Bresciaoggi
26.11.2009
Addio a Cellatica, prende forma l’istituto comprensivo
Tecnicamente viene definita «verticalizzazione», in sostanza si tratta di creare una filiera gestionale unica per tutte le scuole dell’obbligo del paese. Una razionalizzazione che oltre a garantire un risparmio di risorse finanziarie consente di migliorare l’efficienza e l’efficacia organizzativa. Questo passo potrebbe essere presto compiuto da Gussago.
Lo ha recentemente annunciato l’assessore all’Istruzione Stefano Quarena. Tecnicamente viene definita «verticalizzazione», in sostanza si tratta di creare una filiera gestionale unica per tutte le scuole dell’obbligo del paese. Una razionalizzazione che oltre a garantire un risparmio di risorse finanziarie consente di migliorare l’efficienza e l’efficacia organizzativa. Questo passo potrebbe essere presto compiuto da Gussago.
Se tutto filerà liscio, prenderà forma un istituto comprensivo con una sola direzione didattica che si occuperà delle materne statali (esclusi gli enti morali), le elementari e la media. Gussago può aspirare alla verticalizzazione in virtù della sua popolazione scolastica attualmente composta da 1.298 unità, ben oltre il range compreso fra i 500 ed i 900 alunni fissato dalla normativa. Dunque, non si esclude addirittura lo sdoppiamento dell'istituto. Il varo dell’istituto compresivo porterà alla scissione con Cellatica che nel frattempo andrà a creare nel 2010 un nuovo complesso con Collebeato. Un anno dopo andrà in porto la verticalizzazione di Gussago. Le prospettive e i tempi del risiko scolastico del comprensorio sono stati illustrati da Quarena nel corso dell’ultimo Consiglio comunale. L’assessore ha evidenziato che l’operazione sarà discussa nella commissione e portata all’esame degli organi scolastici. Raggiunta una decisione univoca, la richiesta ufficiale sarà inoltrata all’Ufficio provinciale scolastico, previa parere dell’assessorato all’Istruzione del Broletto.
L'indirizzo dell'Amministrazione comunale rappresenta soltanto la prima fase di un progetto di più ampio respiro che prevede la creazione di un polo scolastico anche se non è stata ancora individuata l'area sul quale dovrebbe sorgere.
Nel bilancio di previsione 2010 e nel piano triennale delle opere pubbliche 2010-2012 non è da escludere l'inserimento del costo dell'intervento.

