
Purtroppo il tempo è stato inclemente, quindi, rimandato l'evento a data da destinarsi.
Blog di informazione Libera e Indipendente a Gussago Fatti, Opinioni, Pensieri, Avvenimenti, Novità sul territorio. Qui non vi sono censure alle opinioni e ai vostri commenti (naturalmente il tutto nel rispetto e nell'educazione) pertanto siete i benvenuti.
inviate dal nostro comune dal 2006 in avanti e i gussagonotizie dove si annunciavano una serie di iniziative in collaborazione con questa fantastica azienda chiamata "LA 220". All’inizio della liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica erano pochi i nomi dei fornitori disposti a buttarsi sul mercato libero: ma tra questi spiccava “LA220”. Società giovane con un sito web colorato e di facile comprensione, che prometteva prezzi vantaggiosi di energia elettrica addirittura proveniente da fonti rinnovabili, al 100% certificata RECS. Purtroppo LA220 non esiste più e in molti si chiedono dove sia finita.
LA220 Spa è stata fusa per incorporazione insieme alla società Modula Spa in Green Network Spa, probabilmente, a seguito di inadempimento alle obbligazioni relative al contratto per il servizio di trasporto di energia elettrica intercorrente con Enel Distribuzione.
Sul sito di Green Network si può leggere il comunicato che rende pubblica la fusione: “In questo modo tutte le attività sono state “racchiuse” in Green Network. (…) le attività di vendita ai clienti finali sono state concentrate in Modula S.r.l. società unipersonale mentre tutte le attività connesse all’efficienza energetica sono state ricomprese ne La Scossa s.r.l. società uni personale”.
I clienti di LA220 in dicembre dovevano decidersi se rivolgersi ad un nuovo venditore di energia elettrica per rimanere nel mercato libero oppure se ritornare al mercato regolato. Ma a quanto pare ora sono diventati automaticamente clienti di Green Network.
Ma riconosciamolo, il comportamento di LA220 è stato fin dall’inizio poco trasparente: si pensi che il cliente interessato ad aderire alle offerte di LA220 era invitato a “mettersi in fila” presentando solo una “preadesione” alla società anziché un vero contratto. LA220 addebitava questa lunga attesa alla gestione del gran numero di adesioni di fornitura pervenute.
LA220 ha dimostrato anche poca trasparenza nella promozione delle offerte di energia elettrica: si pensi che LA220 ha iniziato a pubblicizzare l’offerta a luglio 2007 ma ha reso noti i prezzi dell’offerta “Fiorespina” solo a maggio 2008. Si trattava di un’offerta interessante che bloccava il prezzo della componente PE per due anni a 8,4c€/kWh. Nei successivi mesi autunnali LA220 si asteneva dal comunicare per telefono i prezzi della nuova offerta, che probabilmente non è mai esistita.
Agli ex clienti della società LA220 consiglio di visitare questo blog per trovare parecchie domande e risposte sulla fine de LA220.
Il 14 marzo si è tenuta la prima conferenza stampa del neo Comitato Per
questione.
L’obiettivo è di far percepire ai gussaghesi quanto grave e complessa sia la situazione della Fondazione, che fino a qualche anno fa era una tra le più annoverate strutture sanitarie della provincia, cercando nel contempo di sensibilizzare la cittadinanza e trovare delle soluzioni.
I DATI: sono pesantissimi nel triennio 2004-2007 si sono chiusi con perdite per la gestione pari a 6.800.000euro mentre per il 2008 è prevista una ulteriore perdita di 2.550.000euro (vedi anche precedente post dove già avevamo annunciato il problema). Il patrimonio immobiliare è passato secondo Claudio Peroni, portavoce dell’associazione Famiglie Gussaghesi, dai 50mln/euro al momento della costituzione della fondazione, agli attuali 28mln/euro i quali attualmente sono tutti ipotecati.
LE DIFFICOLTA’ sono generate dalla gestione, soprattutto a detta di
LE CONSEGUENZE: “Il Richiedei non sparirà ma non sarà più patrimonio dei gussaghesi” secondo Peroni, in quanto la gestione in questi anni ha esaurito tutto il patrimonio, si renderà necessaria una ricapitalizzazione che molto probabilmente dovrà essere effettuata dal comune e quindi a spese dei cittadini, ma se ciò non sarà poi seguito da azioni concrete e un piano per il futuro, ciò avrà l’effetto che si ottiene gettando dell’acqua in uno scolapasta.
Sotto il piano dei servizi, a detta di Bosio,è da prevedere un’abbassamento dei livelli qualitativi dovuta alle riduzioni che probabilmente intaccheranno anche il servizio sanitario.
Secondo Colosini, in merito all’aspetto contrattuale dei dipendenti, attualmente, i sindacati stanno cercando di stemperare il clima, però questo comportamento a tendere sarà riduttivo in termini di peso, in quanto i dipendenti e quindi le trattative sindacali saranno sempre meno valenti a causa della riduzione del potere di rappresentanza causato della pesante riduzione dell’organico.
LE RESPONSABILTA’ sono da ricercare quasi essenzialmente nelle carenze manageriali, infatti, secondo
A detta del comitato inoltre, vi è stata una chiusura totale nel rapporto privilegiato che esiste tra il comune di Gussago (maggiore azionista) e Fondazione, senza mai far trapelare all’esterno i problemi, ciò supportato anche dal fatto che vi sono stati numerosi avvicendamenti alla presidenza del Cda. Difficoltà inoltre minimizzate anche dai numerosi comunicati stampa emessi sempre dal comune dove non sono mai trapelate notizie sulla reale situazione economica e patrimoniale. L'amministrazione gussaghese non ha mai indetto un tavolo per affrontare il problema né con gli Stakeholders nè con le associazioni territoriali, tantomeno con le altre forze politiche, difatti, a detta di Vincenzo Ferraresi (UDC), ” le nomine del Cda Richiedei sono state sempre ad appannaggio dei consiglieri di maggioranza evitando volutamente tutti gli altri interlocutori, si è peccato di superbia”
COSA FARE? L’unanimità dei presenti ha innanzitutto espresso la volontà di coinvolgere la cittadinanza per aprire una sensibilità sul “CASO RICHIEDEI”, tale volontà è evidenziata dal fatto che nonostante la scadenza elettorale oramai imminente, su questo problema si siano uniti soggetti storicamente diversi perché la preoccupazione è molta ed è necessario intervenire rapidamente, inoltre è opinione comune che il futuro sindaco di Gussago, di qualsiasi colore esso sia, avrà necessariamente bisogno di tutte le forze disponibili per risolvere la questione, da qui il comitato si auspica che altre forze sia del territorio, ma a questo punto anche al di fuori,si uniscano per trovare soluzioni spendibili.
QUALI SONO LE PROPOSTE? Sicuramente bisognerà trovare soluzioni che non ricadano sugli utenti sia in termini economici che qualitativi, è necessario costruire un progetto per il futuro.
Le proposte convergono sul fatto che è necessario ampliare l’offerta dei servizi anche al resto della provincia, comunque il comitato nei prossimi giorni si farà promotore di un’assemblea pubblica dove verranno affrontati tutti gli argomenti esponendo anche le soluzioni individuate.
Continua…….
