Blog di informazione Libera e Indipendente a Gussago Fatti, Opinioni, Pensieri, Avvenimenti, Novità sul territorio. Qui non vi sono censure alle opinioni e ai vostri commenti (naturalmente il tutto nel rispetto e nell'educazione) pertanto siete i benvenuti.

lunedì 14 settembre 2009

Telecamere in arrivo dopo l’aggressione






Domenica 06 Settembre
GUSSAGO. 
Il Comune 

Telecamere in arrivo dopo l’aggressione

Promette una capillare rete di videosorveglianza nelle zone più a rischio della cittadina, Laura Negrini,neo assessore alla sicurezza di Gussago. Una presa di posizione dopo l’aggressione a sfondo sessuale subita da una 15enne del paese nel parco di Pratolungo.
«Abbiamo instaurato - spiega Laura Negrini - con le forze dell’ordine una sinergia in base alle specifiche competenze. Il nostro programma sulla sicurezza, poi, è fondato sull’adeguamento dell’organico della
polizia locale e su una serie di dotazioni, non ultima la video sorveglianza nelle zone più a rischio».

L’ombra delle minacce dietro il rogo del fienile

Bresciaoggi 
Giovedì 10 Settembre
GUSSAGO.
L’azienda agricola è da anni bersaglio di atti vandalici. Solo grazie al duro lavoro del 115 le fiamme non si sono propagate al vicino bosco
Restano ben pochi dubbi sull’origine dolosa dell’incendio divampato nella cascina Quarone Alto
 
20.50 quando alcuni abitanti di Civine hanno visto innalzarsi delle fiamme. In quel momento in cascina non c’era nessuno: una ventina di minuti prima, infatti, dopo una giornata di lavoro, Luciano Cittadini, uno dei titolari dell’attività di allevamento e produzione di latte e formaggi, era sceso a Gardone Valtrompia. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco di Brescia, di Gardone Val Trompia e la Protezione civile di Gussago che si sono alternati tutta la notte sul focolaio. Le operazioni di spegnimento si sono rivelate molto complesse anche a causa della strada, stretta e tortuosa che porta alla cascina. Una circostanza che ha reso difficoltoso l’accesso ai mezzi dei pompieri che, tra l’altro, non avevano altra possibilità di rifornirsi di acqua che scendere a valle. I Vigili del fuoco hanno immediatamente cercato di circoscrivere le fiamme per evitare che si propagassero alla struttura della cascina o al terreno circostante che, arido per la mancanza di precipitazioni, avrebbe fatto da facile esca al fuoco. Gli operatori del 115 hanno dovuto isolare anche la cisterna del gasolio che scalda l’azienda agricola pericolosamente vicina al rogo. L’incendio alla fine è stato domato anche se il fienile, una struttura di 200 metri quadrati nella quale era stato stivato il foraggio per nutrire la decina di capi dell’allevamento del Quarone Alto è andato completamente distrutto.
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Venerdì 11 Settembre 2009
GUSSAGO.
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Qualcuno ha scorto con il binocolo delle persone fuggire dal fienile dove sarebbero state appiccate le fiamme. Il titolare dell’azienda accusa i cacciatori
Incendio in cascina spunta un testimone
Mentre alla cascina Quarone Alto prosegue l’inventario dei danni, le indagini sull’incendio divampato martedì sera a Gussago potrebbero essere alla svolta. Da un presunto testimone potrebbero infatti arrivare indizi decisivi per risalire ai responsabili del rogo. Restano infatti davvero pochi dubbi sulla natura dolosa delle fiamme che hanno costretto i Vigili del fuoco a lavorare per quasi venti ore. Un intervento reso impegnativo dalla difficoltà di raggiungere la zona, particolarmente impervia, che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia. Quando le prime squadre del 115 sono giunte sul posto, la preoccupazione principale è stata isolare l’incendio per impedire che potesse propagarsi al bosco. Con il terreno arido per la mancanza di pioggia si rischiava che le montagne tra Gussago e la Valtrompia si trasformassero in un gigantesco rogo, come sta accadendo in questi giorni in Liguria. Così, sono passati parecchi minuti prima che i Vigili del fuoco controllassero la cisterna del gasolio utilizzato per il riscaldamento della cascina, pericolosamente vicina al fienile in fiamme. Il serbatoio, pieno di carburante che aveva ormai raggiunto una temperatura allarmante, avrebbe potuto trasformarsi in una bomba. Nelle prossime ore i tre soci che portano avanti l’attività di allevamento e produzione di latte e formaggi sporgeranno denuncia ai carabinieri di Gussago. «Ci rivolgiamo alle forze dell’ordine senza grandi speranze - ammette sconsolato Luciano Cittadini, uno dei titolari dell’azienda agricola -. Negli armadi della procura languono i fascicoli sugli atti vandalici di cui siamo stati vittime in questi anni ma non si è mai risolto nulla». Gli allevatori non hanno dubbi: «Dietro l’escalation di danneggiamenti sfociata nel rogo - ripete Cittadini - c’è qualche cacciatore irresponsabile». Il rapporto a dir poco difficile fra l’azienda agricola e le doppiette è stato certificato dalla decisione della Provincia di ampliare a 250 metri (contro i 150 fissati dalla legge) il raggio del perimetro attorno alla cascina in cui è vietato cacciare per motivi di sicurezza. «Ma temiamo - osserva Cittadini -, che proprio il giro di vite possa aver spinto qualche cacciatore privo di scrupoli ad appiccare le fiamme». Per dare corpo ai sospetti dell’allevatore bisognerà attendere l’esito delle indagini che ripartono, si diceva, da un testimone. Martedì sera la persona che ha lanciato l’allarme telefonando al 115, si trovava in una posizione di osservazione privilegiata. Dopo aver allertato i Vigili del fuoco ha atteso l’arrivo delle autopompe osservando l’incendio con un binocolo. Il testimone avrebbe visto alcune persone munite di pila elettrica allontanarsi in fretta dal fienile e salire su un Suv grigio che sarebbe partito in direzione della Valtrompia.
C.MAR.

mercoledì 9 settembre 2009

42° Festa Dell' Uva a Gussago

Anche quest'anno si svolge la ormai tradizionale festa dell'uva gussaghese ricca di iniziative e con numerosi appuntamenti. Un grosso in bocca al lupo per la buona riuscita della manifestazione (ma solo scaramanticamente, in quanto gli organizzatori ormai lo sappiamo,sono bravissimi) e non mancate al primo evento in programma per Giovedì con la serata musicale a Villa Venturelli in via Manica.
SM
 
 

sabato 5 settembre 2009

Ragazzina abusata al parco

Bresciaoggi, Wilma Petenzi
Sabato 05 Settembre 2009

Gussago
Mercoledì sera in via Pratolungo, una quindicenne è stata aggredita da due uomini con il volto coperto da passamontagna e con i guanti

Escoriazioni e tanta paura per la giovane, che è stata soccorsa da una passante Indagini dei carabinieri
Sulla vicenda ora indagano i carabinieri di Gussago È a casa la ragazzina di 15 anni che mercoledì sera è stata aggredita e abusata da due uomini. I medici dopo averla visitata e dopo aver accertato una serie di escoriazioni alle cosce e in zona genitale, hanno preferito dimetterla affidandola alle cure dei genitori.
E' a casa, ma non dimenticherà facilmente quanto accaduto nel parchetto di via Pratolungo. Nel frattempo i carabinieri della compagnia di Gardone Valtrompia stanno facendo il possibile per risalire ai due uomini che hanno trascinato la ragazzina nel prato e che non hanno attuato completamente il loro piano solo perchè la ragazzina aveva il ciclo mestruale.
E stata la stessa ragazzina a raccontarlo alla donna che l'ha soccorsa, aveva appena terminato il lavoro e stava rientrando a casa quando ha visto la giovane nel prato, era terrorizzata, svestita.E stata la signora che l'ha soccorsa a chiedere l'intervento dei carabinieri e del 118. La ragazzina era sotto shock, ma è riuscita comunque a dire ai militari che i due uomini erano scappati a piedi per una stradina che porta ai campi vicini a via Pratolungo. Le ricerche per ora non hanno avuto esito positivo.
Il tentativo di violenza sessuale risale a mercoledì sera. erano le 21.30 e la ragazzina aveva lasciato un gruppo di amici per rientrare a casa. I genitori le avevano detto di non fare tardi. La ragazzina stava camminando sulla strada quando è stata avvicinata da due uomini. Erano incappucciati, sul volto avevano una sorta di passamontagna e indossavano pure i guanti. La quindicenne non è riuscita a divincolarsi, i due l'hanno trascinata con forza nel prato e l'hanno spogliata completamente. La ragazzina non ha avuto scampo, i due uomini erano molto più forti di lei. L'hanno anche minacciata, costretta a tacere. Ma quando si sono accorti che la giovane era mestruata hanno lasciato perdere e sono fuggiti.
«E' stata la sua fortuna» è stato il commento della donna che l'ha soccorsa per prima, in caso contrario non sarebbe riuscita ad evitare la violenza. I due stupratori si sono allontanati a piedi di corsa. La ragazzina era ancora stordita quando è passata la sua soccorritrice. In pochi istanti in via Pratolungo sono arrivati i soccorritori del 118, qualche istante dopo i carabinieri.
Le indagini, come detto, sono in corso, ma individuare i due uomini non sarà facile. La ragazzina ha confidato ai carabinieri che i due uomini, molto probabilmente erano di colore, ma nella zona non ci sono telecamere che possano fornire immagini che diano una svolta alle indagini. Resta la paura della ragazzina e anche di altre giovani del paese. «gussago - dicono - non è un'isola felice. Girare per strada da sole non è prudente».

venerdì 4 settembre 2009

Si dimette il CdA del Richiedei

Giornale di Brescia
La Casa di riposo Richiedei di Gussago
02.09.2009 
 
Con una lettera inviata al sindaco, il direttivo abbandona dopo quattro anni la guida della Fondazione la Casa di riposo Richiedei di Gussago
 
GUSSAGO 
La Fondazione Richiedei avrà un nuovo Consiglio d’Amministrazione. Ieri, in tarda mattinata, è stata presentata al sindaco di Gussago Lucia Lazzari, la lettera di dimissioni del vecchio Consiglio di Amministrazione guidato da Piero Isonni.
Tra le motivazioni principali riportate nel documento che hanno portato alla fine anticipata del mandato, la difficoltà di collaborazione con la nuova Amministrazione in carica dallo scorso giugno. Il primo cittadino ha già firmato e pubblicato ieri il bando per la richiesta di candidature dei sette membri per il nuovo Consiglio di Amministrazione, la cui nomina proprio da parte del sindaco dovrà avvenire entro il prossimo 15 settembre.
Viene così soddisfatta anche la richiesta presentata in una petizione da oltre 650 firme presentata al primo cittadino il 27 luglio scorso, in cui il Comitato per la salvaguardia del Richiedei chiedeva le dimissioni del Consiglio d’Amministrazione. Petizione che avrebbe dovuto essere oggetto di discussione nei prossimi giorni in un Consiglio comunale aperto, ma che alla luce delle dimissioni verrà solo portata alla conoscenza dei consiglieri comunali.
Numerose le iniziative del Comitato nato a marzo proprio per sensibilizzare i gussaghesi sulle disastrose condizioni finanziarie in cui si trova l’ente nato grazie al lascito del nobile Paolo Richiedei, che vede anche il bilancio 2008 in perdita per oltre 2 milioni e mezzo di euro che si aggiungono ai 6 milioni e 800mila euro del triennio 2004-2007 ed alle ipoteche sul patrimonio immobiliare.
Per cercare di portare la struttura che da più di un secolo si occupa di assistenza agli anziani a dicembre il vecchio Cda aveva presentato un nuovo piano triennale di salvataggio che prevedeva, tra le operazioni principali, l’affitto della Casa di riposo realizzato a marzo in gestione alla Cooperativa il Gabbiano di Pontevico, un’operazione di lease-back con cui si sarebbero reperite risorse per ristrutturare ed adeguare i locali dell’ex casa albergo e un blocco del turnover sul personale per ridurre le 79 unità in esubero identificate dal piano per una riduzione di spesa per circa 857mila euro.
Si cercano ora i sostituti ai membri del consiglio in carica dal settembre 2005, e il sindaco Lazzari invita la partecipazione di associazioni, forze politiche e del Comitato a presentare i propri nominativi.d. lor.

lunedì 10 agosto 2009

Capannoni alla Mandolossa,Svolta decisiva: Stop alla Cementificazione selvaggia in Via Torricelli



Badia: zona artigianale si allontana  
martedì 04 agosto 2009
(v.p.) La questione Misa, vera e propria spina nel fianco per i residenti del villaggio Badia di Brescia, potrebbe essere risolta entro breve senza alcun danno per i cittadini. Martedì, nel corso di una conferenza stampa, l'assessore all'Urbanistica Paola Vilardi ha voluto annunciare alla città una serie di novità importanti sulla vicenda.
Da circa sei anni la società immobiliare Misa ha studiato la realizzazione di un'area artigianale nei pressi della traversa Ottava della Badia. Tecnicamante l'area su cui dovrebbero sorgere i capannoni si trova entro i confini di Gussago anche se, in pratica, è attigua al quartiere residenziale della città (leggi l'articolo precedente).
La precedente amministrazione del comune franciacortino, lo scorso maggio, ha inserito il progetto nel Pgt (ex-Prg), rendendo quindi l'urbanizzazione attuale. Di fatto Gussago ha dato l'ok a un cantiere che, però, porterà dei disagi agli abitanti della città.
"Già in passato", ha spiegato Vilardi, "avevamo cercato una mediazione con la precedente amministrazione guidata da Bruno Marchina, ma purtroppo non eravamo stati ascoltati".
Il comune di Brescia aveva quindi deciso di presentare un'osservazione al Pgt di Gussago, "e proprio nei giorni scorsi", ha proseguito l'assessore, "abbiamo chiesto formalmente all'amministrazione di trasformare l'area da produttiva a residenziale, tutelando in questo modo le case del villaggio".
C'è da dire che la Loggia potrebbe contestare anche altre procedure tecniche (come l'utilizzo dello sportello unico per l'ok al progetto), ma molto probabilmente non sarà necessario: "Abbiamo incontrato il nuovo sindaco, Lucia Lazzari", ha aggiunto l'ex presidente del consiglio provinciale, "e abbiamo ricevuto una serie di rassicurazioni. Possiamo quindi dire che l'ipotesi del comparto produttivo si allontana, e si avvicina l'ipotesi di un prolungamento di fatto della Badia, con case simili a quelle che si trovano nel quartiere".
Soddisfatto delle novità anche il presidente della circoscrizione Ovest Mattia Margaroli: "Ci siamo impegnati per raggiungere un obiettivo concertato con i cittadini. Ora saranno necessari una serie di incontri tecnici per definire la questione con tutta l'ufficialità".
Ma il lavoro che l'amministrazione ha realizzato in questi mesi non sarebbe stato possibile senza la disponibilità del sindaco di Gussago. Non vogliamo farne una questione di colori", ha concluso, "con Marchina nemmeno il centrosinistra era riuscito ad essere ascoltato".
Il consigliere comunale Marco Salvo, residente nel quartiere, ha fatto da tramite tra l'amministrazione e il comitato di cittadini che si è battuto contro l'area artigianale: "Devo sottolineare", ha aggiunto, "che l'apporto dei cittadini è stato fondamentale: hanno esposto le proprie ragioni senza alcun pregiudizio e hanno consentito al nostro assessore di lavorare con tranquillità fino al raggiungimento di una vittoria comune".


Articolo pubblicato da: www.QuiBrescia.it 

venerdì 7 agosto 2009

Urbanistica a un bivio: il Pgt verso la revisione

Bresciaoggi, Giovedì 06 Agosto 2009
La nuova maggioranza annuncia radicali modifiche al piano chiamato a disegnare il paese del futuro. Il sindaco uscente: «Una scelta pericolosa»
Il futuro urbanistico di gussago è giunto a un bivio. La nuova maggioranza di centrodestra deve infatti decidere il destino del Piano di governo del territorio varato dall’esecutivo uscente. Scartata a priori dall’assessore al Territorio Luca Aliprandi l’ipotesi di adottare a scatola chiusa lo strumento urbanistico, alla Giunta restano due strade percorribili: sottoporre il Pgt a una profonda revisione, oppure azzerarlo e ridefinire la pianificazione territoriale.
Sul tema affrontato nell’ultima seduta del Consiglio comunale nell’ambito del dibattito sulle linee programmatiche del nuovo esecutivo, il sindaco Lucia Lazzari ha annuncia un’attenta riflessione. «Dal Pgt - ha spiegato in aula - dipende a cascata il futuro di gussago e l’attuazione del programma elettorale, non possiamo commettere passi falsi». Aliprandi invece ha tracciato invece la linea d’azione. «Prima di ogni decisione studieremo il piano verificando se risponde alle reali necessità del territorio e del tessuto sociproduttivo locale - ha chiarito l’assessore -. Le strategie saranno comunque fissate dopo aver consultato l’architetto Silvano Buzzi che ha redatto il documento e la commissione urbanistica». Aliprandi ha già tuttavia fissato un paletto invalicabile.«Combatteremo sul nascere ogni potenziale tentativo di speculazione - ha osservato l’assessore - ed ogni capitolo del piano sarà all’insegna della trasparente e nell'interesse della comunità». Il sindaco ha già dettato l’agenda. «Partiremo dal Piano dei servizi - ha spiegato Lucia Lazzari -, e in base a quello fisseremo in punti cardine della programmazione urbanistica». Si parte da due dati oggettivi: in municipio sono depositata 270 osservazione al Pgt e in paese sono stati censiti 600 alloggi sfitti. «Dovremo valutare le istanze dei privati e la reale domanda di edilizia residenziale del paese prima di prendere ogni decisione» ha rimarcato Lucia Lazzari. Pur non condividendola, il sindaco uscente ha giudicato la revisione il minore dei mali. «La revoca del Pgt avrebbe effetti disastrosi per il paese - ha osservato Bruno Marchina -: gussago farebbe un balzo all’indietro di due anni senza contare che mi chiedo a quel punto dove il Comune troverebbe le risorse per realizzare le opere pubbliche e gli interventi nel sociale». Laconica la replica del primo cittadino. «L’esame dello strumento urbanistico era un punto qualificante del programma elettorale - ha sottolineato Lucia Lazzari -: non possiamo adottare un Pgt non condiviso dalla gente». Alla fine l’ex maggioranza «gussago Insieme» ha votato contro le linee programmatiche, mentre il resto delle opposizioni (Pd-Idv), si sono astenuti «in attesa - ha precisato il capogruppo Damiano Ceretti -, di vedere all'opera la nuova amministrazione». S.BOT.