| Martedì 26 Gennaio 2010 | |
Ridotti da 30 a 9 gli esuberi ma la Rsu vuole «vedere le carte» Intanto viene accorciato l’orario di apertura dei laboratori Leggi tutto... Aggiungi commento |
Blog di informazione Libera e Indipendente a Gussago Fatti, Opinioni, Pensieri, Avvenimenti, Novità sul territorio. Qui non vi sono censure alle opinioni e ai vostri commenti (naturalmente il tutto nel rispetto e nell'educazione) pertanto siete i benvenuti.
lunedì 1 febbraio 2010
Palazzolo L’ospedale in mezzo al guado:resta aperta la partita dei tagli
martedì 19 gennaio 2010
Riflessioni sul Richiedei..
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| Gente,...ma quello che mi domando da sempre, come faccia l'ex Sindaco a sostenere ad oltranza le sue tesi in consiglio comunale, di fronte al disastro evidente nei numeri nel bilancio Richiedei...eppure sostiene che la vecchia gestione ha amministrato con competenza, che il vecchio piano industriale attuato andava Leggi tutto... |
mercoledì 13 gennaio 2010
GdB Lettera sul Richiedei
| Giornale di Brescia "lettere al Direttore" |
Il Richiedei perde un grande medico Da molti mesi si sente parlare del Richiedei. Si stanno facendo i conti. Purtroppo però Leggi tutto... Aggiungi commento |
martedì 12 gennaio 2010
Palazzolo:Ospedale, un futuro di ombre
| Scritto da Bresciaoggi.it | | | |
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| PALAZZOLO. La parte affidata alla Richiedei funziona a singhiozzo e la fondazione vuol cambiare Leggi tutto... |
domenica 3 gennaio 2010
Gussago Per il Richiedei è la svolta
| Giornale di Brescia |
GUSSAGO Il 2010 dovrebbe segnare l’inizio della rinascita, dopo l’approvazione di una fideiussione da 2 milioni di euro A settembre dovrebbe concretizzarsi la cessione del contratto di concessione dell’ex ospedale di Palazzolo Archiviato un 2009 difficile, per la fondazione Richiedei il 2010 dovrebbe essere l’anno dell’inizio della rinascita, dopo l’approvazione della fideiussione da 2 milioni di euro con parere unanime da parte del Consiglio comunale. Come annunciato nei mesi scorsi dal nuovo presidente della Fondazione Richiedei, Fausto Gardoni, nel corso del nuovo anno dovrebbero infatti concretizzarsi... Leggi tutto... |
giovedì 31 dicembre 2009
Case di riposo sebine e franciacortine: 1.255 famiglie in attesa
| Scritto da Giornale di Brescia | |
| LAGO D’ISEO Ben 1.250 famiglie bisognose di assistenza perché gravate dalla presenza in casa di un parente anziano non autosufficient |
mercoledì 2 dicembre 2009
Palazzolo In Consiglio il futuro del Richiedei
02.12.2009
mercoledì 25 novembre 2009
Fidejussione Comunale alla Fondazione Richiedei, Bilancio di Gussago in Crisi
domenica 22 novembre 2009
Gussago Piano di salvataggio del Richiedei
domenica 8 novembre 2009
Gussago Il confronto sul Richiedei Il sindaco chiede di incontrare il Cda per esaminare le modifiche gestionali
giovedì 5 novembre 2009
Preoccupazioni per il Richiedei a Palazzolo
Dopo la presentazione del piano industriale, si «scalda» la politica locale. Rassicurazioni del sindaco
venerdì 30 ottobre 2009
Richiedei, rilancio con la cessione di Palazzolo
30/10/2009
Nelle linee guida del nuovo piano industriale il controllo delle spese, la vendita della Santissima e della struttura in riva all’Oglio
La fondazione Richiedei di GussagoGUSSAGOPotrebbe essere il 2011 l’anno di rinascita per la Fondazione Richiedei. Questo l’obiettivo temporale che il nuovo Consiglio di amministrazione si è dato per il rilancio della struttura socio sanitaria gussaghese su cui oggi pende uno squilibrio gestionale da oltre due milioni di euro annui. Il neo presidente della fondazione Fausto Gardoni ed il sindaco di Gussago Lucia Lazzari hanno illustrato durante la Commissione consiliare degli affari sociali alcune linee guida ed obiettivi del nuovo piano industriale per il salvataggio del Richiedei sui cui oggi pendono quasi 13 milioni di euro di debito. Nodo centrale della partita sarà la fideiussione da oltre 2 milioni di euro da parte dell’Amministrazione comunale, che darà modo al nuovo Cda di ottenere una base su cui rilanciare la struttura.
«Il nuovo piano - ha spiegato il presidente Gardoni - ha l’obiettivo di raggiungere il pareggio gestionale entro il 2011, operando mediante la cessione di concessione per la struttura di Palazzolo e soprattutto tramite verifiche e obiettivi mensili di controllo della spesa che riescano ad ottimizzare i risultati. Obiettivi che includono anche il mantenimento, se non il miglioramento delle prestazioni assistenziali».
Il nuovo piano verrà presentato con maggior completezza nel Consiglio comunale del 19 novembre quando verranno compiuti anche i passaggi necessari per l’approvazione della fideiussione. Per aiutare il rilancio della Fondazione Richiedei, è stata anche presentata un’operazione da circa 1,5 milioni di euro che vedrà cedere la Santissima ad una fondazione costituita ad hoc per il recupero dello storico convento del colle Barbisone, ormai diventato il simbolo del paese franciacortino. «La nuova fondazione - ha detto il sindaco Lazzari - in cui verranno rappresentati sia il Richiedei che l’Amministrazione comunale stessa, avrà il compito appena pronto il progetto di occuparsi del recupero e rilancio della struttura».
Approvazione sulle linee guida è stata espressa anche dai rappresentanti delle opposizioni di Gussago, che hanno sottolineato la condivisione delle scelte esposte, evidenziando sia l’attenzione nella cessione di Palazzolo al recupero degli investimenti fatti, sia la volontà di riportare sotto la gestione di Gussago della Rsa attualmente ceduta in gestione alla cooperativa il Gabbiano di Pontevico.
Richiedei: Il nuovo Cda ha illustrato punto per punto le strategie per salvare la Fondazione
30 Ottobre 2009
mercoledì 21 ottobre 2009
Idee, proposte e dibattito per salvare la «Richiedei»
BRESCIAOGGI
Ad aggravare la situazione si profila un ulteriore buco finanziaro nell’esercizio in corso che dovrebbe chiudere, secondo una recente stima, con una perdita di oltre 3 milioni. Il Comitato chiama direttamente in causa la precedente amministrazione che «ha sottovalutato l'incremento esponenziale dei debiti, non adottando misure drastiche».
La conseguenza? «I Consigli d'amministrazione, che si sono succeduti, a tambur battente alla guida della fondazione, non hanno saputo affrontare la situazione, proponendo soluzioni adeguate, oltre ad aver assunto iniziative e compiendo errori di valutazione che hanno portato la fondazione ad essere sull'orlo del baratro». L'auspicio è che la nuova governance nominata dal sindaco Lucia Lazzari e guidata da Fausto Gardoni, «sappia uscire dal tunnel, riportando il più che centenario ente a quel ruolo primario in provincia nell'erogazione di servizi socio assistenziali di alta qualità nell'interesse della comunità di Gussago».
L’assemblea offrirà l’occasione di illustrare alcune delle proposte di risanamento e rilancio della fondazione. Per questo alla serata sono stati invitati sindaco, assessori e consiglieri comunali.S.BOT.
PS. evitiamo commenti pretestuosi e inutili, o mi troverò costretto a moderare le conversazioni
lunedì 5 ottobre 2009
Gussago Richiedei: i sindacati chiedono soluzioni partecipate
GUSSAGO
I lavoratori del Richiedei di Gussago chiedono soluzioni partecipate. Le tre associazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil indirizzano un invito che va dal nuovo consiglio di amministrazione guidato da Fausto Gardoni passando per Amministrazione comunale, Regione Lombardia, Asl, Spedali Civili di Brescia e Azienda ospedaliera Mellino Mellini di Chiari.
«Ci rivolgiamo a tutti i soggetti pubblici che hanno a che fare direttamente o indirettamente con il Richiedei - spiegano i sindacati -. Le difficoltà economiche della Fondazione Richiedei di Gussago non si superano con il ricorso a contratti di lavoro che penalizzano il personale. Siamo perfettamente consapevoli delle difficoltà economiche della struttura, ma chiediamo che la crisi venga affrontata con un piano complessivo per il rilancio della Fondazione. Per tanto abbiamo chiesto al Cda un incontro urgente».
I sindacati si dicono pronti anche a organizzare assemblee pubbliche coinvolgendo sia lavoratori che cittadini dal momento che «il rilancio del Richiedei riguarda tutte le comunità dei paesi su cui la struttura sorge».
venerdì 25 settembre 2009
Gardoni al comando della Richiede
L’ex sindaco di San Paolo succede al dimissionario Piero Isonni coprendo un vuoto dirigenziale durato parecchie settimane
La priorità è risanare il bilancio della Fondazione senza peggiorare l’erogazione dei servizi
Gardoni è stato eletto dal nuovo Consiglio composto da: Francesco Albertini (imprenditore), Gianalfredo Facchi (medico e direttore del Distretto sanitario 1 dell'Asl di Brescia), Simonluca Lancini (dottore commercialista), Gianfranco Musicco (dottore commercialista ed indicato come vice presidente), Maria Serina (ex sindaco di Gussago e impiegata all'Ospedale civile di Brescia con mansioni direttive), Francesco Trazzi (già presidente della Fondazione Richiedei e manager di provata capacità professionale). Inoltre a ricoprire la funzione di revisore contabile, Lucia Lazzari, sindaco di Gussago, ha designato Dario Brambilla, dottore commercialista. Con la nomina del nuovo consiglio, si è chiusa con tempestività la fase di «vacatio istituzionale» che aveva creato non poche preoccupazioni sia all'interno che all'esterno della Fondazione.
Cosa si propone l'organismo, ormai entrato nella piena funzione operativa? Di coprire le pesanti perdite gestionali. La preoccupazione maggiore è quella relativa al presidio di Palazzolo e quella della Rsa di Gussago che insieme costituiscono gran parte della perdita totale. In tal senso saranno programmate, dopo aver acquisito gli elementi necessari di conoscenza, le linee guida per l'attuazione di un piano di ristrutturazione aziendale e per l'integrazione dello stesso, volto a rilanciare l'istituzione. Nel contempo resta il fondamentale obiettivo di salvaguardare i servizi erogati.S.BO.
mercoledì 16 settembre 2009
Nominato il Cda Della Fondazione Richiedei
Via Peracchia, 3 – 25064 Gussago – BS
IL SINDACO
Lucia Lazzari
- Albertini F.
- Trazzi
- Serina M.
- Gardoni
- Musicco (Già Revisore Contabile, rinuncia alla carica)
- Lancini
- Facchi

venerdì 4 settembre 2009
Si dimette il CdA del Richiedei
Tra le motivazioni principali riportate nel documento che hanno portato alla fine anticipata del mandato, la difficoltà di collaborazione con la nuova Amministrazione in carica dallo scorso giugno. Il primo cittadino ha già firmato e pubblicato ieri il bando per la richiesta di candidature dei sette membri per il nuovo Consiglio di Amministrazione, la cui nomina proprio da parte del sindaco dovrà avvenire entro il prossimo 15 settembre.
Viene così soddisfatta anche la richiesta presentata in una petizione da oltre 650 firme presentata al primo cittadino il 27 luglio scorso, in cui il Comitato per la salvaguardia del Richiedei chiedeva le dimissioni del Consiglio d’Amministrazione. Petizione che avrebbe dovuto essere oggetto di discussione nei prossimi giorni in un Consiglio comunale aperto, ma che alla luce delle dimissioni verrà solo portata alla conoscenza dei consiglieri comunali.
Numerose le iniziative del Comitato nato a marzo proprio per sensibilizzare i gussaghesi sulle disastrose condizioni finanziarie in cui si trova l’ente nato grazie al lascito del nobile Paolo Richiedei, che vede anche il bilancio 2008 in perdita per oltre 2 milioni e mezzo di euro che si aggiungono ai 6 milioni e 800mila euro del triennio 2004-2007 ed alle ipoteche sul patrimonio immobiliare.
Per cercare di portare la struttura che da più di un secolo si occupa di assistenza agli anziani a dicembre il vecchio Cda aveva presentato un nuovo piano triennale di salvataggio che prevedeva, tra le operazioni principali, l’affitto della Casa di riposo realizzato a marzo in gestione alla Cooperativa il Gabbiano di Pontevico, un’operazione di lease-back con cui si sarebbero reperite risorse per ristrutturare ed adeguare i locali dell’ex casa albergo e un blocco del turnover sul personale per ridurre le 79 unità in esubero identificate dal piano per una riduzione di spesa per circa 857mila euro.
Si cercano ora i sostituti ai membri del consiglio in carica dal settembre 2005, e il sindaco Lazzari invita la partecipazione di associazioni, forze politiche e del Comitato a presentare i propri nominativi.d. lor.
lunedì 16 marzo 2009
Il Richiedei deve essere salvato dal fallimento!
Il 14 marzo si è tenuta la prima conferenza stampa del neo Comitato Per
questione.
L’obiettivo è di far percepire ai gussaghesi quanto grave e complessa sia la situazione della Fondazione, che fino a qualche anno fa era una tra le più annoverate strutture sanitarie della provincia, cercando nel contempo di sensibilizzare la cittadinanza e trovare delle soluzioni.
I DATI: sono pesantissimi nel triennio 2004-2007 si sono chiusi con perdite per la gestione pari a 6.800.000euro mentre per il 2008 è prevista una ulteriore perdita di 2.550.000euro (vedi anche precedente post dove già avevamo annunciato il problema). Il patrimonio immobiliare è passato secondo Claudio Peroni, portavoce dell’associazione Famiglie Gussaghesi, dai 50mln/euro al momento della costituzione della fondazione, agli attuali 28mln/euro i quali attualmente sono tutti ipotecati.
LE DIFFICOLTA’ sono generate dalla gestione, soprattutto a detta di
LE CONSEGUENZE: “Il Richiedei non sparirà ma non sarà più patrimonio dei gussaghesi” secondo Peroni, in quanto la gestione in questi anni ha esaurito tutto il patrimonio, si renderà necessaria una ricapitalizzazione che molto probabilmente dovrà essere effettuata dal comune e quindi a spese dei cittadini, ma se ciò non sarà poi seguito da azioni concrete e un piano per il futuro, ciò avrà l’effetto che si ottiene gettando dell’acqua in uno scolapasta.
Sotto il piano dei servizi, a detta di Bosio,è da prevedere un’abbassamento dei livelli qualitativi dovuta alle riduzioni che probabilmente intaccheranno anche il servizio sanitario.
Secondo Colosini, in merito all’aspetto contrattuale dei dipendenti, attualmente, i sindacati stanno cercando di stemperare il clima, però questo comportamento a tendere sarà riduttivo in termini di peso, in quanto i dipendenti e quindi le trattative sindacali saranno sempre meno valenti a causa della riduzione del potere di rappresentanza causato della pesante riduzione dell’organico.
LE RESPONSABILTA’ sono da ricercare quasi essenzialmente nelle carenze manageriali, infatti, secondo
A detta del comitato inoltre, vi è stata una chiusura totale nel rapporto privilegiato che esiste tra il comune di Gussago (maggiore azionista) e Fondazione, senza mai far trapelare all’esterno i problemi, ciò supportato anche dal fatto che vi sono stati numerosi avvicendamenti alla presidenza del Cda. Difficoltà inoltre minimizzate anche dai numerosi comunicati stampa emessi sempre dal comune dove non sono mai trapelate notizie sulla reale situazione economica e patrimoniale. L'amministrazione gussaghese non ha mai indetto un tavolo per affrontare il problema né con gli Stakeholders nè con le associazioni territoriali, tantomeno con le altre forze politiche, difatti, a detta di Vincenzo Ferraresi (UDC), ” le nomine del Cda Richiedei sono state sempre ad appannaggio dei consiglieri di maggioranza evitando volutamente tutti gli altri interlocutori, si è peccato di superbia”
COSA FARE? L’unanimità dei presenti ha innanzitutto espresso la volontà di coinvolgere la cittadinanza per aprire una sensibilità sul “CASO RICHIEDEI”, tale volontà è evidenziata dal fatto che nonostante la scadenza elettorale oramai imminente, su questo problema si siano uniti soggetti storicamente diversi perché la preoccupazione è molta ed è necessario intervenire rapidamente, inoltre è opinione comune che il futuro sindaco di Gussago, di qualsiasi colore esso sia, avrà necessariamente bisogno di tutte le forze disponibili per risolvere la questione, da qui il comitato si auspica che altre forze sia del territorio, ma a questo punto anche al di fuori,si uniscano per trovare soluzioni spendibili.
QUALI SONO LE PROPOSTE? Sicuramente bisognerà trovare soluzioni che non ricadano sugli utenti sia in termini economici che qualitativi, è necessario costruire un progetto per il futuro.
Le proposte convergono sul fatto che è necessario ampliare l’offerta dei servizi anche al resto della provincia, comunque il comitato nei prossimi giorni si farà promotore di un’assemblea pubblica dove verranno affrontati tutti gli argomenti esponendo anche le soluzioni individuate.
Continua…….




