La pioggia insistente di questi giorni stà mettendo in difficoltà la frazione Mandolossa, fortunatamente nel pomeriggio le condizioni metereologiche sono migliorate consentendo un lieve rientro della situazione, ciò però potrebbe essere soltanto una tregua momentanea in quanto le previsioni indicano forti piogge fino a domenica.

Blog di informazione Libera e Indipendente a Gussago Fatti, Opinioni, Pensieri, Avvenimenti, Novità sul territorio. Qui non vi sono censure alle opinioni e ai vostri commenti (naturalmente il tutto nel rispetto e nell'educazione) pertanto siete i benvenuti.
venerdì 6 febbraio 2009
Via Mandolossa: una via crucis quotidiana per noi e per le nostre automobili
"Piove governo ladro" ho sentito dire a volte... Ma nel caso di Via Mandolossa io direi: "Piove, amministrazione biricchina"! Mi viene da dire questo eufemismo perché ormai questa strada, che è la più importante via di comunicazione di Gussago per la viabilità verso sud e verso le arterie principali della provincia è ridotta in condizioni penose, condizioni indegne per una strada di un Comune della ricca Lombardia. Strade di pari importanza e ridotte in questo stato mi è capitato di vederle solo in Brasile, nella zona amazzonica. Devo purtroppo riferire che le eccezionali piogge che si sono abbattute da novembre ad oggi con straordinaria intensità su Gussago non hanno fatto altro che aggravare ulteriormente una situazione che già da anni era ai limiti del praticabile.
Alcuni dati sulla strada in questione:
1) E' tra le strade più trafficate del territorio comunale
2) E' ricoperta di asfalto ordinario e NON speciale (ossia idoneo ad alti volumi di traffico e in grado di drenare la pioggia)
3) E' costellata da centinaia di tombini che sporgono pericolosamente rispetto al piano stradale e che sono posti a quote differenti rispetto alle quote dei tombini adiacenti; alcuni tombini distano meno di 3 metri gli uni dagli altri. Ma chi ha fatto questa strada? Ci possiamo rivalere su questi incapaci?
4) E' continuamente attraversata da scavi fatti per portare tubazioni da un lato all'altro della strada. Gli scavi spesso restano senza asfalto per giorni e diventano dei fossati da rally automobilistico.
5) Il fondo stradale si caratterizza per continui dossi e cunette e queste ultime in caso di pioggia formano vaste pozzanghere che rendono pericolosa la guida anche a velocità moderata.
6) Parlando con alcuni concittadini è risultato che questa strada è tra le più criticate e nessuno la vorrebbe percorrere a piedi, e pochi sono disposti a percorrerla in bicicletta.
7) Per gran parte del tracciato è priva di marciapiedi di sicurezza per cicli e pedoni.
8) Gli ammortizzatori delle automobili che la percorrono sono sollecitate ai limiti del possibile.
9) Ultima questione, ma non meno rilevante, i due addetti incaricati del penoso compito di coprire continuamente le voragini che giornalmente si creano nell'asfalto con secchiate di catrame liquido secondo me stanno per avere una crisi di nervi.
Se l'amministrazione comunale non vuole accelerare i tempi del rifacimento completo ed accurato di questa strada per tutti quei cittadini (e per le loro autovetture) che sono costretti a passare di lì più volte al giorno per ragioni di lavoro, lo faccia almeno per per l'eroismo dimostrato dai due stoici addetti alla manutenzione stradale che continuano a prendersene cura! Se lo meritano! Da anni svolgono per noi tutti un lavoro assurdo, come chi cerca di asciugare il mare con un cucchiaino! Onore al merito e disonore al demerito!
Ho atteso anni prima di scrivere questa lettera di protesta, sperando ogni volta che la situazione migliorasse, ma adesso, anche sapendo che il rifacimento di questa strada è imminente, io, insieme ad altri automobilisti costretti a passare quotidianamente per quella strada, dico che non ce la facciamo più! A mio parere, i responsabili della viabilità del Comune di Gussago hanno aspettato troppo tempo prima di decidersi di rifarla e non voglio minimamente pensare che abbiano atteso così a lungo per ragioni propagandistiche in prossimità dell'appuntamento elettorale, a scapito di tutta la collettività.
Alcuni dati sulla strada in questione:
1) E' tra le strade più trafficate del territorio comunale
2) E' ricoperta di asfalto ordinario e NON speciale (ossia idoneo ad alti volumi di traffico e in grado di drenare la pioggia)
3) E' costellata da centinaia di tombini che sporgono pericolosamente rispetto al piano stradale e che sono posti a quote differenti rispetto alle quote dei tombini adiacenti; alcuni tombini distano meno di 3 metri gli uni dagli altri. Ma chi ha fatto questa strada? Ci possiamo rivalere su questi incapaci?
4) E' continuamente attraversata da scavi fatti per portare tubazioni da un lato all'altro della strada. Gli scavi spesso restano senza asfalto per giorni e diventano dei fossati da rally automobilistico.
5) Il fondo stradale si caratterizza per continui dossi e cunette e queste ultime in caso di pioggia formano vaste pozzanghere che rendono pericolosa la guida anche a velocità moderata.
6) Parlando con alcuni concittadini è risultato che questa strada è tra le più criticate e nessuno la vorrebbe percorrere a piedi, e pochi sono disposti a percorrerla in bicicletta.
7) Per gran parte del tracciato è priva di marciapiedi di sicurezza per cicli e pedoni.
8) Gli ammortizzatori delle automobili che la percorrono sono sollecitate ai limiti del possibile.
9) Ultima questione, ma non meno rilevante, i due addetti incaricati del penoso compito di coprire continuamente le voragini che giornalmente si creano nell'asfalto con secchiate di catrame liquido secondo me stanno per avere una crisi di nervi.
Se l'amministrazione comunale non vuole accelerare i tempi del rifacimento completo ed accurato di questa strada per tutti quei cittadini (e per le loro autovetture) che sono costretti a passare di lì più volte al giorno per ragioni di lavoro, lo faccia almeno per per l'eroismo dimostrato dai due stoici addetti alla manutenzione stradale che continuano a prendersene cura! Se lo meritano! Da anni svolgono per noi tutti un lavoro assurdo, come chi cerca di asciugare il mare con un cucchiaino! Onore al merito e disonore al demerito!
Ho atteso anni prima di scrivere questa lettera di protesta, sperando ogni volta che la situazione migliorasse, ma adesso, anche sapendo che il rifacimento di questa strada è imminente, io, insieme ad altri automobilisti costretti a passare quotidianamente per quella strada, dico che non ce la facciamo più! A mio parere, i responsabili della viabilità del Comune di Gussago hanno aspettato troppo tempo prima di decidersi di rifarla e non voglio minimamente pensare che abbiano atteso così a lungo per ragioni propagandistiche in prossimità dell'appuntamento elettorale, a scapito di tutta la collettività.
martedì 3 febbraio 2009
BreBeMi, annunciati 747 espropri
BreBeMi e Alta velocità. Due opere che nei prossimi anni vedranno luce sul territorio bresciano, e per realizzarle sarà necessario espropriare centinaia di terreni. Sono 747 per la precisione gli appezzamenti di terra, e circa 1400 i proprietari, che verranno coinvolti nei comuni di Brescia, Castegnato, Castrezzato, Cazzago San Martino, Chiari, Cologne, Gussago (12 appezzamenti), Ospitaletto, Roncadelle, Rovato, Rudiano, Travagliato e Urago d’Oglio.
In tutto sono circa 1.400 i proprietari coinvolti. L'elenco completo è pubblicato sul sito di BreBeMi, all'indirizzo http://www.brebemi.it/avvisi.html , e i terreni segnalati per larga parte saranno gli stessi utilizzati per la ferrovia ad alta velocità che collegherà Brescia con Milano, pubblicati da BreBeMi perché più avanti nei lavori.
Tra pochi giorni infatti è attesa la presentazione del tracciato definitivo, a Brescia il 13 febbraio dopo Milano e Bergamo. Secondo il presidente di BreBeMi Franco Bettoni "tutto è predisposto per partire in tempo con i cantieri il prossimo 14 giugno". Gli ambientalisti non preoccupano Bettoni, che ha affermato di aver "sempre rispettato la normativa e di essere sempre stati trasparenti".
In tutto sono circa 1.400 i proprietari coinvolti. L'elenco completo è pubblicato sul sito di BreBeMi, all'indirizzo http://www.brebemi.it/avvisi.html , e i terreni segnalati per larga parte saranno gli stessi utilizzati per la ferrovia ad alta velocità che collegherà Brescia con Milano, pubblicati da BreBeMi perché più avanti nei lavori.
Tra pochi giorni infatti è attesa la presentazione del tracciato definitivo, a Brescia il 13 febbraio dopo Milano e Bergamo. Secondo il presidente di BreBeMi Franco Bettoni "tutto è predisposto per partire in tempo con i cantieri il prossimo 14 giugno". Gli ambientalisti non preoccupano Bettoni, che ha affermato di aver "sempre rispettato la normativa e di essere sempre stati trasparenti".
Fonte Dati " quibrescia.it "

mercoledì 28 gennaio 2009
GUSSAGO CUCU' – L'ARIA PULITA NON C'E' PIU'
Si parla tanto di qualità della vita e a Gussago la percezione è che questa sia di buon livello.Peccato che le percezioni si scontrino con la realtà dei fatti e i dati scientifici affermano che i rischi per i gussaghesi sono più alti di quanto non si creda.
Soprattutto se il rischio di cui si parla è invisibile, perchè riguarda la qualità dell'aria che respiriamo.
Sappiamo tutti che Brescia, per esempio, è giornalmente monitorata e i risultati sono costantemente fuori legge (le polveri sottili imperversano).
Purtroppo anche i paesi dell'hinterland non sono in una situazione migliore.
Dai dati tratti leggendo l'Atlante della mortalità 1999-2003 dell'ASL di Brescia si scopre che nel distretto Ovest (di cui fa parte anche Gussago, oltre a Castegnato, Roncadelle, Ospitaletto, Travagliato ed altri) i morti per tumori al fegato sono cresciuti del 251%, per malattie dell'apparato respiratorio del 99% e per broncopneumopatie del 147%.

L'amministrazione di Gussago Insieme (ecologista?) non fa niente, la politica dello struzzo impera.
Non installano le centraline di controllo dell'aria, anche se queste sono disponibili in Regione, non conoscendo così i dati sulle polveri sottili ed altro presenti nell'aria che noi gussaghesi respiriamo.
Dati fondamentali per fare opera di prevenzione e diminuire i rischi per la salute della popolazione.
Ma l'inattività di Gussago Insieme non si ferma qui: progetti sullo sviluppo della viabilità e sull'utilizzo delle energie alternative sono praticamente inesistenti, l'edificabilità ecocompatibile sembra un'eresia e la raccolta differenziata è stagnante da anni.
Dobbiamo aprire gli occhi: Gussago è inquinata ne più ne meno come tutto il resto dei paesi dell'hinterland bresciano.
Quello che serve è un cambiamento di rotta politico e progettuale che vada oltre le “mura” di Gussago, confrontandosi e collaborando con le realtà circostanti.
La politica del “piccolo ma bello” è assolutamente insufficiente per la soluzione di problemi così gravi.
Ricordiamoci sempre che il nostro paese l'abbiamo preso in prestito dai nostri figli.
Romolo
mercoledì 7 gennaio 2009
+ cemento + capannoni = + lavoro?
...bella domanda...è un pensiero che in questi ultimi periodi stà circolando per Gussago, ed è stato anche oggetto di un commento su questo blog al post di ottobre , come sempre anonimo (mettete almeno il nome...) lo riporto in chiaro:
"... Mi risulta che il villaggio Badia si trovi nel comune di Brescia e che le realtà produttive che abbiano la possibilità di crescere in futuro sul territorio gussaghese possano essere importanti per chi cerca un lavoro. Pongo queste considerazioni con la ragionevolezza del dubbio che potrei sbagliarmi."
Indubbiamente concordo sul fatto che le realtà produttive sono importanti e possono creare posti di lavoro, magari con il Piano Insediamenti Produttivi (PIP) questo in parte è avvenuto (anche se sono stati necessari due bandi..), ma nello specifico, ciò vale anche per l'area misa e la restante parte del comparto Mandolossa? Il dubbio permettetemelo è assolutamente lecito, la vicenda è in ballo almeno dal 2003 e ancora non si trova la quadra, ma secondo voi, è possibile che un'azienda la quale ha necessità di espansione possa aspettare sei o sette anni per incrementare il proprio businnes? Io penso di no, e allora mi domando e mi chiedo, chi vuole ciò? e perche? Ora, non è che voglio perdermi in facili demagogie, però è un dato di fatto che di capannoni liberi ce ne sono un pò dappertutto, Gussago compreso, quindi và da sè che prima di consumare territorio, seppur di confine, bisognerebbe ragionaci ben bene, poi, in questo caso c'è l'aggravante che i GUSSAGHESI (lo sottolineo, non gli amministratori, ma i cittadini) metteranno in difficoltà degli altri cittadini (di Brescia) e costoro ce l'hanno già detto in tutte le rime, con comunicati stampa, nelle sedute dei consigli comunali di Gussago e di Brescia, con slogan, striscioni e le difficoltà che gli daremo non saranno soltanto in termini panoramici, dato che in quel bel boschetto molto probabilmente non ci fanno magazzini o attività artigianali ma una fantastica Fonderia. Comunque, mentre tutti sono in attesa delle prossime mosse e tutto comunque tace, sottopongo alla vostra sempre cortese attenzione, con l'intento di far comprendere maggiormente la situazione, la relazione del "GRUPPO SPONTANEO ABITANTI DEL VILLAGGIO BADIA" (clikkateci sopra che si apre l'album) relativa alla lottizzazione MISA e poi, già che ci siamo, vi sottopongo una elaborazione fotografica che mostra quale sarà l'evoluzione di tutto il "bosco Mandolossa" secondo il PGT (piano di gestione del territorio) nel breve futuro prossimo.


Veniamo ora a questioni di più basso livello, allora gussaghesi, vi propongo un'affare, se passate dalle parti di via acquafredda, in direzione via sale, potete (ma dovete farlo alla svelta, sopratutto dopo questo annuncio..) sfruttare la possibilità di impossessarvi di un fiammante ciclomotore che giace appoggiato a lato strada da almeno quindici giorni, l'occasione è ghiotta e non fatevela sfuggire, dato che mi hanno detto sottovoce
"arda che chel ciospo lé VA' CHE 'L BRUSA!!' "


spero di avervi strappato un sorriso (anche allo sfortunato possessore del bolide) e vi auguro una buona notte.
Sempre cordialmente
Vs. Stefano
Sempre cordialmente
Vs. Stefano
sabato 3 gennaio 2009
lunedì 1 dicembre 2008
La nostra Piccola Alitalia
Era da tempo che da vox populi (e non solo) arrivavano segnali allarmanti sul futuro della Fondazione Richiedei, purtroppo la conferma è arrivata pesante come un macigno in una sala insolitamente gremita di persone (evidentemente preoccupate della loro sorte lavorativa), proprio durante il consiglio comunale di giovedi 27/11/2008 in cui è stata effettuata da parte del Presidente Isonni l’illustrazione del “PIANO DI RISTRUTTURAZIONE AZIENDALE”.Il piano, presentato all’amministrazione il 6 ottobre, è stato reso noto soltanto il 19 novembre (oltre un mese dopo) e presenta una drammatica situazione, dei 17 centri di costo individuati solo due sono in attivo, e i dati di bilancio sono così esposti: -1.396.821€ per Gussago e – 1.205.065€ per Palazzolo complessivamente quindi perdite per -2.574.886.
Il presidente ha evidenziato che tale criticità e di tipo “STRUTTURALE” (quindi che il sistema non è in grado di generare risorse nel breve,medio, e lungo periodo) ed è riassumibile brevemente, secondo quanto elencato, in questi termini: 12mln/€ mutui, 8 mln/€ debiti verso fornitori, 4 mln/€ prestiti, 4 mln/€ crediti.
A fronte di ciò il Cda del del Richiedei ha elaborato un piano di ristrutturazione che prevede una serie di azioni che vi elenco in sintesi:
- razionalizzazione strutture della Residenza Sanitaria assistenziale (RSA) e Centro Diurno Integrato (CDI)
- Affitto del ramo d’azienda (RSA e CDI) a soggetti terzi (cooperative di servizi)
- Riduzione dei posti letto a Palazzolo
- Riduzione del costo del personale che sembra eccedere di 79 dipendenti (loro le chiamano unità..):
- 30 dipendenti verranno ceduti con il ramo d’azienda (probabilmente a condizioni economiche peggiorative)
- 30 dipendenti: nei settori sanitari e socio sanitari agendo sule leve di mancato rinnovo dei contratti con cooperative già presenti, blocco nuove assunzioni, blocco turnover, dimissioni volontarie, pensionamenti e prepensionamenti.
- 12 dipendenti ancora da definire
Verrà inoltre riconsiderato (!) il tema riguardante le inidoneità sopravvenute di cui 46 dipendenti con limitazioni fisiche e 59 con prescrizioni.
Chiaramente, con questo breve riassunto non ho la pretesa di toccare tutti gli aspetti del piano industriale, comunque è facile farsi un’idea complessiva anche leggendo i quotidiani locali, è chiara invece situazione drammatica che è conseguente a molti errori manageriali e politici del passato e purtroppo (e qui altra analogia con alitalia) ricadono ancora una volta sulle spalle dei lavoratori e delle loro famiglie. L’impressione generale comunque è quella di un disperato SOS e anche questo piano non sembra avere traguardi lungimiranti, il tunnel a quanto pare è ancora lungo da percorrere prima di vedere la luce. La speranza è che in questo momento di bisogno, ognuno si assuma le proprie responsabilità (senza far finta che ricadano altrove) in modo corretto e trasparente al fine di evitare il fallimento e rilanciare la più importante (anche in termini occupazionali, 373 lavoratori) azienda di Gussago.
Amichevolmente sempre
Vs. Stefano
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