
E L'INDEBITAMENTO bancario calcolato in 17,3 milioni di euro tra mutui, finanziamenti, tesoreria, leasing? «Chiederemo agli istituti di credito di ripianare il debito con un rientro trentennale. Per le fatture scadute dei fornitori (7,6 milioni), inoltreremo la richiesta di proroga per un anno». A garanzia, il Comune di Gussago si dovrebbe impegnare con una fidejussione di 2,5 milioni di euro (l'assenso della Corte dei Conti ci sarebbe).
Pure la Santissima (l'ex convento domenicano) rientra nell'operazione. Il Comune, costituendo una fondazione a maggioranza di capitale pubblico, dovrebbe acquisirla (si parla di 1,5 milioni).
E il personale? Nel piano del 2008 erano previsti 80 esuberi. In quello nuovo nessuno sarà licenziato. 30 faranno parte della Cooperativa «Il Gabbiano» (è confermata la cessione del ramo d'azienda per la Rsa), mentre gli altri 50 saranno riassorbiti. Aleggia un cauto ottimismo.

mercoledì 21 ottobre 2009

Idee, proposte e dibattito per salvare la «Richiedei»

Mercoledì 21 Ottobre 2009

BRESCIAOGGI

Il deficit della fondazione al centro di un incontro pubblico
«Diamo un futuro al Richiedei» è l’emblematico titolo dell'assemblea pubblica promossa dal Comitato per la salvaguardia della fondazione. L’appuntamento è fissato per domani alle 20.45 nella sala civica «Camillo Togni» di Gussago. In vista del confronto, gli organizzatori hanno redatto e distribuito in questi giorni una pubblicazione che fa il punto sulla precaria situazione della Fondazione Richiedei alla luce del pesante passivo accumulato in questi ultimi anni. Tradotto in cifre, l'ente ha chiuso l'esercizio 2008 con un deficit di 3,9 milioni di euro. I debiti verso fornitori assommano a 11,1 milioni mentre il pacchetto di mutui da rimborsare si attesta sui 12,3 milioni.
Ad aggravare la situazione si profila un ulteriore buco finanziaro nell’esercizio in corso che dovrebbe chiudere, secondo una recente stima, con una perdita di oltre 3 milioni. Il Comitato chiama direttamente in causa la precedente amministrazione che «ha sottovalutato l'incremento esponenziale dei debiti, non adottando misure drastiche».
La conseguenza? «I Consigli d'amministrazione, che si sono succeduti, a tambur battente alla guida della fondazione, non hanno saputo affrontare la situazione, proponendo soluzioni adeguate, oltre ad aver assunto iniziative e compiendo errori di valutazione che hanno portato la fondazione ad essere sull'orlo del baratro». L'auspicio è che la nuova governance nominata dal sindaco Lucia Lazzari e guidata da Fausto Gardoni, «sappia uscire dal tunnel, riportando il più che centenario ente a quel ruolo primario in provincia nell'erogazione di servizi socio assistenziali di alta qualità nell'interesse della comunità di Gussago».
L’assemblea offrirà l’occasione di illustrare alcune delle proposte di risanamento e rilancio della fondazione. Per questo alla serata sono stati invitati sindaco, assessori e consiglieri comunali.S.BOT.



Vi propongo inoltre, in formato immagine (purtroppo, ma ci attrezzeremo prima o poi...) copia di un volantino consegnato dal "COMITATO DI SALVAGUARDIA DEL RICHIEDEI" in questi giorni alle famiglie gussaghesi, per una migliore lettura vi consiglio di scaricarlo. clicca qui>>>>>>

PS. evitiamo commenti pretestuosi e inutili, o mi troverò costretto a moderare le conversazioni


lunedì 5 ottobre 2009

Gussago Richiedei: i sindacati chiedono soluzioni partecipate

Giornale di Brescia

GUSSAGO
I lavoratori del Richiedei di Gussago chiedono soluzioni partecipate. Le tre associazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil indirizzano un invito che va dal nuovo consiglio di amministrazione guidato da Fausto Gardoni passando per Amministrazione comunale, Regione Lombardia, Asl, Spedali Civili di Brescia e Azienda ospedaliera Mellino Mellini di Chiari.
«Ci rivolgiamo a tutti i soggetti pubblici che hanno a che fare direttamente o indirettamente con il Richiedei - spiegano i sindacati -. Le difficoltà economiche della Fondazione Richiedei di Gussago non si superano con il ricorso a contratti di lavoro che penalizzano il personale. Siamo perfettamente consapevoli delle difficoltà economiche della struttura, ma chiediamo che la crisi venga affrontata con un piano complessivo per il rilancio della Fondazione. Per tanto abbiamo chiesto al Cda un incontro urgente».
I sindacati si dicono pronti anche a organizzare assemblee pubbliche coinvolgendo sia lavoratori che cittadini dal momento che «il rilancio del Richiedei riguarda tutte le comunità dei paesi su cui la struttura sorge».

venerdì 25 settembre 2009

Gardoni al comando della Richiede


 




L’ex sindaco di San Paolo succede al dimissionario Piero Isonni coprendo un vuoto dirigenziale durato parecchie settimane

La priorità è risanare il bilancio della Fondazione senza peggiorare l’erogazione dei servizi


Fausto Gardoni, ex sindaco di San Paolo e membro di alcuni cda è il nuovo presidente della Fondazione «Ospedale e casa di riposo Nobile Paolo Richiedei». Succede a Piero Isonni che aveva rassegnato le dimissioni con la maggioranza dei membri del precedente organismo operativo.
Gardoni è stato eletto dal nuovo Consiglio composto da: Francesco Albertini (imprenditore), Gianalfredo Facchi (medico e direttore del Distretto sanitario 1 dell'Asl di Brescia), Simonluca Lancini (dottore commercialista), Gianfranco Musicco (dottore commercialista ed indicato come vice presidente), Maria Serina (ex sindaco di Gussago e impiegata all'Ospedale civile di Brescia con mansioni direttive), Francesco Trazzi (già presidente della Fondazione Richiedei e manager di provata capacità professionale). Inoltre a ricoprire la funzione di revisore contabile, Lucia Lazzari, sindaco di Gussago, ha designato Dario Brambilla, dottore commercialista. Con la nomina del nuovo consiglio, si è chiusa con tempestività la fase di «vacatio istituzionale» che aveva creato non poche preoccupazioni sia all'interno che all'esterno della Fondazione.
Cosa si propone l'organismo, ormai entrato nella piena funzione operativa? Di coprire le pesanti perdite gestionali. La preoccupazione maggiore è quella relativa al presidio di Palazzolo e quella della Rsa di Gussago che insieme costituiscono gran parte della perdita totale. In tal senso saranno programmate, dopo aver acquisito gli elementi necessari di conoscenza, le linee guida per l'attuazione di un piano di ristrutturazione aziendale e per l'integrazione dello stesso, volto a rilanciare l'istituzione. Nel contempo resta il fondamentale obiettivo di salvaguardare i servizi erogati.S.BO.

mercoledì 16 settembre 2009

Nominato il Cda Della Fondazione Richiedei

COMUNE DI GUSSAGO
Via Peracchia, 3 – 25064 Gussago – BS

Tel 0302522919 – Fax 0302520911
Prot. 24110/segr.
NOMINA DEI COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
DELLA FONDAZIONE “OSPEDALE E CASA DI RIPOSO NOBILE PAOLO RICHIEDEI”.
IL SINDACO
Premesso che bisogna provvedere alla nomina dei 7 componenti del Consiglio di Amministrazione della fondazione “OSPEDALE E CASA DI RIPOSO NOBILE PAOLO RICHIEDEIche dureranno in carica per cinque anni, rinnovabili, a decorrere dalla data di insediamento;
Ricordato che detta nomina, ai sensi della vigente normativa, compete al Sindaco nel rispetto dei criteri predeterminati dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 36 dell’1/6/1995 e dallo Statuto della Fondazione;
Richiamata la legge n. 267/2000 e successive modifiche e integrazioni,
INVITA
le locali associazioni ed i consiglieri comunali a proporre la candidatura di cittadini in possesso dei requisiti previsti dall’apposito regolamento che al comma 1 dell’art. 1 recita: "Le nomine o designazioni sono effettuate dal Sindaco fra i cittadini che hanno i requisiti per la nomina a consigliere comunale e che hanno espresso la loro disponibilità e sono stati proposti da locali associazioni o da singoli consiglieri del Comune, che per preparazione ed esperienza siano garanzia di obiettività, competenza tecnica e/o giuridica ­amministrativa. I nominati e designati in aziende, istituzioni o società, devono essere scelti tra coloro che oltre ai requisiti di cui sopra, hanno anche una speciale competenza tecnica e/o amministrativa, per studi compiuti, per funzioni disimpegnate presso aziende pubbliche o private, per uffici pubblici ricoperti. Ogni candidatura deve essere corredata dal curriculum sottoscritto dall'interessato che deve dichiarare la propria accettazione."
Le segnalazioni, complete di documentazione, dovranno tassativamente pervenire all’Ufficio Segreteria comunale entro e non oltre le ore 12,00 del 14 settembre 2009 debitamente sottoscritte.
Gussago, 1 settembre 2009
IL SINDACO
Lucia Lazzari



GUSSAGO
Inizia finalmente la fase operativa nel salvataggio della Richiedei?

Tutti noi siamo ormai in attesa di segnali concreti per poter capire quali saranno gli sviluppi della vicenda, nel frattempo trapelano i nomi dei componenti che faranno parte del Consiglio di amministrazione :
  • Albertini F.
  • Trazzi
  • Serina M.
  • Gardoni
  • Musicco (Già Revisore Contabile, rinuncia alla carica)
  • Lancini
  • Facchi
Il secondo passaggio che dovrà essere ora effettuato sarà la nomina del Presidente, di seguito, vi sottopongo un'estratto dallo statuto della Fondazione che illustra come avverrà:

IL PRESIDENTE
Il Presidente viene eletto dal Consiglio di Amministrazione fra i suoi membri, nella sua prima seduta a scrutinio segreto e con il voto favorevole della maggioranza dei consiglieri.
Dura in carica quanto il Consiglio di Amministrazione e può essere riconfermato senza interruzione.
Il Presidente ha la rappresentanza legale della Fondazione di fronte a terzi ed in giudizio, ha la facoltà di rilasciare procure speciali e di nominare avvocati nelle liti. Esercita i poteri di amministrazione delegati dal Consiglio di Amministrazione unitamente al Direttore Generale in coerenza con le previsioni dello Statuto e del Regolamento.
Spetta al Presidente:
a) determinare l’ordine del giorno delle sedute del Consiglio di Amministrazione;
b) convocare e presiedere le adunanze del Consiglio di Amministrazione;
c) curare l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione;
d) sviluppare ogni attività finalizzata al conseguimento degli scopi istituzionali della Fondazione;
e) esercitare sorveglianza sull’andamento della Fondazione;
f) assumere, in casi di urgenza ed ove non sia possibile una tempestiva convocazione del Consiglio di Amministrazione, i provvedimenti indifferibili ed indispensabili al corretto funzionamento della Fondazione sottoponendo gli stessi alla ratifica del Consiglio di Amministrazione entro il termine improrogabile di 10 giorni dalla data di assunzione del provvedimento.
......la vicenda continua

GussagoBlog SM

venerdì 4 settembre 2009

Si dimette il CdA del Richiedei

Giornale di Brescia
La Casa di riposo Richiedei di Gussago
02.09.2009 
 
Con una lettera inviata al sindaco, il direttivo abbandona dopo quattro anni la guida della Fondazione la Casa di riposo Richiedei di Gussago
 
GUSSAGO 
La Fondazione Richiedei avrà un nuovo Consiglio d’Amministrazione. Ieri, in tarda mattinata, è stata presentata al sindaco di Gussago Lucia Lazzari, la lettera di dimissioni del vecchio Consiglio di Amministrazione guidato da Piero Isonni.
Tra le motivazioni principali riportate nel documento che hanno portato alla fine anticipata del mandato, la difficoltà di collaborazione con la nuova Amministrazione in carica dallo scorso giugno. Il primo cittadino ha già firmato e pubblicato ieri il bando per la richiesta di candidature dei sette membri per il nuovo Consiglio di Amministrazione, la cui nomina proprio da parte del sindaco dovrà avvenire entro il prossimo 15 settembre.
Viene così soddisfatta anche la richiesta presentata in una petizione da oltre 650 firme presentata al primo cittadino il 27 luglio scorso, in cui il Comitato per la salvaguardia del Richiedei chiedeva le dimissioni del Consiglio d’Amministrazione. Petizione che avrebbe dovuto essere oggetto di discussione nei prossimi giorni in un Consiglio comunale aperto, ma che alla luce delle dimissioni verrà solo portata alla conoscenza dei consiglieri comunali.
Numerose le iniziative del Comitato nato a marzo proprio per sensibilizzare i gussaghesi sulle disastrose condizioni finanziarie in cui si trova l’ente nato grazie al lascito del nobile Paolo Richiedei, che vede anche il bilancio 2008 in perdita per oltre 2 milioni e mezzo di euro che si aggiungono ai 6 milioni e 800mila euro del triennio 2004-2007 ed alle ipoteche sul patrimonio immobiliare.
Per cercare di portare la struttura che da più di un secolo si occupa di assistenza agli anziani a dicembre il vecchio Cda aveva presentato un nuovo piano triennale di salvataggio che prevedeva, tra le operazioni principali, l’affitto della Casa di riposo realizzato a marzo in gestione alla Cooperativa il Gabbiano di Pontevico, un’operazione di lease-back con cui si sarebbero reperite risorse per ristrutturare ed adeguare i locali dell’ex casa albergo e un blocco del turnover sul personale per ridurre le 79 unità in esubero identificate dal piano per una riduzione di spesa per circa 857mila euro.
Si cercano ora i sostituti ai membri del consiglio in carica dal settembre 2005, e il sindaco Lazzari invita la partecipazione di associazioni, forze politiche e del Comitato a presentare i propri nominativi.d. lor.

lunedì 16 marzo 2009

Il Richiedei deve essere salvato dal fallimento!


Il 14 marzo si è tenuta la prima conferenza stampa del neo Comitato Per La Salvaguardia Del Richiedei formata da forze territoriali molto disomogenee (PD Gussago, Lega Nord, Sinistra a Gussago, Udc oltre alle associazioni Familiari Gruppo Alzheimer e Famiglie gussaghesi) che si sono unite per affrontare la difficile questione.

L’obiettivo è di far percepire ai gussaghesi quanto grave e complessa sia la situazione della Fondazione, che fino a qualche anno fa era una tra le più annoverate strutture sanitarie della provincia, cercando nel contempo di sensibilizzare la cittadinanza e trovare delle soluzioni.

I DATI: sono pesantissimi nel triennio 2004-2007 si sono chiusi con perdite per la gestione pari a 6.800.000euro mentre per il 2008 è prevista una ulteriore perdita di 2.550.000euro (vedi anche precedente post dove già avevamo annunciato il problema). Il patrimonio immobiliare è passato secondo Claudio Peroni, portavoce dell’associazione Famiglie Gussaghesi, dai 50mln/euro al momento della costituzione della fondazione, agli attuali 28mln/euro i quali attualmente sono tutti ipotecati.

LE DIFFICOLTA’ sono generate dalla gestione, soprattutto a detta di Carlo Colosini della Sinistra per Gussago, vengono utilizzati prestiti ipotecari a fronte dell’utilizzo ordinario delle risorse finanziarie, inoltre la fondazione si trova nella condizione di far fronte ad altri imprevisti come ad esempio la la messa a norma dei posti letto che richiederà un’ulteriore esborso pari ad altri 2mln/euro, dove verranno trovate le ulteriori risorse per coprire la spesa? Secondo Carlo Bosio, uno dei cittadini intervenuti, anche sotto il piano occupazionale, le scelte fatte sono penalizzanti: da subito la riduzione di un terzo del personale, successivamente il blocco del turnover porterà fisiologicamente ad una riduzione ulteriore, dai 300 dipendenti attuali ai 200 a regime futuro inoltre vi sarà una drastica caduta dei diritti per quei lavoratori che verranno passati alle cooperative.

LE CONSEGUENZE: “Il Richiedei non sparirà ma non sarà più patrimonio dei gussaghesi” secondo Peroni, in quanto la gestione in questi anni ha esaurito tutto il patrimonio, si renderà necessaria una ricapitalizzazione che molto probabilmente dovrà essere effettuata dal comune e quindi a spese dei cittadini, ma se ciò non sarà poi seguito da azioni concrete e un piano per il futuro, ciò avrà l’effetto che si ottiene gettando dell’acqua in uno scolapasta.

Sotto il piano dei servizi, a detta di Bosio,è da prevedere un’abbassamento dei livelli qualitativi dovuta alle riduzioni che probabilmente intaccheranno anche il servizio sanitario.

Secondo Colosini, in merito all’aspetto contrattuale dei dipendenti, attualmente, i sindacati stanno cercando di stemperare il clima, però questo comportamento a tendere sarà riduttivo in termini di peso, in quanto i dipendenti e quindi le trattative sindacali saranno sempre meno valenti a causa della riduzione del potere di rappresentanza causato della pesante riduzione dell’organico.

LE RESPONSABILTA’ sono da ricercare quasi essenzialmente nelle carenze manageriali, infatti, secondo Maria Serina, portavoce del comitato (PDGussago), non si spiega come mai, l’esperienza maturata dalla casa di riposo datata 1860 mostri le sue difficoltà soltanto in questi ultimi anni, in particolare dalla costituzione della Fondazione, tanto da dover ricorrere a Cooperative esterne per la ricerca di nuove soluzioni alla sopravvivenza, che ne è stato dell’esperienza gestionale acquisita nel passato?

A detta del comitato inoltre, vi è stata una chiusura totale nel rapporto privilegiato che esiste tra il comune di Gussago (maggiore azionista) e Fondazione, senza mai far trapelare all’esterno i problemi, ciò supportato anche dal fatto che vi sono stati numerosi avvicendamenti alla presidenza del Cda. Difficoltà inoltre minimizzate anche dai numerosi comunicati stampa emessi sempre dal comune dove non sono mai trapelate notizie sulla reale situazione economica e patrimoniale. L'amministrazione gussaghese non ha mai indetto un tavolo per affrontare il problema né con gli Stakeholders nè con le associazioni territoriali, tantomeno con le altre forze politiche, difatti, a detta di Vincenzo Ferraresi (UDC), ” le nomine del Cda Richiedei sono state sempre ad appannaggio dei consiglieri di maggioranza evitando volutamente tutti gli altri interlocutori, si è peccato di superbia”

COSA FARE? L’unanimità dei presenti ha innanzitutto espresso la volontà di coinvolgere la cittadinanza per aprire una sensibilità sul “CASO RICHIEDEI”, tale volontà è evidenziata dal fatto che nonostante la scadenza elettorale oramai imminente, su questo problema si siano uniti soggetti storicamente diversi perché la preoccupazione è molta ed è necessario intervenire rapidamente, inoltre è opinione comune che il futuro sindaco di Gussago, di qualsiasi colore esso sia, avrà necessariamente bisogno di tutte le forze disponibili per risolvere la questione, da qui il comitato si auspica che altre forze sia del territorio, ma a questo punto anche al di fuori,si uniscano per trovare soluzioni spendibili.

QUALI SONO LE PROPOSTE? Sicuramente bisognerà trovare soluzioni che non ricadano sugli utenti sia in termini economici che qualitativi, è necessario costruire un progetto per il futuro.

Le proposte convergono sul fatto che è necessario ampliare l’offerta dei servizi anche al resto della provincia, comunque il comitato nei prossimi giorni si farà promotore di un’assemblea pubblica dove verranno affrontati tutti gli argomenti esponendo anche le soluzioni individuate.

Continua…….