Blog di informazione Libera e Indipendente a Gussago Fatti, Opinioni, Pensieri, Avvenimenti, Novità sul territorio. Qui non vi sono censure alle opinioni e ai vostri commenti (naturalmente il tutto nel rispetto e nell'educazione) pertanto siete i benvenuti.

mercoledì 16 settembre 2009

Nominato il Cda Della Fondazione Richiedei

COMUNE DI GUSSAGO
Via Peracchia, 3 – 25064 Gussago – BS

Tel 0302522919 – Fax 0302520911
Prot. 24110/segr.
NOMINA DEI COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
DELLA FONDAZIONE “OSPEDALE E CASA DI RIPOSO NOBILE PAOLO RICHIEDEI”.
IL SINDACO
Premesso che bisogna provvedere alla nomina dei 7 componenti del Consiglio di Amministrazione della fondazione “OSPEDALE E CASA DI RIPOSO NOBILE PAOLO RICHIEDEIche dureranno in carica per cinque anni, rinnovabili, a decorrere dalla data di insediamento;
Ricordato che detta nomina, ai sensi della vigente normativa, compete al Sindaco nel rispetto dei criteri predeterminati dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 36 dell’1/6/1995 e dallo Statuto della Fondazione;
Richiamata la legge n. 267/2000 e successive modifiche e integrazioni,
INVITA
le locali associazioni ed i consiglieri comunali a proporre la candidatura di cittadini in possesso dei requisiti previsti dall’apposito regolamento che al comma 1 dell’art. 1 recita: "Le nomine o designazioni sono effettuate dal Sindaco fra i cittadini che hanno i requisiti per la nomina a consigliere comunale e che hanno espresso la loro disponibilità e sono stati proposti da locali associazioni o da singoli consiglieri del Comune, che per preparazione ed esperienza siano garanzia di obiettività, competenza tecnica e/o giuridica ­amministrativa. I nominati e designati in aziende, istituzioni o società, devono essere scelti tra coloro che oltre ai requisiti di cui sopra, hanno anche una speciale competenza tecnica e/o amministrativa, per studi compiuti, per funzioni disimpegnate presso aziende pubbliche o private, per uffici pubblici ricoperti. Ogni candidatura deve essere corredata dal curriculum sottoscritto dall'interessato che deve dichiarare la propria accettazione."
Le segnalazioni, complete di documentazione, dovranno tassativamente pervenire all’Ufficio Segreteria comunale entro e non oltre le ore 12,00 del 14 settembre 2009 debitamente sottoscritte.
Gussago, 1 settembre 2009
IL SINDACO
Lucia Lazzari



GUSSAGO
Inizia finalmente la fase operativa nel salvataggio della Richiedei?

Tutti noi siamo ormai in attesa di segnali concreti per poter capire quali saranno gli sviluppi della vicenda, nel frattempo trapelano i nomi dei componenti che faranno parte del Consiglio di amministrazione :
  • Albertini F.
  • Trazzi
  • Serina M.
  • Gardoni
  • Musicco (Già Revisore Contabile, rinuncia alla carica)
  • Lancini
  • Facchi
Il secondo passaggio che dovrà essere ora effettuato sarà la nomina del Presidente, di seguito, vi sottopongo un'estratto dallo statuto della Fondazione che illustra come avverrà:

IL PRESIDENTE
Il Presidente viene eletto dal Consiglio di Amministrazione fra i suoi membri, nella sua prima seduta a scrutinio segreto e con il voto favorevole della maggioranza dei consiglieri.
Dura in carica quanto il Consiglio di Amministrazione e può essere riconfermato senza interruzione.
Il Presidente ha la rappresentanza legale della Fondazione di fronte a terzi ed in giudizio, ha la facoltà di rilasciare procure speciali e di nominare avvocati nelle liti. Esercita i poteri di amministrazione delegati dal Consiglio di Amministrazione unitamente al Direttore Generale in coerenza con le previsioni dello Statuto e del Regolamento.
Spetta al Presidente:
a) determinare l’ordine del giorno delle sedute del Consiglio di Amministrazione;
b) convocare e presiedere le adunanze del Consiglio di Amministrazione;
c) curare l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione;
d) sviluppare ogni attività finalizzata al conseguimento degli scopi istituzionali della Fondazione;
e) esercitare sorveglianza sull’andamento della Fondazione;
f) assumere, in casi di urgenza ed ove non sia possibile una tempestiva convocazione del Consiglio di Amministrazione, i provvedimenti indifferibili ed indispensabili al corretto funzionamento della Fondazione sottoponendo gli stessi alla ratifica del Consiglio di Amministrazione entro il termine improrogabile di 10 giorni dalla data di assunzione del provvedimento.
......la vicenda continua

GussagoBlog SM

Tangenziale di Navezze: nuovi lavori da ottobre






Martedì 08 Settembre

GUSSAGO. Il secondo stralcio del maxi intervento che rivoluzionerà la viabilità gussaghese è pronto a partire


In direzione Brione e Polaveno il traffico sarà dirottato sulla nuova variante. La spesa? 900 mila euro

 

A ottobre inizieranno i lavori del secondo lotto della tangenziale di Navezze che consentirà di liberare dal traffico di passaggio la popolosa frazione di Gussago. Ad eseguire l'intervento sarà la ditta Romualdo Mazzotti di Zuclo (Trento) che si è aggiudicata la gara d'appalto, proponento un ribasso d'asta di circa il 24 percento. Ciò significa per l'amministrazione gussaghese un risparmio di oltre 180 mila euro, rispetto al preventivo iniziale di 900 (iva esclusa del 20%). Con questo intervento la viabilità della frazione sarà migliorata in quanto sul vecchio asse (le vie Fontana, San Vincenzo e Carebbio) transiteranno solo i residenti, mentre il passaggio veicolare in direzione Brione e Polaveno, sarà dirottato sulla nuova variante. Gli abitanti dovranno, tuttavia, pazientare almeno tre anni, in quanto prima si dovrà realizzare il secondo lotto (tempo previsto un anno, entro il 2010 per una lunghezza di 350 metri), mentre il terzo (altri 450 metri) per una spesa prevista di 1 milione di euro (salvo ribassi in sede di gara d'appalto) si dovrà attendere il 2012.
MA COME si articola il secondo segmento? Il progetto iniziale prevede l'innesto all'altezza di vicolo Batoccolo. Ma, considerata la strada stretta e la presenza più a sud delle scuole e della palestra, la precedente amministrazione comunale, aveva preferito un allacciamento con via Mulino Vecchio. Il nuovo tratto si innesterà con quello precedente di 350 metri che ha permesso di migliorare la viabilità di via Navezze (ora è a senso unico in direzione sud-nord). Chi sale in auto verso la frazione effettua lo stesso percorso di prima, mentre chi scende è obbligato ad utilizzare il nuovo tratto per raggiungere una rotonda dal diametro di 8 metri che smista il traffico su più strade. Il nuovo segmento della tangenziale avrà le stesse caratteristiche di quello precedente (careggiata di 7,50 metri a doppio senso di marcia, con marciapiedi sui bordi e banchine di un metro e mezzo). E il terzo lotto? Si potrebbe dire idem come sopra. La zona, in cui si svilupperà il tracciato della nuova strada, ha conservato qualità paesistiche ed ambientali. La conseguenza? Il progetto esecutivo dovrà tenerne conto, coniugando nel migliore dei modi la funzionalità e la sicurezza del percorso con l'esistente contesto ambientale. Come è intuibile, a beneficiarne saranno gli abitanti di Navezze. L'allontanamento del traffico veicolare dal suo centro storico, permetterà di conseguire un miglioramento della qualità della vita per la diminuzione della rumorosità e dell'emissione di gas di scarico dei veicoli. La spesa complessiva dell'intervento (oltre 2 milioni di euro) non è a totale carico del Comune di Gussago in quanto 900 mila euro saranno coperti dall'introito derivante dai cosiddetti «standard di qualità». 

TUTTO QUESTO significa che le risorse economiche scaturiranno da nuovi interventi (l'attuazione di piani attuativi o di recupero) tramite la contrattazione tra Comune e operatori privati. Con l'entrata in esercizio della tangenziale, il tratto è destinato a diventare il nuovo percorso della Sp10 che collega Cellatica con Gussago, Brione e Polaveno di competenza della Provincia. 
Proprio per questo Marco Penazza, assessore ai Lavori pubblici, è intenzionato a chiedere al Broletto un contributo economico, anche se la legge stabilisce che nei Comuni superiori ai 10 mila abitanti, gli interventi viari sono a carico dell'ente locale. Una partita che non si può dire conclusa: a questo punto, finanziamento e piano di costi alla mano, la palla passa direttamente al Broletto che dovrò decidere se stanziare un fondo speciale per un’opera strategica per la viabilità gussaghese e non solo.

lunedì 14 settembre 2009

Telecamere in arrivo dopo l’aggressione






Domenica 06 Settembre
GUSSAGO. 
Il Comune 

Telecamere in arrivo dopo l’aggressione

Promette una capillare rete di videosorveglianza nelle zone più a rischio della cittadina, Laura Negrini,neo assessore alla sicurezza di Gussago. Una presa di posizione dopo l’aggressione a sfondo sessuale subita da una 15enne del paese nel parco di Pratolungo.
«Abbiamo instaurato - spiega Laura Negrini - con le forze dell’ordine una sinergia in base alle specifiche competenze. Il nostro programma sulla sicurezza, poi, è fondato sull’adeguamento dell’organico della
polizia locale e su una serie di dotazioni, non ultima la video sorveglianza nelle zone più a rischio».

L’ombra delle minacce dietro il rogo del fienile

Bresciaoggi 
Giovedì 10 Settembre
GUSSAGO.
L’azienda agricola è da anni bersaglio di atti vandalici. Solo grazie al duro lavoro del 115 le fiamme non si sono propagate al vicino bosco
Restano ben pochi dubbi sull’origine dolosa dell’incendio divampato nella cascina Quarone Alto
 
20.50 quando alcuni abitanti di Civine hanno visto innalzarsi delle fiamme. In quel momento in cascina non c’era nessuno: una ventina di minuti prima, infatti, dopo una giornata di lavoro, Luciano Cittadini, uno dei titolari dell’attività di allevamento e produzione di latte e formaggi, era sceso a Gardone Valtrompia. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco di Brescia, di Gardone Val Trompia e la Protezione civile di Gussago che si sono alternati tutta la notte sul focolaio. Le operazioni di spegnimento si sono rivelate molto complesse anche a causa della strada, stretta e tortuosa che porta alla cascina. Una circostanza che ha reso difficoltoso l’accesso ai mezzi dei pompieri che, tra l’altro, non avevano altra possibilità di rifornirsi di acqua che scendere a valle. I Vigili del fuoco hanno immediatamente cercato di circoscrivere le fiamme per evitare che si propagassero alla struttura della cascina o al terreno circostante che, arido per la mancanza di precipitazioni, avrebbe fatto da facile esca al fuoco. Gli operatori del 115 hanno dovuto isolare anche la cisterna del gasolio che scalda l’azienda agricola pericolosamente vicina al rogo. L’incendio alla fine è stato domato anche se il fienile, una struttura di 200 metri quadrati nella quale era stato stivato il foraggio per nutrire la decina di capi dell’allevamento del Quarone Alto è andato completamente distrutto.
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Venerdì 11 Settembre 2009
GUSSAGO.
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Qualcuno ha scorto con il binocolo delle persone fuggire dal fienile dove sarebbero state appiccate le fiamme. Il titolare dell’azienda accusa i cacciatori
Incendio in cascina spunta un testimone
Mentre alla cascina Quarone Alto prosegue l’inventario dei danni, le indagini sull’incendio divampato martedì sera a Gussago potrebbero essere alla svolta. Da un presunto testimone potrebbero infatti arrivare indizi decisivi per risalire ai responsabili del rogo. Restano infatti davvero pochi dubbi sulla natura dolosa delle fiamme che hanno costretto i Vigili del fuoco a lavorare per quasi venti ore. Un intervento reso impegnativo dalla difficoltà di raggiungere la zona, particolarmente impervia, che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia. Quando le prime squadre del 115 sono giunte sul posto, la preoccupazione principale è stata isolare l’incendio per impedire che potesse propagarsi al bosco. Con il terreno arido per la mancanza di pioggia si rischiava che le montagne tra Gussago e la Valtrompia si trasformassero in un gigantesco rogo, come sta accadendo in questi giorni in Liguria. Così, sono passati parecchi minuti prima che i Vigili del fuoco controllassero la cisterna del gasolio utilizzato per il riscaldamento della cascina, pericolosamente vicina al fienile in fiamme. Il serbatoio, pieno di carburante che aveva ormai raggiunto una temperatura allarmante, avrebbe potuto trasformarsi in una bomba. Nelle prossime ore i tre soci che portano avanti l’attività di allevamento e produzione di latte e formaggi sporgeranno denuncia ai carabinieri di Gussago. «Ci rivolgiamo alle forze dell’ordine senza grandi speranze - ammette sconsolato Luciano Cittadini, uno dei titolari dell’azienda agricola -. Negli armadi della procura languono i fascicoli sugli atti vandalici di cui siamo stati vittime in questi anni ma non si è mai risolto nulla». Gli allevatori non hanno dubbi: «Dietro l’escalation di danneggiamenti sfociata nel rogo - ripete Cittadini - c’è qualche cacciatore irresponsabile». Il rapporto a dir poco difficile fra l’azienda agricola e le doppiette è stato certificato dalla decisione della Provincia di ampliare a 250 metri (contro i 150 fissati dalla legge) il raggio del perimetro attorno alla cascina in cui è vietato cacciare per motivi di sicurezza. «Ma temiamo - osserva Cittadini -, che proprio il giro di vite possa aver spinto qualche cacciatore privo di scrupoli ad appiccare le fiamme». Per dare corpo ai sospetti dell’allevatore bisognerà attendere l’esito delle indagini che ripartono, si diceva, da un testimone. Martedì sera la persona che ha lanciato l’allarme telefonando al 115, si trovava in una posizione di osservazione privilegiata. Dopo aver allertato i Vigili del fuoco ha atteso l’arrivo delle autopompe osservando l’incendio con un binocolo. Il testimone avrebbe visto alcune persone munite di pila elettrica allontanarsi in fretta dal fienile e salire su un Suv grigio che sarebbe partito in direzione della Valtrompia.
C.MAR.

mercoledì 9 settembre 2009

42° Festa Dell' Uva a Gussago

Anche quest'anno si svolge la ormai tradizionale festa dell'uva gussaghese ricca di iniziative e con numerosi appuntamenti. Un grosso in bocca al lupo per la buona riuscita della manifestazione (ma solo scaramanticamente, in quanto gli organizzatori ormai lo sappiamo,sono bravissimi) e non mancate al primo evento in programma per Giovedì con la serata musicale a Villa Venturelli in via Manica.
SM
 
 

sabato 5 settembre 2009

Ragazzina abusata al parco

Bresciaoggi, Wilma Petenzi
Sabato 05 Settembre 2009

Gussago
Mercoledì sera in via Pratolungo, una quindicenne è stata aggredita da due uomini con il volto coperto da passamontagna e con i guanti

Escoriazioni e tanta paura per la giovane, che è stata soccorsa da una passante Indagini dei carabinieri
Sulla vicenda ora indagano i carabinieri di Gussago È a casa la ragazzina di 15 anni che mercoledì sera è stata aggredita e abusata da due uomini. I medici dopo averla visitata e dopo aver accertato una serie di escoriazioni alle cosce e in zona genitale, hanno preferito dimetterla affidandola alle cure dei genitori.
E' a casa, ma non dimenticherà facilmente quanto accaduto nel parchetto di via Pratolungo. Nel frattempo i carabinieri della compagnia di Gardone Valtrompia stanno facendo il possibile per risalire ai due uomini che hanno trascinato la ragazzina nel prato e che non hanno attuato completamente il loro piano solo perchè la ragazzina aveva il ciclo mestruale.
E stata la stessa ragazzina a raccontarlo alla donna che l'ha soccorsa, aveva appena terminato il lavoro e stava rientrando a casa quando ha visto la giovane nel prato, era terrorizzata, svestita.E stata la signora che l'ha soccorsa a chiedere l'intervento dei carabinieri e del 118. La ragazzina era sotto shock, ma è riuscita comunque a dire ai militari che i due uomini erano scappati a piedi per una stradina che porta ai campi vicini a via Pratolungo. Le ricerche per ora non hanno avuto esito positivo.
Il tentativo di violenza sessuale risale a mercoledì sera. erano le 21.30 e la ragazzina aveva lasciato un gruppo di amici per rientrare a casa. I genitori le avevano detto di non fare tardi. La ragazzina stava camminando sulla strada quando è stata avvicinata da due uomini. Erano incappucciati, sul volto avevano una sorta di passamontagna e indossavano pure i guanti. La quindicenne non è riuscita a divincolarsi, i due l'hanno trascinata con forza nel prato e l'hanno spogliata completamente. La ragazzina non ha avuto scampo, i due uomini erano molto più forti di lei. L'hanno anche minacciata, costretta a tacere. Ma quando si sono accorti che la giovane era mestruata hanno lasciato perdere e sono fuggiti.
«E' stata la sua fortuna» è stato il commento della donna che l'ha soccorsa per prima, in caso contrario non sarebbe riuscita ad evitare la violenza. I due stupratori si sono allontanati a piedi di corsa. La ragazzina era ancora stordita quando è passata la sua soccorritrice. In pochi istanti in via Pratolungo sono arrivati i soccorritori del 118, qualche istante dopo i carabinieri.
Le indagini, come detto, sono in corso, ma individuare i due uomini non sarà facile. La ragazzina ha confidato ai carabinieri che i due uomini, molto probabilmente erano di colore, ma nella zona non ci sono telecamere che possano fornire immagini che diano una svolta alle indagini. Resta la paura della ragazzina e anche di altre giovani del paese. «gussago - dicono - non è un'isola felice. Girare per strada da sole non è prudente».

venerdì 4 settembre 2009

Si dimette il CdA del Richiedei

Giornale di Brescia
La Casa di riposo Richiedei di Gussago
02.09.2009 
 
Con una lettera inviata al sindaco, il direttivo abbandona dopo quattro anni la guida della Fondazione la Casa di riposo Richiedei di Gussago
 
GUSSAGO 
La Fondazione Richiedei avrà un nuovo Consiglio d’Amministrazione. Ieri, in tarda mattinata, è stata presentata al sindaco di Gussago Lucia Lazzari, la lettera di dimissioni del vecchio Consiglio di Amministrazione guidato da Piero Isonni.
Tra le motivazioni principali riportate nel documento che hanno portato alla fine anticipata del mandato, la difficoltà di collaborazione con la nuova Amministrazione in carica dallo scorso giugno. Il primo cittadino ha già firmato e pubblicato ieri il bando per la richiesta di candidature dei sette membri per il nuovo Consiglio di Amministrazione, la cui nomina proprio da parte del sindaco dovrà avvenire entro il prossimo 15 settembre.
Viene così soddisfatta anche la richiesta presentata in una petizione da oltre 650 firme presentata al primo cittadino il 27 luglio scorso, in cui il Comitato per la salvaguardia del Richiedei chiedeva le dimissioni del Consiglio d’Amministrazione. Petizione che avrebbe dovuto essere oggetto di discussione nei prossimi giorni in un Consiglio comunale aperto, ma che alla luce delle dimissioni verrà solo portata alla conoscenza dei consiglieri comunali.
Numerose le iniziative del Comitato nato a marzo proprio per sensibilizzare i gussaghesi sulle disastrose condizioni finanziarie in cui si trova l’ente nato grazie al lascito del nobile Paolo Richiedei, che vede anche il bilancio 2008 in perdita per oltre 2 milioni e mezzo di euro che si aggiungono ai 6 milioni e 800mila euro del triennio 2004-2007 ed alle ipoteche sul patrimonio immobiliare.
Per cercare di portare la struttura che da più di un secolo si occupa di assistenza agli anziani a dicembre il vecchio Cda aveva presentato un nuovo piano triennale di salvataggio che prevedeva, tra le operazioni principali, l’affitto della Casa di riposo realizzato a marzo in gestione alla Cooperativa il Gabbiano di Pontevico, un’operazione di lease-back con cui si sarebbero reperite risorse per ristrutturare ed adeguare i locali dell’ex casa albergo e un blocco del turnover sul personale per ridurre le 79 unità in esubero identificate dal piano per una riduzione di spesa per circa 857mila euro.
Si cercano ora i sostituti ai membri del consiglio in carica dal settembre 2005, e il sindaco Lazzari invita la partecipazione di associazioni, forze politiche e del Comitato a presentare i propri nominativi.d. lor.